Spesso ci si sforza di rendere originale ed eccezionale il sentimento più banale del mondo, l’amore. Quando invece funziona per tutti allo stesso modo. Due persone si attraggono, si incontrano, si conoscono e si scelgono per percorrere un pezzettino della loro vita insieme (o tutta…chissà…)

Cambiano i tempi, i modi, le parole, i gesti, le mode. Ma l’essenza é molto simile per tutti. E’ in effetti il più grande clichè della storia, venduto ai profani come un pezzo d’arte rarissimo. Dall’esterno una coppia di innamorati sembrerà la solita coppia più o meno mielosa. Più o meno affiatata. Più o meno unita. Poco cambia. I protagonisti vivranno il “loro” momento con la piena consapevolezza di essere il risultato dell’amore più originale che esista. Ecco la forza della semplicità. Ed è solo questione di punti di vista.

Mi sembra di notare un comune denominatore a certe tematiche e certe riflessioni, piccoli e grandi dilemmi comuni alla maggior parte di noi, con le dovute sfumature, certamente, ma ognuno infine vive gli stessi dubbi sulla propia esistenza, su certe esperienze.
Quindi ciò che ci accomuna forse è proprio questo “tendere a…” nel quale tutti ci rivediamo.

Sarò la solita “inguaribile romantica” ma a volte penso davvero che l’unica cosa che conta nella vita sia l’amore che puoi dare a chi te lo chiede o anche a chi non te lo chiede affatto, che siano i figli o i nonni o la prima persona che incontri per strada.
Ed è pienezza e gioia impareggiabile.