Ci ho provato, sul serio mi sono impegnata, ma proprio non riesco a farmi piacere la primavera. E’ una stagione che promette, illude, regala attese…e poi? A volte scompare in pochi giorni. E quella dolcezza di colori e profumi se ne va come è arrivata. Non amo l’inverno con i suoi cieli scuri, le sue nebbie ed il gelo, infatti mi preparo a salutarlo volentieri e mi godo le ultime mattinate gelide aspettando che il cielo cambi di nuovo colore. Però mi piacciono i temporali della primavera, anche se sono sempre più rari…così, aspetto con ansia l’estate, stagione dalla personalità più decisa.
Vediamo il lato negativo: malinconico.
Il lato positivo: romantico.
Mah, forse manca del romanticismo…o forse prevale la malinconia…o semplicemente non c’è nessun lato delle cose ma una grande “follia” nel pensare. Ma io non smetto mai di pensare ed è un po’ come finire dentro una grande bussola…non riesco piu’ a trovare il nord, il punto in cui devi andare. Perdersi in un’isola deserta, senza un senso e una meta, come un viaggio con destinazione un’isola lontana. Intorno a me soltanto mare, salsedine e l’odore di tutto che colora e fà l’aria dolce, come il calore dentro ai sacchi a pelo in una notte fredda sotto al cielo. Ed è già estate.

30 comments
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Marzo 31, 2008 a 12:40 pm
panirlipe
però hai usato un’immagine a colori e quindi ti senti più viva. O no?
Marzo 31, 2008 a 12:51 pm
Fabioletterario
Mi ero ripromesso di non comprare altri libri prima di aver terminato quelli già acquistati… Ma credo di dover fare uno strappo…!
Marzo 31, 2008 a 1:55 pm
Elle
@Panir: l’immagine l’ho messa perchè quei fiori simboleggiano la primavera ed è a colori perchè non conosco una primavera che non lo sia.
Sentirmi più viva? rispetto a cosa o a quando? non so a cosa ti riferisci esattamente…
E poi se faccio scelte fotografiche in bianco e nero non è perchè io mi senta spenta o monocromatica, è solo un mio gusto personale, trovo che il bianco e nero abbia un suo fascino, un po’ retrò ma sempre attuale.
@Fabio: non me lo dire!!! anch’io faccio buoni propositi del tipo che fai tu ma poi finisce sempre che mi ritrovo due o tre libri sul comodino contemporaneamente e non resisto. Pensa che riesco anche a leggere in multitasking
Marzo 31, 2008 a 2:14 pm
arthur
Proprio sicura che la primavera promette e illude soltanto?
E’ vero, in autunno cadono le foglie, non prima di cambiar colore, con sfumature esclusive, irripetibili, quasi a
voler dire timidamente: c’eravamo, ci siamo, ritorneremo ancora.
Ed è proprio in primavera che ritornano, hanno mantenuto quella promessa, fatta sottovoce, ma solo ed esclusivamente per noi.
E poi in autunno piove alle volte, un assaggio di ciò che sarà ed ancora, uno stimolo per la nostra creatività,
la voglia di cambiare vestiti, di sentirsi diversi.
E lo sei ancor di più in primavera, perchè tutto sorride, è una gioia per i colori, poi dopo un temporale…
E tra le lenzuola…che bello attardarsi al calduccio, alla ricerca di coccole…
Concordo, VIVA …non mi ricordo più cosa, anche perché la primavera, come l’estate, l’inverno, e l’autunno, è comunque sempre una rinascita, quasi un ricominciare; peccato che non ci sono più le stagioni!
La mattina esco di casa in giacca e cravatta, nel pomeriggio tolgo la giacca e slaccio la cravatta, la sera
rimpiango di aver lasciato a casa l’impermeabile…
…viva l’estate e…senza andare alla ricerca di un punto dove andare, portati dentro anche la primavera, vedrai che tutto ti sembrerà ancora più facile!
Marzo 31, 2008 a 3:07 pm
panirlipe
non mi riferisco a niente. Ho solo pensato che hai messo una bella immagine colorata per rappresentare le primavera. Se questa, la primavera, proprio non ti piacesse, ne avresti inserita una più scadente.
Marzo 31, 2008 a 3:23 pm
panirlipe
ma comunque, a colori o in bianco e nero, scegli sempre delle belle immagini
Marzo 31, 2008 a 7:06 pm
Elle
@Panir: grazie per i complimenti, sono contenta che le mie scelte visive incontrino i tuoi gusti.
Così come scelgo le parole (mi piace accostarle per sentirne le assonanze o ancor più le dissonanze…un po’ come in musica), con altrettanta cura scelgo le immagini da associare allo scritto e questo in generale, perchè mi piace che anch’esse comunichino quanto e come, se non addirittura di più, dello scritto stesso.
Per questo, pur non amando particolarmente la primavera non avrei mai potuto scegliere un’immagine “scadente”, sarebbe come voler far apparire scadente anche ciò che ho scritto. E magari lo è…ma non sarò certo io a dargli una connotazione simile.
@Arthur: ma lo sai che mi hai quasi convinto?
Di certo sai argomentare bene le tue tesi, appena finito di leggere il tuo commento mi era venuta voglia di riscrivere tutto il post…al contrario!!!
E come un fiore di primavera raccoglierò il tuo consiglio…portarsi dentro la primavera non può far altro che bene.
Marzo 31, 2008 a 8:44 pm
donnaemadre
Magia di Arthur! Indurre in quattro e quattrotto una con la decisa personalità di Elle a tornare sui suoi passi…
D’altra parte, con uno che riesce a tenere a bada la Tremendisia…
Anch’io, come lui, amo tutte le stagioni: ognuna ha il suo fascino, la sua promessa che rinnova e a volte persino mantiene.
Non amo l’inverno, non amo il buio, le giornate corte: ma amo il desiderio di stare in casa, al calduccio, godendosi quel tepore fisico ed emotivo che non si sente nel proprio nido quando è estate. L’inverno è il cuore del periodo lavorativo, mi ha sempre dato l’idea del tempo laborioso, quello dei semi sotto la neve. E poi, l’inverno è il periodo del “Canto di Natale”, quello in cui la vita ci si presenta per farci pensare (forse perché stiamo sotto le coperte?).
L’estate è calda, c’è luce, e io amo la luce; in estate le giornate non finiscono mai, si possono fare tante cose, c’è sempre tempo, ma poi tutte queste cose non si fanno perché in estate è bello oziare, è bello avere il sole sulla pelle, stesi in spiaggia a parlare tra amici, tutta un’altra confidenza, tutta un’altra familiarità rispetto all’inverno così serioso.
E la primavera, l’autunno… Meno male che le mezze stagioni ci sono ancora: un po’ meno tradizionali forse, un po’ più imprevedibili, ma ci sono. E profumano di equilibrio, di dolcezza, di tranquillità. Non so se sia più romantico l’autunno, con quella sua saggezza dopo le bizze dell’estate, quel suo avvisarci che bisogna un po’ allentare il pazziare estivo, le scorribande del cuore e della fantasia, il verde smeraldo delle foglie che piano piano si fa dorato, e ricopre le vie, quasi come un tappeto che srotolandosi davanti a noi ci indica la via del ritorno a casa, al lavoro, a un po’ più di serietà… Oppure la primavera, che invece ci fa allentare quel rigore invernale, quella vita presa troppo sul serio: non a caso risveglia i sensi, gli ormoni, quel profumo dei desiderio fine a se stesso, per amare e per farsi amare, perché la vita ricomincia sempre, e i rami non più brulli sussurrano al sole i colori dell’arcobaleno, anche durante quei temporali che tu ami.
Mi piacciono le promesse della vita. Mi piacciono le sorprese (solo quelle belle…) della vita. Mi piace il ciclo delle stagioni. Mi piace vedere la saga della nostra vita. Mi piace la vita.
Marzo 31, 2008 a 10:49 pm
panirlipe
accidenti, mi tocca essere d’accordo con Diemme
A me piacciono tutte le stagioni, mi piacciono gli inverni rigidi e le estate torride ma apprezzo anche le stagioni che si invertono. A me piace andare in vacanza e beccare sette giorni di pioggia su sette. Perché è bello. Se non piove è ancora meglio ma se piove fa lo stesso.
Aprile 1, 2008 a 2:21 am
arthur
*** Che bel fiore di primavera! ***
Aprile 1, 2008 a 9:45 am
Elle
Che avessi una particolare predilezione per la pioggia l’avevamo capito Panir
…ma pure in vacanza??? e no, eddai, come si fa…
De gustibus…
Diemme cara, che tu sia una che ama la vita in tutti i suoi colori e le sue stagioni si sente, si percepisce da ogni frase che lasci scritta qui e nel tuo blog. Anche tu hai lasciato un messaggio molto convincente…se non fosse per Arthur che stavolta è arrivato prima, avrei sposato la tua di tesi
Arthur: sai cosa ho trovato su un libro di fiabe che leggevo ieri sera a mia figlia?
Una fiaba che si intitola “La fata dei fiori di primavera”…mi è sembrato l’ennesimo invito a cambiare idea su questa stagione.
Aprile 1, 2008 a 10:09 am
arthur
Lascio tranquillamente il posto alla cara Diemme, nella graduatoria dei messaggi convincenti; giusto per essere sempre un cavaliere…
Per quanto riguarda la fiaba “ La fata dei fiori di primavera”, vado subito a comprare il libro e me lo leggo tutto d’un fiato.
*** Benvenuta in Primavera! ***
Aprile 1, 2008 a 10:14 am
donnaemadre
Non lasciarmi il posto… date ad Arthur quel che è di Arthur.
*** anche se i cavalieri d’altri tempi (*) hanno un loro intramontabile fascino… ***
(*) intendo come modi, non come età… (meglio chiarire, non si sa mai)!
Aprile 1, 2008 a 10:58 am
arthur
“…E ritornò dalla volpe.
“Addio”, disse.
“Addio”, disse la volpe. “Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale e’ invisibile agli occhi”.
“L’essenziale e’ invisibile agli occhi”, ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
“E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi importante”.
“E’ il tempo che ho perduto per la mia rosa…” sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
“Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…”
“Io sono responsabile della mia rosa…” ripeté il piccolo principe per ricordarselo.”
“Il Piccolo Principe”
*** Nel caso fosse ancora necessario per cambiare idea…***
Aprile 1, 2008 a 11:57 am
Elle
Ador_Arthur: non è un libro che ha quel titolo, bensì una fiaba all’interno di un libro con tante altre fiabe. L’ho cercato in giro per casa per darti qualche riferimento in più, ma adesso non mi riesce proprio di trovarlo…chissà dove se l’è nascosto la mia piccola peste. E’ talmente gelosa delle sue cose che non hai idea dei nascondigli che si inventa. Dentro la lavatrice ho già guardato ma a parte dei biscotti mezzi mangiucchiati arrotolati in un fazzolettino di carta non c’era altro!
Nella lavastoviglie lo escludo perchè è in funzione, quindi non può averlo messo lì…sotto il letto no, solo bambolotti vestiti con improbabili mise tipo mutande messe a mò di bandana.
Ok se non salta fuori entro stasera la addormento con le Petit Prince, se letto in francese…non arriva alla seconda pagina che è già con gli occhi chiusi nel mondo dei sogni.
*****per lei il Piccolo Principe è solo una fiaba come tante, è ancora troppo piccola per coglierne i significati ulteriori, ma sarà mia cura trasmetterle tutto ciò che quel libro vuol rappresentare e rappresenta anche per me*******
Aprile 1, 2008 a 11:57 am
donnaemadre
Ogni tanto, sui nostri blog, viene citato questo brano, che in effetti è uno dei più belli del “Piccolo principe”. Dedicarsi a qualcuno, a qualcosa, significa renderlo proprio, renderlo diverso da tutti gli altri, da tutto il resto.
E’ anche così che nascono le persone “speciali” per noi, le cose “speciali”, quelle che generalmente vengono definite “con forte valore affettivo”
*** Non mi è chiaro l’accostamento alla primavera, ma il diventare “speciali” è pur sempre un rinascere e rifiorire ***
Aprile 1, 2008 a 12:17 pm
Elle
L’accostamento con la primavera forse sta nella rosa, è un fiore anche se non propriamente primaverile…le rose sbocciano a maggio se non sbaglio…ma c’è talmente tanto altro in quella rosa, in questo passo de Il Piccolo Principe che sono contenta sia stato inserito anche nel mio blog.
Dovessi scegliere un pezzo da riportare sarei in seria difficoltà, è un libro così pieno di tutto che sarebbe davvero difficile.
“Voici mon secret. Il est très simple: on ne voit bien qu’avec le cœur. L’essentiel est invisible pour les yeux. “
Aprile 1, 2008 a 12:47 pm
arthur
E infatti, il riferimento alla primavera era proprio questo: “Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale e’ invisibile agli occhi”.
*** (Che gemellina!) ***
Era soltanto un invito, pacato, tra le righe, impercettibile, per riconsiderare la primavera, non solo per i colori, i profumi, la bellezza della natura che rinasce.
Troppo ermetico?
*** Mi piace pensare che con voi due, care signore, sotto questo aspetto, tutto mi è concesso. ***
Aprile 1, 2008 a 12:54 pm
donnaemadre
“Non si vede bene che col cuore”: in tutte le stagioni….
*** You’ve got mail ***
Aprile 1, 2008 a 1:05 pm
Elle
Arthur…***che gemellino!!!***
compreso i messaggi subliminali primaverili.
Avevi qualche dubbio forse?
E poi con noi due signore…tutto (o quasi) ti è concesso
Ungaretti…sì mi piaceva…ma tu sei moooooolto meno ermetico.
Aprile 1, 2008 a 1:14 pm
donnaemadre
Ungaretti, Quasimodo, Montale, Saba, Arthur….
Aprile 1, 2008 a 2:31 pm
arthur
Arthur, Ungaretti, Montale, Quasimodo, Saba…
Aprile 1, 2008 a 2:35 pm
donnaemadre
Esatto…
Veramente io metterei Arthur, Saba, Montale, Ungaretti, Quasimodo…
*** Ma su Arthur siamo d’accordo ***
Aprile 1, 2008 a 4:24 pm
Fabioletterario
Passo a invitarti ad un esperimento… Ovviamente, porta anche gli amici..
Aprile 2, 2008 a 1:29 pm
Elle
Scusa Fabio, ieri non ho fatto in tempo a portare anche gli amici, solo gli auguri in extremis.
Ed oggi raddoppio…in rima
Aprile 2, 2008 a 1:54 pm
Fabioletterario
In rima, eh?
Aprile 2, 2008 a 2:06 pm
Elle
Sì, sì in rima ho rispettato le regole, vai a leggere!
Aprile 3, 2008 a 2:37 pm
Fabioletterario
In rima, in rima! Ho visto tutto!

Ho bisogno di un consiglio per quanto riguarda i fazzolettini… Mi puoi aiutare?
Aprile 4, 2008 a 2:07 pm
Fabioletterario
Un saluto di buon week end… Passa a trovarmi, se hai tempo: oggi ho parlato di miti infantili…
Aprile 8, 2008 a 3:05 pm
DG
La primavera è nel cuore.
Quel senso di rinnovamento e risveglio dal torpore e l’ovattamento invernale.
Prepara il tuo giardino per accogliere nuovi semi e vedrai fiorire nuove passioni al sole estivo. Ma grazie alla primavera.
Ciao Elle