(Foto by Fémininité - In my heart - The world of Elle)
Esso attiene al Cuore, al Cuore di ciascuno di noi.
Io vivo di emozioni, di sensazioni, di “momenti”, di “scosse”, di “riposi”, di quei respiri appunto che ad alcuni fanno sorridere ma di cui forse nemmeno loro sono consapevoli, eppure ne hanno bisogno come l’aria…per andare avanti…per continuare a vivere.
Taluni hanno il coraggio di ammetterlo, anche solo nel silenzio interiore, altri lo gridano tra le righe, magari senza volerlo, senza nemmeno rendersene conto.
I respiri del Cuore sono i battiti per una persona, non quelli fisiologici, ma quelli talvolta aritmici, talaltra a percussione irrefrenabile, talvolta ancora ritmati in simbiosi ad una melodia serena e rilassante come il mare quando è liscio come l’olio.
Ci si aggrappa ad essi proprio nei momenti in cui più mancano, nei quali il Cuore sente l’astinenza di quelle coccole, di quelle carezze che si ricordano per sempre, perchè il Cuore non dimentica.
Lo ripeto: per me ciò che conta nella vita è amare e sentirsi amati.
E distinguo dall’ “essere amati”, perchè possiamo essere amati ma non percepirlo nè tanto meno ricambiarlo, mentre la completezza della donazione reciproca dell’amore è essere consapevoli nel donarlo e nel riceverlo, sentendolo pervadere in ogni più piccolo angolo del nostro Cuore.
Parole melense?
Romanticismo d’altri tempi?
Chi prova queste sensazioni, chi “respira” quei momenti…non deride, nè può farne a meno. E’ come una droga, e il pensiero va sempre lì…alla fonte di quei “respiri”.
(Soundtrack: Fragile – Sting)



94 comments
Comments feed for this article
16 Maggio 2008 a 8:37 am
pani
vedo che hai messo un po’ di musica…
è vero, c’è una bella differenza tra l’essere amati e il sentirsi amati. Ma qual è la cosa migliore?
Il sentirsi amati può portare verso grosse delusioni, l’essere amati dà forse meno respiro ma è più sincero.
16 Maggio 2008 a 8:41 am
Elle
Bella sfumatura quella che hai colto Pan…davvero bella, da approfondire, magari non adesso…ora mi sento un po’ come quella canzone…
16 Maggio 2008 a 8:57 am
donnaemadre
Quando si legge un post, c’è a volte una frase, delle parole, che colpiscono più di altre: dipende dalla persona, dal suo tipo di sensibilità, certo, ma anche dal momento particolare che sta vivendo.
Elle ha colto la differenza tra l’essere e il sentirsi amati, ma Pan ce l’ha spiegata, con quella semplicità e quell’immediatezza che gli sono congeniali: e a lungo andare, se uno E’ amato, non può non sentirlo.
Ma non è questo che volevo dire: le parole che hanno colpito più me sono ” il Cuore sente l’astinenza di quelle coccole”… chissà com’è.
E il respiro là si ferma, resta sospeso, aspettando quella coccola senza chiedere, mozzato, come se a riprendere sciupasse quel momento, si rassegnasse al fatto che è passato, e quella carezza non è arrivata.
Ma poi riprende, non si può non respirare, inspirazione, espirazione, riprendono a susseguirsi col loro ritmo, più o meno regolare, in attesa che una nuova speranza lo fermi, proteso verso il dorso di una mano che ti sfiori teneramente una guancia.
16 Maggio 2008 a 10:19 am
Elle
Già cara Diemme…”astinenza”. Avrei potuto usare “assenza” ma non avrebbe avuto lo stesso significato, la stessa valenza…
La cosa peggiore, quella che più mi spaventa è che, a lungo andare, ci si possa abituare a tutto questo, siamo “animali” adattabili…ed il rischio, di ritrovarsi inariditi, incapaci di accettarla ancora quella carezza, c’è.
Restarne a distanza…prudentemente scostati, per proteggersi…immobili, con in testa solo il rumore del respiro.
16 Maggio 2008 a 10:31 am
pani
quando ci si abitua a tutto è veramente una brutta cosa. L’astinenza di cui parli è simile all’anoressia. Sì, astinenza è molto più forte di assenza.
16 Maggio 2008 a 10:32 am
donnaemadre
Io penso che il rischio di inaridirsi non ci sia… forse si riescono a spegnere degli interruttori, e si riesce a non vedere questo bisogno, a illuderci che non ci sia… ma poi qualcuno arriva, proditoriamente, e accende la luce. Accende la luce e va via, lasciandoti con gli occhi spalancati, obbligata a vedere ciò che non vuoi.
Al momento, avrei preferito il buio. Vilmente forse, ma la legittima difesa è consentita dalla legge.
16 Maggio 2008 a 11:04 am
arthur
” …con in testa solo il rumore del respiro. ”
Praticamente io ho sempre il fiatone…
…la musica che hai messo, cara Elle, io l’amo in modo particolare e tra le altre cose, qualche anno fa, l’ho utilizzata come colonna sonora ad alcune riprese girate in Kenia, con due persone che mi tenevano, perchè mi ero praticamente buttato fuori del finestrino di un fuoristrada, per riprendere con la telecamera, una spiaggia lunghissima parecchi chilometri, con un mare liscio come l’olio, che si rispecchiava dentro ad un tramonto, o forse era al contrario, non lo so, e lo scorrere delle immagini, si confondeva con le note di quella chitarra e l’emozione si confondeva con l’emozione…
E così, ecco che l’amore viene ripagato con altro amore, il bisogno di quelle coccole, se mi sorprende, vado a ricercarlo anche solo ripensandoci e il ritmo, diventa respiro, il respiro, diventa ritmo per il cuore.
16 Maggio 2008 a 11:35 am
donnaemadre
Le riprese in Kenia… ma vi rendete conto di che vita che ha fatto il nostro?
*** Io potrei raccontarvi di Ostia… quell’acqua densa marrone che riversava a riva sacchetti di plastica e lattine… ***
16 Maggio 2008 a 11:42 am
arthur
*** Guarda che in Kenia oggi ci vanno anche le nonne di zio Gesualdo… ***
16 Maggio 2008 a 11:46 am
donnaemadre
Accompagnate dal nonno…
17 Maggio 2008 a 10:12 am
Elle
Il ritmo del cuore che si confonde con il ritmo del respiro diventando un tutt’uno…che bella immagine Arthur e chissà che belle riprese che hai fatto in Kenia…
Sting poi lo adoro, sin dai tempi dei Police…su questo post sarebbe stata bene anche “Every breath you take” come intro, dopo tutto, sempre di respiro si parla…
Ma ripensando a quei paesaggi esotici che hai visitato mi è venuta in mente questa, la dedico a te (e un po’ anche allo zio Gesualdo…ma a te dippiù dippiù!!) e al tuo mal d’Africa. Respira…
17 Maggio 2008 a 10:41 am
donnaemadre
Soffro sempre quando vedo i link a youtube dall’ufficio, perché devo aspettare di essere a casa per accedervi…
Comunque, la tenerezza di quel “a te dippiù dippiù!”, altro pezzo forte del nostro lessico familiare…
…
17 Maggio 2008 a 12:46 pm
Elle
Grazie Diemme per aver lasciato anche a me la “licenza poetica” di quel dippiù dippiù
La canzone, anche se ora non puoi accedere al link, avrai visto che è Desert Rose…la conoscerai senz’altro, io la trovo magica, come l’Africa.
17 Maggio 2008 a 2:25 pm
donnaemadre
Guarda che la licenza poetica è di Arthur… è lui che te l’ha concessa…
E poi sai, una volta che qualcosa entra in casa nostra, ci piace condividerla….
*** persino con gl_i estranei… (più o meno volontariamente….) ***
17 Maggio 2008 a 4:15 pm
Elle
Sì infatti era di Arthur, è che con tutti ’sti permessi da chiedere e da concedere, chi si prende libertà che non ha…e occhio non vede cuore non duole…comunque nel gergo familiare, noi ci siamo capiti!
17 Maggio 2008 a 4:32 pm
pani
così, anche se fuori tema, vi comunico che finalmente piove. E’ dall’inizio della settimana che in basso a destra mi appare l’iconcina della pioggia. “Domani pioggia, domani pioggia…”.
E finalmente è arrivata, a tratti copiosa e abbondante, sufficiente per portare sollievo e “respiro” alla terra del giardino.
17 Maggio 2008 a 4:50 pm
Elle
Grazie per il servizio meteo Pan
E poi neanche tanto fuori tema…è vero, anche la terra vuole il suo respiro.
17 Maggio 2008 a 4:53 pm
pani
sì, ma ora ho bisogno di respirare, prendermi una pausa, scappare…metto le scarpe, la tuta e vado a correre.
17 Maggio 2008 a 4:59 pm
Elle
Ma vai a correre che piove???
Poi lunedì non chiedermi di prepararti infusi contro il raffreddore, eh?!
17 Maggio 2008 a 5:51 pm
donnaemadre
No, te li chiederà domenica. Secondo me Pan è un marziano, con tutto ’st’amore per la pioggia… forse è rimasto legato a un’altra vita, quand’era una pianta assetata…
*** Ma che sto dicendo, mica per caso c’è lo zio Gesualdo? ***
17 Maggio 2008 a 5:59 pm
arthur
Cara Elle e cara Diemmuccia nostra (mia… sempre e guai chi se ne approfitta…), le mie licenze poetiche sono senz’altro vostre, anche perchè mi piace pensare che ciò che dico io è un po’ come ciò che dite voi, e viceversa e poi è bello sapere che ognuno parla la lingua dell’altro, se no che tre moschettieri siamo?
Uno per tutti, tutti per uno…
Adorata Elle, grazie per la dedica, è bellissima, anche e soprattutto in virtù di quel dippiù dippiù e, come sempre sai cogliere “l’attimo” nel modo meraviglioso che ti è congeniale e quel mal d’Africa di cui tu parli, l’ho provato veramente, tutte le volte che ci sono tornato, anche se nel Kenia lo è stato in modo particolare.
Le riprese erano belle, non solo per la mia bravura ( che presuntuoso… ) ma anche perchè il paesaggio era di una bellezza sconvolgente. Tu immagina questa spiaggia lunghissima e deserta, noi sul fuoristrada a correre su quella spiaggia, quasi a lambire le onde del mare, ed io che, metà fuori del finestrino, tenuto da due miei amici, che urlavo di gioia e riprendevo il tutto come un forsennato.
Poi, ad un certo punto ci siamo fermati e improvvisamente spuntarono dal nulla due bambini, uno con una sola pinna al piede ed entrarono in acqua e incominciarono a giocare. Quello con la pinna, si mise a camminare ed allora, vedevi ora la pinna, ora l’altro piede, spuntare dall’acqua… Insomma, i ricordi sono tanti e quando rivedo il filmato di quel viaggio, anche l’emozione è tanta… la differenza di essere o di sentire, fa in fondo la “differenza”.
Beh, sono uscito fuori tema, ma quando ci vuole…
17 Maggio 2008 a 7:00 pm
donnaemadre
Sei uscito fuori tema? Ma se quello che dici toglie il respiro!
17 Maggio 2008 a 7:36 pm
arthur
Diemme…
17 Maggio 2008 a 7:38 pm
donnaemadre
Arthur…
17 Maggio 2008 a 7:42 pm
arthur
…
17 Maggio 2008 a 7:59 pm
pani
sì…va bene…anche se non volano piatti salgo sull’armadio e mi giro dall’altra parte
17 Maggio 2008 a 8:23 pm
pani
Elle, da quando corro non ho più preso un reaffreddore. Dirò di più, non mi sono mai ammalato. Correre libera i pensieri, elimina le tossine e dà sfogo ai polmoni. In poche parole, permette di respirare meglio.
17 Maggio 2008 a 8:30 pm
donnaemadre
Sì, ma tu parlavi di correre sotto l’acqua, è questo che ci è sembrato strano.
17 Maggio 2008 a 8:38 pm
pani
acqua…poche gocce. L’acqua non fa male
18 Maggio 2008 a 10:02 am
Elle
Paaaaaan lo so che correre fa bene al corpo e alla mente, piace anche a me, anche se è da un po’ che non pratico…io mi stavo solo preoccupando per la tua salute, vecchia roccia
Magari se mi fai da personal trainer, ricomincio a correre anch’io e la prossima corsetta ce la facciamo insieme.
E allora sei pronto?
Viaaaaa…
(chi arriva ultimo paga pegno ihihihih)
18 Maggio 2008 a 10:21 am
donnaemadre
Arf, arf, pant, pant, mi sa che per ultima arrivo io, che non sono troppo allenata e ancora mi porto dietro un po’ di zavorra; inoltre, tanto per restare in tema, mi manca il respiro.
Sul serio Elle, non solo quando corro: qualcuno dice che potrebbe anche essere ansia, ma secondo me c’è anche un qualche motivo clinico.
Ci sono comunque delle teorie “psicosomatiche” sulla mancanza di respiro: pare che intervenga quando uno sente di non avere il proprio spazio nel mondo…
*** Buona domenica a tutti! ***
18 Maggio 2008 a 10:57 am
pani
io a volte, anzi spesso, vado in apnea, cioè trattengo il respiro e resto lì, con la bocca chiusa a fare il sub, seduto sul divano. Mia moglie dice che un giorno mi troverà secco come un baccalà.
18 Maggio 2008 a 10:59 am
donnaemadre
A me, secca, non mi ci troveranno mai…
18 Maggio 2008 a 11:27 am
pani
morbidosa? Gelatinosa?
Con questo tempo mi verrebbe voglia di uscire di nuovo per una corsetta. Che ne dite? A forza di stare sull’armadio ho le gambe a croce
18 Maggio 2008 a 11:35 am
donnaemadre
Tu non hai idea di come si stia scomodi dentro…
Perché non ci metti una buona parolA_ e gli dici di farmi uscire?
18 Maggio 2008 a 11:39 am
pani
Arthur! grope dani estricati te mert, unfunzing Diemme! ooo…
18 Maggio 2008 a 11:45 am
donnaemadre
Ho l’impressione che passerò l’estate nell’armadio…
18 Maggio 2008 a 11:55 am
pani
allora ti troveranno davvero secca, come una gruccia, senza fiato.
18 Maggio 2008 a 12:14 pm
arthur
Bene, bene, bene… evvabè, mica tanto poi… vedo che anche qua quando il gatto non c’è, i topini ballano, anche chiusi nell’armadio… vecchia roccia, personal trainer, la prossima corsetta la facciamo insieme… si, si , si, come no, morbidosa, gelatinosa…
Pan, chevvordì: grope dani estricati te mert, unfunzing Diemme! ooo… che fai incominci anche tu a straparlare? Non basta lo zio Gesualdo?
Allora, giusto per restare in tema, faccio un respiro profondo e: BUONA DOMENICA A TUTTI… ovviamente alla padrona di casa, dippiù, dippiù e, quadruplo dippiùùùù!
18 Maggio 2008 a 12:15 pm
Elle
In apnea veramente oggi ci sto io…mi sono beccata il raffreddore e mal di gola, eppure non sono andata a correre sotto la pioggia, IO!!!
Uffff
18 Maggio 2008 a 12:22 pm
pani
ecco, se ieri venivi con me oggi non avresti nulla. Suvvia, te la preparò io la tisana balsamica.
Arthur, Diemme mi aveva chiesto di metterci una buona parola e io ho cercato di fare la voce grossa. Hai presente i cagnolini piccoli piccoli, capaci di abbaiare contro un mastino napoletano?
18 Maggio 2008 a 12:43 pm
donnaemadre
Buongiorno Elle, mi dispiace per il tuo raffreddore.
Comunque tranquilla, sarai coccolata a dovere, e alimentata a tisane e miele.
@Pan, mi era sfuggito un particolare: morbidosa sì, gelatinosa, ti prego, no!
18 Maggio 2008 a 3:40 pm
Elle
Artù, ma proprio oggi me la dovevi fare la scenata di gelosia, oggi che non posso darti nemmeno un bacino…fraterno s’intende, sai non vorrei contagiarti col raffreddore…
…e detto questo, speriamo che Diemme la tisana non me la prepari con la cicuta ihihihih
Pan, nel caso, prenoto un posto sopra l’armadio, se mi fai spazio…tu intanto, prepara l’antidoto.
18 Maggio 2008 a 4:55 pm
arthur
Non ho capito, bacino (fraterno… (… ) e poi di corsa su l’arnadio insieme a Pan? Mi sa che la cicuta me la bevo io tutta d’un fiato.
E poi, guardalo lui, Pan_Vendutisio, facendo finta di niente, lemme lemme, un morbidosa qua, un personal non si sa bene di la…
Come mai raffreddata? Io oggi invece ho una tosse tremenda che da quando non fumo più, non mi abbandona… infatti quasi quasi riprendo a fumare.
Gemellina (fraterna… ) curati, altrimenti come facciamo senza di te?
*** Ho delle cure miracolose… ***
18 Maggio 2008 a 5:04 pm
Elle
Se ne può parlare caro Arthur…giusto un miracolo ci vorrebbe…
L’armadio è per sfuggire all’ira funesta della Tremendisia nel caso interpretasse male il bacino e siccome Pan ormai ne ha fatto il suo punto d’osservazione preferito…chiedevo solo un po’ di solidarietà.
Tu da quanto tempo è che hai smesso di fumare? Io credo che il mio raVVreddoDe sia un regalino di Petite…mi sta sempre appiccicata, anche lei ha la tosse (e non ha mai fumato ihihihihihi) e siccome non mi faccio mancare mai niente, la tosse ce l’ho anch’io insieme al mal di gola.
Comunque non preoccuparti, sai di che pasta son fatta: mi spezzo ma non mi piego!
18 Maggio 2008 a 5:53 pm
arthur
Wow, sei nelle vicinanze… sento il tuo respiro…
Ho smesso di fumare da tre anni e, tosse a parte, (sembra che i polmoni debbano abituarsi a qualche schifezza in meno… ), sto benissimo, un senso di libertà indescrivibile.
Mi spiace che sei così conciata male, se vuoi posso contattare zio Gesualdo, così se riesci a farti due risate, magari non pensi ai tuoi malanni.
Tra le altre cose ho incontrato stamane suo cugino Ermenegildo, che stava andando al mercato e quando me lo ha detto, gli ho ricordato che era il lunedì che avrebbe dovuto andarci, ma lui, niente, e Alessandro fa i capricci perchè si è rotta la serranda, in casa sua è ancora tutto buio, ma non come quella volta a Cesenatico, quando sulla spiaggia arrivarono i vu cumprà e senza batter ciglio, Evelina si spalmò di crema protettiva, sai quella numero 5, perchè c’era Vittorio che doveva arrivare ed allora si trovarono tutti sul Ponte Vecchio, a scartare quei regali che erano rimasti nel baule della macchina, in quel parcheggio di viale Gismondo da Verazzano, angolo via Paleocapa, dove si mangiano i gelati, e se capita li anche Lucia, quando viene, si ritrova tutta innervosita, con i capelli in disordine che Marco ed Emanuele si divertono a rimescolare, come fosse un mazzo di carte, si quelle carte che trovi tutte le mattine davanti al tuo portone, e quello stronzo di Giuseppe fa finta di non vedere, come se la casa non fosse anche sua, ma verrà il giorno, o forse non verrà, fatto sta che l’altra sera, mentre bevevo una birretta, mi dissero che Evelina era sotto la doccia e, tutti a guardare fuori alla finestra, che nel frattempo s’era chiusa, per non far passare tutta l’acqua, perchè quel rubinetto rotto non era stato più aggiustato… ehhhh… dov’ero rimasto…
…già, lo sai che Arnaldo ha preso un cavallo, si quelli di cartone, che se ti metti dentro fai come Sansone che senza i suoi Filistei, ha comprato una casa sul cucuzzolo della montagna, insieme ad Albano, casa mia, casa mia, che piccina che tu sia, tu mi sembri una coccarda, bianca rossa e verde, i colori dell’arcobaleno, che Stefano ha disegnato sulla sua maglietta, il giorno dell’inaugurazione del “PEPERONE MATURO”, scherzo, scherzo, lo sai che a Positano, il paese sperduto nelle langhe, dove si mangiano i crauti con la senape, ma senza il parmigiano, che però si sposa con Graziella, il giorno di Santo Stefano, che è poi la vigilia di Carnevale, che se attizzi il fuoco, fuori fa tanto caldo e il sole sembra arrivato all’orizzonte, che se non stai attento, ti ritorna il magone, e poi aspetti che il mare s’avvicina, per sentire il rumore delle onde, come quando all’alba strabuzzano assonnati gli occhi quei poveri pischelli che, sotto la finestra di Evelina, aspettano che lei si affacci la mattina, prima d’andare a spasso per Montecatini, quella città del sud America dimenticata anche dagli argonauti, che prima di metter piede sulla terra, si bevono un goccetto al bar dell’angolo…
ops… oggi sono a casa e sto lavorando alla traduzione del piccolo principe, così giusto per non stare con le mani in mano… o forse no…
Beh, visto che la Tremendisia in questo momento dovrebbe essere in palestra, approfitto per abbracciarti e… mi raccomando, non farci mancare il respiro della tua presenza… (giusto per restare in tema… ) e, per le cure portentose, mi sa che dovremo rimandare…
*** Mannagg…!!! ***
18 Maggio 2008 a 6:11 pm
donnaemadre
Aiuto… noto adesso che la parola “Gesualdo” contiene le lettere LSD… forse era un messaggio in codice, e noi non l’abbiamo capito.
*** ma davanti a questi effetti… non dubito quin! ***
18 Maggio 2008 a 8:07 pm
engelsblick
Ciao Elle, scusa se profano così i bei commenti ai tuoi bei post, ma ti ho coinvolto in un meme, se vuoi puoi dire la tua!
19 Maggio 2008 a 10:15 am
Elle
Arthur…ma che grazioso siparietto hai messo in scena, pè mmia!!! Grazieeee.
Certo, se l’avessi letto ieri febbricitante com’ero, non l’avrei apprezzato tanto quanto posso fare oggi…anche se ho dovuto ricominciare a leggere tre o quattro volte tornando all’inizio…è dura star dietro ad Ermenegildo…
Oggi va un po’ meglio…solo un po’ però…sono sempre bisognosissima di cure
Ed il respiro della mia presenza è assicurato, anche se un po’ a debito d’ossigeno, ma c’è.
@Engels: appena posso passo a vedere…
19 Maggio 2008 a 10:57 am
arthur
*** E cure siano! ***
19 Maggio 2008 a 2:37 pm
pani
preparo le tisane? Nel cassetto ho la tisana della malga, una tisana calmante e tè verde. Se volete quelle speciali, di mia composizione, dovete attendere fino a sera.
Considerato che molta gente vuole salire sull’armadio, si potrebbe fare un piccolo soppalco, o no?
Diemme, gelatinosa mi è scappato (ma dove l’ho scritto che non lo vedo più?) Forse era più indicato “spumigliosa”
19 Maggio 2008 a 3:03 pm
Elle
@Pan: vada per il soppalco, dici che l’armadio non ci regge tutti? eh sì…potrebbe essere…
Per la tisana attenderò fino a sera, ora me ne vado a lavorare…fate i bravi, mi raccomando!
P.S.: non per essere pignola, ma precisa, il “gelatinosa” ti è scappato nel tuo commento a questo post ieri Maggio 18, 2008 a 11:27 am
e comunque sono certa che era un complimento…gelatinosa non come la gelatina ma come il gelato!
19 Maggio 2008 a 3:10 pm
Fabioletterario
Resipiri e sospiri, oserei dire, vero Elle?
19 Maggio 2008 a 3:16 pm
pani
sì, ora l’ho trovato.
Brava, gelatinosa stava proprio per qualcosa di morbido come il gelato alla stracciatella. (ovvero, che presenta comunque qualche pezzo duro).
Alle tre te ne vai a lavorare? che ingiustizia…
19 Maggio 2008 a 8:10 pm
Elle
@Fabio: osa pure…sai di quel detto che dice: “La vita non si misura da quanti sospiri facciamo, ma dai momenti che ci tolgono il respiro”.
@Pan: eh sì Pan, andare a lavorare alle tre è un “privilegio” del part-time anche se poi alla fine del mese mi manca pur sempre mezzo stipendio, ma è una scelta che ho fatto quando è nata mia figlia e se devo proprio dirla tutta, la rifarei tale e quale, sacrifici economici compresi.
19 Maggio 2008 a 9:14 pm
donnaemadre
Come dicevo ai miei colleghi quando ero io in part time, “Io piango il 27, ma rido tutti gli altri giorni”.
20 Maggio 2008 a 9:08 pm
Fabioletterario
Io ne ho spesso di momento che tolgono il respiro…
20 Maggio 2008 a 9:17 pm
donnaemadre
In che senso??? Perché potrebbero essere emozioni, o periodi di superlavoro….
20 Maggio 2008 a 10:17 pm
Elle
Sì Fabio, spiega, spiega che ci interessa…
20 Maggio 2008 a 10:43 pm
pani
come si sa, la curiosità è femmina:P
20 Maggio 2008 a 10:56 pm
donnaemadre
Sarà femmina, ma intanto ti sei aggregato…
*** panceprova
***
20 Maggio 2008 a 10:59 pm
pani
è perché mi ha fatto sorridere Elle con la sua frase: “Sì fabio, spiega, spiega che ci interessa…)
21 Maggio 2008 a 9:38 am
Elle
Pan non è questione di curiosità-femmina, converrai con me che la frase di Fabio è piuttosto sibillina…dice e non dice, lancia il sasso e nasconde la mano…
E allora se magari torna qui e ci dà qualche elemento in più su quei momenti che gli tolgono il respiro, il discorso continua…
21 Maggio 2008 a 10:15 am
pani
sì, ma era sibillina anche la tua richiesta. Immagino anche la faccia che hai fatto…
21 Maggio 2008 a 10:17 am
arthur
Pan, fatti valere…
21 Maggio 2008 a 10:24 am
donnaemadre
@Pan, hai cambiato la foto di nuovo? Stai diventando un po’ fanatico, o sbaglio?
@Arthur: unpolitically correct? Politically uncorrect? unjustified absent? Present in a while?
21 Maggio 2008 a 10:24 am
pani
figurati…mi ha fatto ridere! Mica devo farmi valere, anzi. Grazie Elle!
21 Maggio 2008 a 10:31 am
Elle
Pan, la mia richiesta non era sibillina, anzi tutt’altro, mi sembra di essere stata esplicita: l’ho invitato solo a spiegarsi, dove sta il sibillino?
La faccia che ho fatto? guarda che sei tu quello che ha messo la faccina ammiccante, non io! ***Panceprova***
@Arthur…ma tu da che parte stai? sull’armadio, dentro, o fuori?
21 Maggio 2008 a 10:34 am
arthur
*** Dalla tua parte, sempre e comunque… ‘giorno! ***
21 Maggio 2008 a 10:40 am
Elle
Arthur … …. ….
Bonjour cheri.
@tutti: se poi, quando avete tempo, andate a commentare su “Lettere” c’è qualcosa di nuovo…
21 Maggio 2008 a 11:36 am
pani
@Elle, faccina ammiccante? Ah! E’ venuta fuori per sbaglio.
@Diemme, io fanatico?Ero incerto se toglierla del tutto, poi ho deciso per questo autoritratto in tecnica mista
21 Maggio 2008 a 11:47 am
Elle
@Pan…sì per sbaglio…dicono tutti così ihihihihi
autoritratto o foto, ti consiglio di non toglierla altrimenti diventi anche tu una di quelle icone colorate o mostriciattoli che si è inventato wordpress…io ho rimesso la vecchia sagoma anonima per gli utenti non registrati, mi piace di più e poi ormai mi ci ero affezionata.
21 Maggio 2008 a 11:50 am
pani
elle, io ho il brutto vizio di dire sempre la verità, purtroppo.
21 Maggio 2008 a 12:16 pm
Elle
Gran bel vizio Pan! e comunque io giocavo…non s’era capito?
21 Maggio 2008 a 12:21 pm
nunzy conti
..i respiri del cuore..
sono la sopravvivenza per noi, anime intossicate da un oggi affollato di cuori spezzati e induriti; credere ancora..possibile il coraggio dei sentimenti?..mah
Meno male..quei respiri del cuore, che si insinuano fra le pieghe dell’anima e le ridanno ossigeno
a chi sa ascoltarli
Grazie ,per scrivere così
Arrivi come onda dentro.
nunzy
21 Maggio 2008 a 12:27 pm
pani
Elle, certo che l’ho capito
21 Maggio 2008 a 12:29 pm
Elle
…spero non come onda d’urto.
Grazie a te Nunzy che sai ascoltarli quei respiri…
Anche a me piace come scrivi e ciò che scrivi, infatti ti ho messa tra i miei “annessi e connessi”.
21 Maggio 2008 a 1:10 pm
arthur
Beh, anche un onda d’urto, con un fiume in piena come te, mi sembra quasi inevitabile… è un po’ un tuo modo per coinvolgere… il ritmo del cuore che si confonde con il ritmo del respiro, ricordi?
21 Maggio 2008 a 1:48 pm
mario
Il superamento di questo senso spalanca le porte dell’infinito,è come un’ancora che non si vuole svellere per paura di affrontare l’ignoto.
21 Maggio 2008 a 2:02 pm
nunzy conti
…..Onda che non incontra scoglio..
….grazie..annessi e connessi…
sei fra i miei VIANDANTI DEL CUORE…
SMACK
21 Maggio 2008 a 2:33 pm
arthur
“Svellere”, wow, sono dovuto andare sul dizionario per capire il significato di questa parola… Wow, Mario, come siamo forbiti… lo fai per confonderci, ammettilo.
Da Wikizionario, il dizionario a contenuto aperto
forbito, aggettivo qualificativo
nitido, pulito, lucente. (che oro forbito e lucente!)
fig. elegante e privo di disugualianze. Si può riferire sia ad un testo, uno stile letterario che ad una persona. (Quell’uomo è forbito nel parlare e nel vestire.)
21 Maggio 2008 a 2:38 pm
donnaemadre
De Mauro:
svèl|le|re
v.tr. (io svèllo)
1 CO strappare via con forza; estirpare, sradicare
2 BU lett., fig., allontanare da sé con forza, cacciare: s. un ricordo, una passione, un vizio
Varianti: svegliere, sverre
Il non volere svellere l’ancora per paura di affrontare l’ignoto mi è chiaro (ed è un atteggiamento che forse mi riguarda?), è “Il superamento di questo senso” che non mi è chiaro: quale senso?
*** ma forse basterebbe levarla quest’ancora, svellerla forse è un po’ violento… ***
21 Maggio 2008 a 2:44 pm
Elle
@Arthur: ricordo, ricordo, potrei mai dimenticarmi dei *miei* respiri?
P.S.: grazie per la wikipedia informazione…neanch’io avevo mai sentito il termine “svellere”…
21 Maggio 2008 a 2:48 pm
Elle
@Mario: non riesco a capire quale sia il soggetto cui fai riferimento nel tuo commento. “superamento di questo senso” riferito a cosa? a quale senso?
La mia maestra delle elementari ci ripeteva sempre fino alla nausea: “soggetto, predicato e complemento” e ancor oggi non sono da considerare optional
21 Maggio 2008 a 4:45 pm
arthur
De Mauro il dizionario della lingua italiana:
op|tio|nal
s.m.inv.
ES ingl.
1 accessorio di un veicolo, di un elettrodomestico e sim., ottenibile con il pagamento di un sovrapprezzo rispetto al prezzo di base: un’autovettura con o. di lusso
2a estens., scelta, possibilità ulteriore
2b estens., vantaggio quasi superfluo
3a TS sport, nell’ippica, graduatoria annuale di merito, stilata per porre i cavalli di tre anni, impegnati nelle corse di galoppo, in una teorica condizione di parità, assegnando loro un peso adeguato in ordine decrescente, sulla base dei risultati ottenuti nel corso della stagione precedente
3b TS sport, la corsa in cui i cavalli concorrono in base ai posti assegnati in tale graduatoria
21 Maggio 2008 a 4:58 pm
donnaemadre
AdorArthur, contrazione di Adorato+ Arthur
De Mauro, il dizionario della lingua italiana
a|do|rà|to
p.pass., agg., s.m.
1 p.pass. ⇒adorare, adorarsi
2 agg., s.m. CO che, chi è oggetto di adorazione, amato: il mio a. nonno; sei il mio a.
Da Wikipedia, libera enciclopedia:
Molto vicino al celtico artos è il termine greco arktos (ἄρκτος) dal medesimo significato. Dà il nome ad una stella della costellazione di Bootes, Arturo, in greco Arkturos (Αρκτούρος), che può significare “Guardiano dell’Orsa”, oppure “Coda dell’Orsa”, da arktos, “orsa”, e ourà (οὐρά), “coda”.
La stella Arturo può essere considerata sulla sfera celeste come il prolungamento dell’arco formato da tre stelle dell’Orsa Maggiore, la “coda dell’Orsa” per l’appunto, e verosimilmente era considerata nell’antichità parte integrante del Gran Carro.
21 Maggio 2008 a 5:18 pm
arthur
…grazie per la De Mauro_Wikipedia informazione…
Diemme…
21 Maggio 2008 a 6:44 pm
donnaemadre
Arthur…
21 Maggio 2008 a 7:12 pm
arthur
Guarda che non sono ancora passati tre giorni… per il “ti adoro” devi aspettare un attimino…
…
21 Maggio 2008 a 8:05 pm
Elle
@Arthur: sì, sì…il significato era proprio quello della corsa dei cavalli
Ormai qui, siamo tutti a briglia sciolta…
21 Maggio 2008 a 8:14 pm
donnaemadre
@Arthur: se tu mi dici “ti adoro” ogni tre giorni, vorrà dire che gli altri due me lo faccio dire da qualcun altro…
*** tanto per tornare a un tema che circola nei nostri blog ***
@Elle: c’è anche la corsa delle rane, quelle nell’acqua bollita contro quelle nell’acqua fredda, però mi sa che corrono senza briglia
*** tu pensi che l’anonimato ci proteggerà dal ricovero? ***
21 Maggio 2008 a 10:22 pm
Elle
@Diemme: ricovero? ma se i m_eglio stan tutti fuori!!! …non abbiamo di che temere…
22 Maggio 2008 a 12:30 pm
DG
Post di altri tempi!!
Amare..sentirsi amati!!!
Pensando a questo duplice senso dell’amore scrissi tempo fa queste parole:
“Mi avvolgo di te nel vibrare di ogni senso.
Raggiungi ogni spazio vuoto della mia anima e lo colmi.
Trasparenze tra noi corrono lungo le nostre vite
Posare le labbra su te. Contatto. Donare. Parlare.
Forza prepotente e arrogante l’amore.
E’ trasparenza”.
Amare e sentirsi amati per me è trasparenza!!
5 Dicembre 2008 a 10:10 pm
spaziocorrente
Che strano… un respiro non si può diluire, nemmeno se si è svelato su un vetro appannato. Si può solo sospendere, nell’attimo di una gioia improvvisa o nell’attimo della paura.
Dopo, possiamo solo tornare a respirare, piano, lentamente.
…amare ed essere amati, si, come fosse un respiro comune che da ossigeno ad un’unico cuore.