Oggi fuori c’è un’aria che non capisco. Non fa freddo. Mi riporta indietro di giorni, mesi, anni. Mi fa sentire “strana”.
A volte capita, per un certo odore nell’aria, per un certo ”non so che…” dentro, per un certo modo che ha il vento di tirare, di sentirsi addosso una sensazione, incollata come sudore che non scivola.
Sembra primavera che inizia (e lo è) o autunno che finisce.
Sarà la luce fioca del sole filtrata dalle nuvole grigie, sarà il cielo che non ha un solo colore, sarà che a ogni passo sembra che mi allontani.
Vorrei che quest’aria finisse, ora, subito. Non mi piace come mi fa sentire.
Mi restituisce sensazioni già provate di smarrimento che non voglio. Mi riporta un senso di solitudine che non provavo da un pò.
Mi sento distante mille miglia e sento che oggi nulla potrà riavvicinarmi, nè una parola nè cento.
Guardo fuori dalla finestra e questa via mi sembra estranea, ma è tutto sempre uguale.
Forse è solo quest’aria e questo vento che non smette di soffiare…e questa canzone che continuo ad ascoltare.
(Video: Back to Black - Amy Winehouse)

12 comments
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Aprile 11, 2008 a 12:16 pm
Amy Winehouse » Di aria e vento
[...] Elle…oui c’est moi wrote an interesting post today on Di aria e ventoHere’s a quick excerpt … questa canzone che continuo ad ascoltare. (Video: Back to Black - Amy Winehouse)… [...]
Aprile 11, 2008 a 1:37 pm
donnaemadre
E’ strano come l’aria e il vento portino a volte con sé la nostra storia.
E non saprei dire se è un odore o qualcos’altro che ce la riporta alla memoria, o semplicemente, in certe circostanze, l’aria ha un’anima che somiglia alla nostra anima, il vento un impeto che somiglia al nostro impeto, e il tutto un non so che di incertezza che è identico alla nostra incertezza.
Certe giornate ci somigliano, hanno in sé a volte un’uggia che aduggia, ma a volte anche la gioia e il suo profumo.
E io lo sento spesso nell’aria il profumo di quel miracolo che è la vita, la mia, la vostra, quella di tutto il mondo, di tutti quelli che ci sono, ci sono stati, ci saranno.
Io amo l’aria e amo il vento e, abbenché segno di terra, è aria e vento che mi sento. E l’aria, è ciò di cui non possiamo fare a meno neanche per poco, e il vento è quello che “mischia” la natura e le dà vita nuova.
*** Goditi, AdorElle, aria e vento. E goditi il sole, quando ci sarà ***
Aprile 11, 2008 a 2:21 pm
Elle
Oops con questo post sono andata a finire su uno dei tanti siti in cui si cita Amy Winehouse.
Il commento era tra lo spam, ma ho deciso di recuperarlo e pubblicarlo, così magari chi non la conosce ancora, potrà approfondire la conoscenza.
A me piace molto lei e la sua voce. Personaggio ruvido e sensuale che mischia jazz a sonorità più moderne come l’hip-hop e l’r&b, uno stile tutto particolare il suo, davvero brava!
C’è una frase in particolare nel testo di Back to Black che mi ha colpita per la sua originalità, nonchè per il suo realismo che, tradotta, suona più o meno così: “…e la vita è come una canna fumaria
e io sono un minuscolo penny che prova a risalirne le mura”.
Aprile 11, 2008 a 2:27 pm
Elle
Cara Diemme, grazie per le tue parole.
Ci sono due tipi di vento in questo post: uno reale ed uno apparente mescolati tra loro, proprio come dici tu, un vento impetuoso che assomiglia ad un impeto interno, meno visibile, più intimo.
Quello apparente dipende dalla velocità e dalla direzione in cui stiamo andando. Forse sceglierò di seguire quest’ultimo, forse capirò dove sto andando…
Aprile 11, 2008 a 3:55 pm
arthur
Sai, io mi farei trascinare da quell’aria…
…un po’ come quando, in cima alla montagna, guardi lontano, con lo sguardo che si perde nella foschia, ma tra mille particolari, il vento che soffia su di te, gli occhi socchiusi quasi a proteggerti eppure, cerchi di lasciarti andare, con le mani in tasca, le gambe divaricate per paura di cadere e, senti quel vento che ti pulisce dentro, mentre guardi, mille pensieri, sempre gli stessi, ma che sembrano altri…
Lasciati trascinare da quell’aria, se la sensazione è ancora di smarrimento, vuol dire che è giunto il momento di ricominciare.
Aprile 11, 2008 a 8:12 pm
Elle
Molto zuccherato il tuo commento Arthur, grazie, in qualche modo sei riuscito a diluire un po’ l’amarognolo.
Come riesci a conciliare “senso di smarrimento” con il verbo ricominciare…questo me lo dovrai poi spiegare.
Aprile 11, 2008 a 10:09 pm
panirlipe
il vento si può anche vedere e di solito, quando ci riesci, vedi che si porta via tutto quello che di solito non si nota.
Il vento si può anche annusare e non sempre ha lo stesso odore ma di solito non è sgradevole. E’ come l’acqua che quando scorre si rinfresca. Il vento, più è impetuoso, più risulta pulito, profumato.
Quando il vento soffia la notte io dormo poco o mi sveglio in continuazione. Però durante il giorno mi piace. Non è fantastico sentirsi smuovere da qualcosa di invisibile?
Aprile 12, 2008 a 1:19 am
arthur
Beh, si vede (sente…) che oggi è una giornata no…(!..)
Tutto volevo essere, tranne che caramelloso.
Quando perdi la via, il disagio che provi nel non ritrovarla, ti da la forza per reagire, e se prendi coscienza dei motivi che l’hanno motivato (il disagio…), vuol dire che sei pronta per ricominciare.
Che poi, è quel che ti succede.
La paura di ritrovarti “dentro” certe emozioni, ed ancora, sensazioni di smarrimento che come dici tu, non vuoi. Sentirti proiettata in una realtà che non ti appartiene più, che ti fa paura e, ti fa sentire sola, proprio perché non la riconosci tua; in fondo è tutto un dejà vu, e la via sotto casa ne è la prova.
Sei mai stata in cima ad una montagna?
Hai mai provato a lasciarti andare al vento? Quel vento forte che spazza via anche i pensieri…
Aprile 12, 2008 a 6:35 am
donnaemadre
Le giornate “no” arrivano all’improvviso, e ti buttano addosso l’ansia. Non so se ci sia un modo diverso di reagire, diverso dall’assecondarle, mettere in conto che sono nell’ordine delle cose, e aspettare semplicemente che passino.
Ci sono periodi della vita in cui si ha maggiore familiarità con quest’ansia, la terra che manca sotto i piedi, il senso d’incertezza.
C’è in noi un misto di rimpianto, forse pure rimorso, e forse pure rabbia e rancore; quel sentirsi piccoli di fronte alla vita, impauriti, in balia degli eventi, con le armi totalmente spuntate.
Temo che non ci sia molto da fare, se non aspettare che passino.
Ricordi la mia poesia “Momenti”? ( http://donnaemadre.wordpress.com/2008/01/04/momenti/ )
*** ma non siamo soli sul cuore della terra, anche quando i nostri “Momenti” sembrano dirci il contrario… ***
Aprile 12, 2008 a 1:17 pm
Elle
@Pan: anch’io in genere amo il vento, soprattutto quello estivo, quello che lo puoi vedere perchè increspa le onde del mare, scompiglia i capelli, alza la sabbia, si insinua ovunque, persino nei pensieri…
Bello farsi smuovere da qualcosa di invisibile sì…sto solo cercando di capirlo. Vento reale o apparente che sia, si muove dentro, spinge, urla, soffia…
@Arthur: il mio “zuccherato” non significava edulcorato, mieloso, stucchevole, caramellato (misunderstanding? …
Era un sinonimo di dolce, c’è una dolcezza quasi poetica nelle immagini che hai descritto nel tuo commento, questo volevo sottolineare.
Sulla cima della montagna ci sono stata ed ho sentito quel vento di cui parli tu, difficilmente però permetto ai pensieri di andarsene col vento, in qualche modo riesco sempre a trattenerli.
Ma non sono gli stessi, anche se sembrano…sono altri.
******Sempre gemelli?******
@Diemme: aspettare semplicemente che passino…sì, faccio così e di solito funziona, almeno per un po’.
Ho anch’io i miei “momenti”, talvolta periodi…
Certamente non siamo soli anche se a volte capita di sentirla lo stesso la solitudine, anche in mezzo ad una folla.
Aprile 12, 2008 a 1:51 pm
arthur
*** Sempre e comunque! ***
Aprile 13, 2008 a 7:51 am
donnaemadre
*** Cognatina adorata! ***