E il vento continua a soffiare…insistente ed inquieto come me…soffia forte sembra quasi potermi alzare da terra.

Lascio allora che queste valanghe improvvise d’aria mi raggiungano: vorrei aggrapparmi ma non ho appigli, mentre una vocina interna dice “Aggrappati perché non ci si allena a restare lì in bilico”

Una sorta di ”sospensione dell’essere”, una vertigine che diventa assurdamente l’unica cosa che mantiene vivi senza neppure un po’ di fiato per respirarla. 

Aggrappati!

Riflettere, moderare, ponderare…termini che dovrei aggiungere alle altre voci del mio vocabolario personale, con il tempo e con la maturità degli anni a venire, forse…chissà…

Ho voglia di spazi, di idee e cieli dove lo sguardo si perde…altra aria, emozioni…e di quel battito in più che manca al mio cuore.

Ho bisogno di baci nuovi, teneri e concupiscenti, avidi e generosi nel loro offrirsi.

Baci di parole sciolti come miele a riempir silenzi che non fanno più paura.