
C’è qualcosa che mi attrae nella linea della schiena, sia di un uomo che di una donna…mi confonde guardarla, è morbida, sinuosa come un serpente, sibilante come una S, scivola, quasi puoi sentirla strisciare…
E’ in quella curva che si concentrano i brividi di eccitazione ed è lì che si propagano le scosse elettriche del piacere.
La linea della schiena che ondeggia al ritmo lento del respiro ed i muscoli, sotto la pelle, si contraggono quando incontrano mani che si fermano dietro la nuca e stringono con forza, stringono, voltano, bocca che bacia la bocca, labbra che percorrono quella linea, sfiorando le vertebre…linea che si allarga sui fianchi morbidi.
Linee indefinite che si confondono, si interrompono e poi riprendono il percorso di un corpo su un altro, corpo desiderato, bramato, sognato, voluto, amato, anelato.
Elle


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26 Febbraio 2008 a 9:48 pm
Marija
molto interessante il modo in cui scrivi…assomiglia al mio…peccato che io non riesca a mostrare a nessuno le mie emozioni attraverso quello che scrivo…come se scrivessi per me stessa…eppure un messaggio a qualcuno lo vorrei dare..proprio come fai tu…la schiena? beh sì…il mio punto debole hehe…le mani e la schiena di una persona sono molto interessanti e sensuali…ottima l interpretazione della sensualità
27 Febbraio 2008 a 9:57 am
Elle
Ciao Marija, grazie per le tue parole e per i numerosi commenti lasciati tra queste pagine.
Mossa da curiosità, ho provato a visitare il tuo blog, per vedere le nostre “somiglianze”, ma ci vuole l’autorizzazione…hai reso il tuo blog privato? beh, così di certo non mostri a nessuno le tue emozioni.
Anch’io scrivo per me stessa, o almeno è così che ho iniziato questo percorso del blog, non certo per dare messaggi a nessuno, è la mia valvola di sfogo, il mio luogo di riflessione a voce alta, il diario che non scrivevo da ragazzina…solo che lo lascio senza lucchetto, non lo nascondo dentro il cassetto, anzi è sempre in giro ovunque, a portata di mano…
Come ho già detto a qualcuno…sono fasi, arriverà il momento in cui ti sentirai pronta ad aprire la porta non solo per far uscire le tue emozioni, ma per farne entrare tante altre…
27 Febbraio 2008 a 8:54 pm
Marija
hehe…il mio blog l ho lasciato ancora privato perchè lo sto facendo pian pianino..ha ancora lavori in corso
e comunque non ho ancora messo nulla di quello che scrivo…vedrò, magari in futuro…probabilmente perchè sto ancora maturando certi aspetti della mia vita e non mi va che le persone che conosco le leggano…il blog l ho fatto per mettere foto con amici video e musica..per ora solo per questo..
19 Marzo 2008 a 2:22 pm
engelsblick
innanzi tutto, complimenti, Elle: un altro bellissimo post – che, ancora una volta, dà voce anche al mio sentire. Sì, scrivi bene, sai dare attraverso le parole, e questo è molto bello. Nei tuoi post più sensuali c’è sempre una speciale armonia tra un certo erotismo e un soffuso senso di tenerezza. Risponde perfettamente alla mia visione dell’amore e del sesso….
@Marija: anche io ho iniziato il blog, come Elle, semplicemente come fosse un diario – nel mio caso il diario che ho davvero tenuto da ragazzina ma che ora affido alla Rete. Come te non ho voglia di sbandierare cose che sto metabolizzando lentamente – cose private – ma il mondo del web, paradossalmente, mi fa sentire protetta… e poi, non ho detto a nessuno di mia conoscenza l’indirizzo del mio blog… se poi ci “capitano”… beh, saranno i benvenuti – ma dovranno stare attenti ad accettarmi e a continuare a volermi bene, pur leggendo i lati più riposti di me, che su queste pagine virtuali lascio trasparire.
19 Marzo 2008 a 2:44 pm
donnaemadre
E’ bellissimo quello che hai scritto… Ma come mi era sfuggito? Grazie Engel che ci hai riportato l’attenzione qui!
19 Marzo 2008 a 3:17 pm
Elle
Ma guarda un po’ cosa mi siete andate a ripescare…
Grazie Engels e grazie Diemme, questo post è un po’ datato, più di quel che dice la data in cui l’ho pubblicato qui in verità…
E riporta sensazioni di un tempo lontano eppure così inesorabilmente vicino…
19 Marzo 2008 a 4:28 pm
arthur
Eccomi, potevo mancare?
Più che bellissimo (lo è senz’altro molto…), lo trovo di una sensualità sconvolgente…e già li vedo quei due corpi, stretti in un unico abbraccio…
Adorée_Elle, non ti avevo ancora visto sotto quest’ottica e, ti dirò di più, forse questa volta avresti potuto fare a meno della foto.
D’ora in poi, adrò a rileggerti a “ritroso”…
19 Marzo 2008 a 8:27 pm
Elle
Grazie Arthur…ma come sarebbe a dire che non mi avevi ancora visto sotto quest’ottica?
Come dice Diemme, dopo tutto siamo fatte anche noi di carne, ossa, sangue, desiderio…
Se vai a leggermi a ritroso non credo troverai altri pezzi similari…la maggior parte di quelli che ho scritto non li ho ancora resi pubblici qui…ma chissà…prima o poi potrei decidere di farlo.
Anche se, a dire il vero, preferisco scriverne di nuovi, rileggermi a distanza di tempo mi fa sempre uno strano effetto…come dicevo a Fabioletterario su My Blues, è un po’ come guardarsi allo specchio…ti trovi sempre mille difetti addosso.
19 Marzo 2008 a 9:11 pm
donnaemadre
Sensualità sconvolgente è la definizione esatta… tocca il conscio molto poco sub…
*** come direbbe ‘n’amica mia… ***
20 Marzo 2008 a 10:07 am
arthur
Dirti che non ti avevo visto sotto quest’ottica, non significa che non ti considero fatta di carne, ossa, sangue, desiderio e quant’altro tu voglia dire, anzi.
La tua sensualità si respira in tutti i tuoi scritti, e il tuo essere “donna” lo si percepisce interamente, senza mezzi termini, scusa la presunzione, ma in questo, ne ho vista una più coinvolgente (sensualità sconvolgente appunto…), che va aldilà delle parole dette o sussurrate, che è fatta di pensieri nascosti, di desideri forse a volte repressi, di sguardi con occhi imploranti e lucidi, come fossero febbricitanti…
Devo continuare?
*** Sei tu che hai scritto questo pezzo… ***
20 Marzo 2008 a 10:21 am
Elle
No, non devi continuare…hai percepito esattamente tutti i colori e le sfumature che ci sono in questo mio scritto…il tutto senza presunzione, anzi hai fatto un’analisi lucida ed al tempo stesso delicata. Grazie Arthur.
Nel periodo in cui l’ho scritto c’erano sul serio gli occhi imploranti e lucidi, febbricitanti…quella febbre che non si placa mai veramente e continua a bruciarti dentro sino a consumarti l’anima.
20 Marzo 2008 a 10:29 am
arthur
*** Grazie, e di ché? Buona giornata Gemellina! ***