Afferrami, non lasciarmi andare, trattienimi nel pensiero, saprò nascondermi dietro la sua ombra. Poter trattenere il fiato prima di parlare, aver le parole, quelle giuste, per poterti raccontare qualcosa di me, che poi non somigli a te…
Stringi tra i denti quei miei pensieri o lisci li lasci scorrere via? Quelli di ieri speri non risalgano mai più in gola per non dover più dire quel che pensi, a me, che (non) so capire te.
Respiri tra i denti lenta con quel cullare dolce di malinconia per non dover sentire mai più dalle labbra che ti hanno saputo dire di più, tutto ciò che non so spiegare mai…
Stringi forte al petto quell’attimo che c’è…e se ti porti dietro il mondo, porta dietro pure me, perché non ho molto tempo e non mi resta che…te.



41 comments
Comments feed for this article
13 Giugno 2008 a 10:50 am
donnaemadre
Mai nascondersi dietro un’ombra… se non per riposarsi un po’ dal troppo sole!
13 Giugno 2008 a 11:16 am
Elle
Ci sono ombre che però sono rassicuranti, almeno per me, e l’ombra di un pensiero lo è.
Non è un’ombra ambigua, è un’ombra che conosco, mi è familiare…ed è solo l’altra faccia della luce, di quel sole che mi porto dentro e che qua e là ricompare sempre, a sprazzi.
13 Giugno 2008 a 1:25 pm
piemme
Sei un NEGRANGELO!!!
Provocatrice, fai venire i brividi come loro…
13 Giugno 2008 a 2:34 pm
Loris
Quante volte in silenzio ho chiesto di essere trattenuto, ma poi credevo di non meritarlo, avevo timore di dare fastidio ed allora mi trattenevo. Mi nascondevo dietro me stesso, perchè in quel luogo nessuno poteva giudicarmi, solo io. E con quell’ombra sono stato più duro di quanto lo fossero stato gli altri se mi avessero trattenuto. Quell’ombra oggi ha bisogno di nuovi posti dove sentirsi al sicuro ed ora è il tempo di non aver più il timore di chiedere!
13 Giugno 2008 a 3:00 pm
Elle
@Piemme: negrangelo? grazie, mai nessuno finora mi aveva detto una cosa simile…ed io la raccolgo come un complimento, visto che in quel “negra”, nera nel senso di oscura, mi ci riconosco un po’…soprattutto quando dò voce a quella parte un po’ contorta, piena di ombre e forse anche poco comprensibile dei miei pensieri…
@Loris: hai ragione, non bisogna mai aver timore di chiedere, soprattutto quando si vuol far spazio a quella parte di noi che, troppo spesso, tace. Grazie per essere passato.
13 Giugno 2008 a 4:29 pm
piemme
Caro angelo, non poteva che essere un complimento.
Ma gustiamocela tutta questa poesia in musica e semmai ascoltiamola pure…Io c’ero!
http://it.youtube.com/watch?v=PXGdGB5QFDY
Stringi tra i denti quei tuoi pensieri che lisci come l’olio vanno
infondo alla pancia quelli di ieri
speri non risalgano mai più nella gola
per non dover poi dire
mai più quel che pensi a me che non so più capire te..
me..te..me..te..me…
respiri tra i denti i miei pensieri
prima che ritornino
quaggiù nella pancia quelli di ieri
speri non dover sentire mai più dalle labbra
che ti hann saputo dire
di più dei pensieri che non ti so spiegare mai…
stringi forte al petto quell’attimo che c’è
se ti porti dietro il mondo
porta dietro pure me…
e non mi resta che allacciare un paio d’ali alla mia testa
e lasciare i dubbi tutti a una finestra
per quel paio d’ali fuori è ancora festa
perché non ho molto tempo
e non mi resta..
stringi, stringi, stringi,stri..
Stringi tra i denti quei tuoi pensieri
che lisci come l’olio vanno
giù nella pancia quelli di ieri
no non risalgono mai più nella gola
mai più quel che pensi a me che non so più capire te..
te..me..te..me..
se ti porti dietro il mondo porta dietro pure me
e non mi resta che allacciare un paio d’ali alla mia testa
e lasciare i dubbi tutti a una finestra
per quel paio d’ali fuori è ancora festa
perché non ho molto tempo
e non mi resta
incollato un paio d’ali alla mia testa
e ho lasciato tutti i dubbi
a una finestra
per quel paio d’ali sai non è più festa
perché non è molto il tempo che mi resta…
no mi resta, no mi resta, incollato un paio d’ali a questa testa
si ma tu stringi, stringi, stringi, stringi, stringi, stringimi sulla finestra
se ti porti dietro il mondo porta dietro pure me
13 Giugno 2008 a 4:35 pm
piemme
…Io c’ero!, naturalmente con la Odi.
E tu sei sempre più ficcante! Grazie.
13 Giugno 2008 a 7:29 pm
Elle
In effetti, avrei voluto inserire io il video stesso in fondo al testo che ho rielaborato mischiandolo ad alcuni miei pensieri (e spero di non aver fatto un torto troppo grande ai Negramaro non citandoli esplicitamente, ma loro del resto, sono così riconoscibili) solo che ultimamente ho sempre problemi ad inserire foto e video perchè mi si inceppa il pc e devo provare e riprovare un sacco di volte, così avevo desistito.
Ehm scusa l’ignoranza ma what’s “ficcante”?
13 Giugno 2008 a 8:26 pm
donnaemadre
Me lo chiedevo anch’io….
13 Giugno 2008 a 8:40 pm
donnaemadre
Ma non avremo risposta fino a fine partita….
13 Giugno 2008 a 11:09 pm
piemme
Mie care, “ficcante” è un termine molto usato in sindacalese e di norma si riferisce ad un’ osservazione calzante, adatta, precisa,”caro compagno il tuo intervento nella discussione è stato ficcante”.
Quando invece viene usato riferendosi ad una persona è un complimento alla sua adeguatezza ed attenzione.
Non userò mai più il sindacalese che oltretutto schifo!
Angelo, ti ringrazio per aver volutamente inserito nella tua bellissima rielaborazione, quei versi, da me molto amati.
Se poi la cosa è casuale…che dire sarà una coincidenza come le altre.
Dopo la partitaccia siamo andati a mangiare due contorni di sfizio e poi l’ho riaccompagnata in albergo. La poverina era talmente stanca che dormiva sul divano.
14 Giugno 2008 a 12:27 am
arthur
Evvabè, lo fate apposta, ci scommetto… Negramaro, versi come frammenti, Negrangelo, angelo, ficcante, coincidenze che si aggrovigliano… non sono andato mica al polo nord… insomma, lo fate apposta, ci scommetto e lo ammetto, non c’ho capito proprio nulla.
Evvabè…
*** ‘notte con bacio sulla fronte… ***
14 Giugno 2008 a 9:00 am
donnaemadre
Cara amica negrangelo…
non so se ci divertiamo a volte a vagare tra luci e ombre, so solo che da dieci anni a questa parte vedo praticamente solo luce: non è giusto, ma è così.
Non è giusto, perché non voglio certo credere che lo stare soli sia la nostra natura, ma certo che la compagnia deve essere qualcosa che ci arricchisce e ci completa, non che ci toglie energia.
Ricordi la storia del gabbiano abbracciato alla tacchinella (veramente erano una gabbiana e un tacchinello, ma non stiamo a guardare il capello)? Ti ricordi come il povero gabbiano avvinghiato alla tacchinella sbatteva l’aluccia, riuscendo solo a girare in tondo, senza sollevarsi un centimetro da terra. Non si può cara Elle, non si può.
Io tante volte dico scherzando “Siamo nati per soffrire e ci stiamo riuscendo benissimo”: e sì, scherzo, perché io non ci sto riuscendo per niente. Forse non riuscirò mai più a scrivere qualcosa di “conturbante e avvincente”, perché certi tunnel bui verso l’ignoto nel mio animo non esistono proprio più.
Ma forse è una questione di età, perché ricordo che anche i miei anni, dai trenta ai trentasei circa, furono piuttosto tormentati: anzi, ti dirò, sulla torta di compleanno dei miei 31 anni ci fece disegnare un punto interrogativo, tanto per intenderci.
Ora non mi chiedo più niente, come i bambini vivo il singolo giorno.
Che non è niente male.
14 Giugno 2008 a 10:46 am
Elle
@Piemme: grazie per le delucidazioni, il sindacalese è un linguaggio che proprio non conosco, ma ora è tutto più chiaro.
Per quanto riguarda i versi rielaborati, come vedi non sei l’unico estimatore dei Negramaro…li ascolto spesso anch’io e infatti…si sente!
Ti entrano dentro, mescolandosi al pensiero con la loro poesia e le loro note nere…
@Arthur: caro gemellino, mi dispiace per l’involontario rompicapo…non è premeditato, di solito mi piace essere diretta e non criptica, ma stavolta m’è venuta così…complici forse certi pensieri (o)scuri come non dovrebbe essere una giornata di metà giugno…
@Diemme: mia cara, non so se si tratti davvero di divertimento quel gioco di luci ed ombre che c’è in me, ma che, in modo più o meno marcato, visibile e riconoscibile c’è in ognuno di noi.
L’età anagrafica poco c’entra, forse è più questione di fasi, di tappe, passaggi obbligati della vita, che per qualcuno arrivano a 20, a 30, a 40 a 50 anni o forse ancora più in là, per qualcuno addirittura mai…
Ricordi quando Arthur, al tempo del mio esordio nell’angolo delle chiacchiere, mi ripeteva spesso di essere “misteriosa”?
Spero che oggi che la nostra conoscienza è andata un po’ avanti, non sia ancora della stessa idea, perchè non è questione di alone di mistero, è che io resto a tratti visibile soltanto ad occhi discreti e pazienti.
E non mi piace nemmeno contemplare il pensiero di quel “nati per soffrire”, però, lo ammetto, a volte faccio fatica a vedere la luce e allora, lascio semplicemente prevalere il buio, il pensiero sconnesso e aggrovigliato (conturbante e avvincente? boh non so…), senza forzature, chè di sforzarmi proprio non ho voglia e a nulla servirebbe poi…
Faccio fatica a vedere. Me.
Mi piace quel che vedo?
A volte…
Oggi (leggi ieri) forse, nemmeno poi tanto.
14 Giugno 2008 a 11:20 am
donnaemadre
Male. Ti devi piacere. Tanto. Ti devi guardare allo specchio ogni mattina e ripeterti che sei meravigliosa.
Funziona.
*** Signori si nasce, ma Modestisi si diventa: ed io, modestamente, lo divenni ***
14 Giugno 2008 a 12:03 pm
Elle
E che ti devo rispondere mia cara…
L’autostima non è stata mai il mio forte, ahimè, anche se ci sto lavorando da un po’…
Ci sono momenti in cui sono più motivata, altri invece in cui basta un niente, una sola parola pronunciata con un tono un po’ più forte, un evento imprevisto ed inatteso che mi buttano giù.
Forse pretendo troppo da chi non può leggere i miei pensieri racchiusi nelle mie attese, nei miei silenzi, raccolti nel mio universo di desideri.
Difficili pretese da individuare in quella matassa aggrovigliata delle mie emozioni. Difficili per chi non ha occhi dotati di lente sensibile (e forse neppure basta quella).
E accade che mentre me ne rendo conto, le mie pretese si arrendono. Sollevano bandiera bianca, lasciando spazio a quella “stanchezza”, che apre la porta piano. Ed è lì pronta per entrare nelle mie stanze.
14 Giugno 2008 a 12:13 pm
donnaemadre
Beh, devo dire che devo ringraziare il Padreterno per avermi dato questo carattere “tremendo”: mi ha aiutato sempre tanto.
L’effetto collaterale è che non sono una donna che ispira senso di protezione, ma Dio sa quanto ne ho bisogno!
Certo, per farmi sentire inferiore ce ne vuole… perché, come diceva la Eleanor Roosevelt,
“Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso”.
No one can make you feel inferior without your consent.
*** Non darglielo. Mai. ***
14 Giugno 2008 a 7:45 pm
Elle
Molto saggia la Eleanor, non c’è che dire.
Credo che abbia proprio ragione, non ci sarebbe danno senza quel consenso che a volte si dà superficialmente, a volte incosapevolmente, altre volte ti viene estorto, altre ancora provi a negarlo ma ormai è talmente dato per scontato che tu sia così che, gli altri se lo prendono senza neppure chiedere permesso…
E’ dura la lotta, ma non per questo rinuncio a combattere, non temere!
15 Giugno 2008 a 1:46 am
nunzy conti
Frammenti di uno specchio riportano mille “te.” In ogni piccolo residuo di luce mille occhi ti guardano..sono le infinite possibilità di te..non disperderle.
Di quei frammenti ricomposti,si avrà sempre la “te “integra ma pur sempre fatta di mille” te”..
Buonanotte giovane amica,compagna di penna ..
Un verso di “me” viandante del caso:
Frammenti di infinito
“Negli infiniti spazi del tempo..io ritrovo il mio mondo
fatto di parole non dette,di pensieri inespressi,
di amore per la vita .
Quando mi perdo nei labirinti dell’ovvio,
alzo gli occhi al cielo e..
ascolto il silenzio dell’eterno attimo.”
15 Giugno 2008 a 10:12 am
Elle
Carissima Nunzy…che altro aggiungere, mi sembra che stavolta abbia detto tutto tu…e come l’hai detto bene…non avrei saputo spiegarlo meglio!
Frammenti di mille me…è vero, verissimo, è questo in qualche modo il senso di questo Frammenti, perchè in me esistono tante particelle sparse e cercare di ricomporle, ricostruirsi è un lavoro duro ed impegnativo (che sto ancora facendo)
Ed ogni singolo frammento non ha senso se preso e considerato da solo e non nel suo insieme, sarebbe una “porzione singola” di me…troppo poco, troppo riduttivo, troppo limitato, sia per me che per chi si relaziona con me.
La malinconia può coesistere con il sorriso, a volte prevale l’una, altre volte l’altro…sole e luna non si alternano forse nell’arco di uno stesso giorno? e quel giorno è il medesimo, non è un altro…
E dulcis in fundo i tuoi versi…grazie, potessa del cuore.
15 Giugno 2008 a 11:14 am
donnaemadre
Buongiorno Elle, buongiorno a tutti! I
eri sera ti avevo promesso una risposta sul fatto del consenso, ma forse è una di quelle cose di cui è meglio parlare a voce… non è così immediato.
O forse la risposta è proprio in quei mille frammenti, per non dare il consenso dovrebbero essere non dico tutti d’accordo, ma almeno la maggioranza più uno (come alle assemblee condominiali
).
Basta un piccolo frammento di noi che tentenni, e gli sciacalli hanno il sopravvento…
15 Giugno 2008 a 12:00 pm
Elle
Mia cara, lo so, non è così immediato, non lo è affatto, il discorso è ampio e complesso, un po’ troppo per renderlo qui a parole, ne uscirebbe qualcosa di troppo parziale e allora, convengo con te, di rimandare a tempi e modi differenti…e poi, in un certo senso, ci siamo già capite!
Sugli sciacalli poi, preferisco non aggiungere altro, quelli che io chiamo “mangiatori di anime”…ahimè ne so qualcosa…
E leggendo di nuovo di quei mille frammenti e nel tentativo di dare una spiegazione più chiara possibile a chi legge e si ritrova di fronte anagrammi e rebus incomprensibili, ho pensato ad un libro “La zona cieca” di Chiara Gamberale.
La zona cieca è quello che tu non vedi di te ma gli altri sì (e viceversa).
Quante volte abbiamo provato ad illuminare gli altri di qualcosa che ci sembrava chiarissimo di loro e che loro ostinatamente non vedevano…
O invece, quante volte hanno provato gli altri a fare la stessa cosa con noi?
La zona cieca (i miei frammenti) è tutto quello che gli altri colgono di noi ma che a noi, inevitabilmente e maledettamente, sfugge.
E allora grazie a te, ad Arthur a Nunzy a Piemme, perchè in qualche modo, questo lavoro voi, con me ed insieme a me, lo state facendo.
15 Giugno 2008 a 12:30 pm
donnaemadre
La parte che gli altri vedono… ieri ho visto quella mia amica (quella della “tantezza” per intenderci), ed era veramente a pezzi: ho avuto proprio l’esatta percezione della sua colpevolezza, l’avrei ammazzata (metaforicamente parlando).
Ma come si fa a dare questo “consenso” alla propria distruzione per anni, anni e anni, nelle condizioni in cui ti ho detto? Sarò cieca, ma mi pare di un autolesionismo che non riesco a comprendere.
Quando ho pianto lagrime “di troppo”, il Nostro si arrabbiava, e aveva ragione, ma in realtà non è che io non fossi lucida, semplicemente non riuscivo a metabolizzare la parte razionale e darle il controllo dei sentimenti: lei invece ha deciso a tavolino di continuare a farsi massacrare, e allora, sinceramente, riesco pure a volerle bene ma non certo a comprenderla, neanche parzialmente.
Avrei una voglia di guardarlo in faccia ’st’individuo, e farci quattro chiacchiere, ma a che servirebbe? Lui non c’entra proprio niente…
15 Giugno 2008 a 6:26 pm
Elle
Metabolizzare la parte razionale e darle il controllo dei sentimenti…e come si fa?
Da ciò che leggo sembra che tu lo sappia o abbia imparato a farlo mia cara amica, io se proprio devo dirla tutta, non so se ci riuscirò mai.
Sono fortemente sbilanciata sul piano emotivo ormai è risaputo, nella partita fra mente e cuore, tra capire e sentire…per me non c’è storia!
Per quanto riguarda la tua amica, non conoscendo la sua situazione nel dettaglio, mi sembra più corretto non esprimermi, perchè è vero che “non si può sorvegliare l’Inferno dal Paradiso” (D. Pennac).
15 Giugno 2008 a 7:25 pm
DG
Ho letto la zona cieca…odio Lorenzo!!
Nel merito del post non entro. Avete stra ampliato troppo! E sai Elle che mi intimidisco…
15 Giugno 2008 a 7:27 pm
Elle
DG se ti azzardi ancora a dire che non entri nel merito metto non solo la serratura ma anche la porta blindata a questo blog!!!
Deliziaci…
15 Giugno 2008 a 8:27 pm
donnaemadre
Eh già DG, non è corretto…
E se abbiamo ampliato troppo, puoi limitarti a dire che abbiamo ragione su tutto, che siamo straordinari e megagalattici…
Deliziaci…
15 Giugno 2008 a 8:38 pm
donnaemadre
Comunque Elle, mi chiedi come di faccia a Metabolizzare la parte razionale e darle il controllo dei sentimenti: basta non ostacolarla, basta non sabotarla.
Non è difficile fare la cosa giusta: difficile è capire qual è la cosa giusta da fare.
*** perché una volta capito veramente che è giusta, non puoi far altro che farla ***
15 Giugno 2008 a 9:12 pm
donnaemadre
errata corrige :”si faccia a metabolizzare”….
15 Giugno 2008 a 10:23 pm
DG
Avete ragione su tutto..
Cmq sul fare o no la cosa giusta.. non è così semplice!
Cos’è giusto? Nascondersi dietro un ombra? Non farlo? Guardare sempre e comunque la realtà in faccia? Uhm..
Ci sono realtà che non possono cambiare e a volte per trovare sollievo sfruttiamo le correnti ascensionali che qualcuno o qualcosa ci offre. Allora non rimane che dischiudere le nostre ali e lasciarsi trasportare dal vento caldo. Salire, elevarsi un pò da terra. Quella terra che ci inchioda in situazioni da cui è difficile staccarsi se non impossibile. Molti si meravigliano che sfruttino un “ombra” per ripararsi dal calore, dall’ardere di un qualcosa che sentiamo non appartenerci più ma che rimane attaccato a noi come il peggiore dei virus senza cura. Allora se permettete io mi prendo un pò di ombra. La realtà? La realtà non cambia. E se non cambia lei non vedo perché dover rimanere giocoforza fermi nelle proprie paure, nei propri timori. Un pò d’ombra grazie. Giusto sbagliato giusto sbagliato giusto sbagliato. Nasciamo e viviamo sempre con queste cose nella testa. A volte sarebbe meglio “sbattersene” un pò di cosa sia giusto o sbagliato (nelle dovute proporzioni ovvio). La razionalità uccide la fantasia, la creatività, la capacità umana di sognare, costruire la vita con il pensiero usando le leggi universali. Io sono la persona meno razionale che ci sia. Pura impulsività. E questo mi permette di vivere ogni istante o frammento di vita al massimo. Se fossi razionale, se metabolizzassi la parte razionale essa non avrebbe nessun controllo sui sentimenti. Il razionale sopprime i sentimenti. Lasciatemi vivere le mie illusioni finché non si esauriranno.
Non credo di deliziare proprio. Sono nella fase più cupa per uno scrittore di blog. Ultimamente scrivo molto nella mia Moleskine e non pubblico nulla. Ci sono persone che sarebbe meglio rimanessero fuori dal riflesso di ciò che sono interiormente ora. Troppa rabbia, troppa delusione, troppa illusione.. Io mi prendo un pò d’ombra a chi si presta a darmela…e offrò un pò di aria calda per staccarsi un pò da terra. Dispiega le ali e sali allora..
16 Giugno 2008 a 2:48 am
donnaemadre
Ci hai deliziato.
Però sono le 2:47 e non ce la faccio a rispondere….
*** prossimamente di nuovo su questi schermi ***
16 Giugno 2008 a 9:03 am
Elle
Sì DG ci hai deliziato, perchè anche in fase cupa (che poi potrebbe essere anche quella ispirazione…pensaci bene) hai scritto pensieri che centrano il bersaglio e che mi sento di condividere in pieno.
Dividere luce ed ombra, chiaro e scuro, razionalità da istinto è un po’ come uccidere, un lento suicidio se applicato a se stessi.
Io ho bisogno di uno sguardo d’insieme, di un più ampio respiro per elaborare qualsiasi verità, qualsiasi realtà…forse è un difetto, un’imperfezione genetica, una malattia incurabile non lo so…fatto sta che io senza battito accelerato, senza fiatone, senza cuore in gola non ci so stare…
E quando devo starci per forza è inevitabile che si senta, che mi senta frammentata e che cerchi di recuperare in qualsiasi modo quei pezzettini e di ricomporli.
Nessun volo pindarico però, quello sì che sarebbe istinto puro ed il mio non lo è, non più almeno, l’età, le esperienze, le circostanze un po’ mi hanno mitigato, ma non ucciso.
16 Giugno 2008 a 3:38 pm
emaki81
Stare nascosta dietro l’ombra di un pensiero….l’ho desiderato anche io, per molto tempo, e volevo annularmi nei suoi pensieri…solo che credo che nei suoi pensieri io non ci sia mai entrata neppure una volta….
….e ho avuto anche il sospetto che i suoi pensieri non avessero neppure un’ombra….
17 Giugno 2008 a 1:06 am
nunzy conti
..ormai ,per me consuetudine deliziosa passare di qua,come l’appuntamento con la luna e il mare ogni notte per una sortita notturna a giocare con i cani…
magari non sarà per un caffè caldo ne per una voce che rompe il silenzio dei miei pensieri..ma ,sicuramente è per un” frammento di desiderio”.. sentire nel cuore che quella buona amica c’è e sa ascoltarmi anche quando non parlo…e sono distante.
buonanotte dolce elle
17 Giugno 2008 a 8:27 am
Elle
Ma grazie a te cara Nunzy perchè mi rendi parte delle tue consuetudini e grazie per tutto ciò che sai condividere, anche senza parole.
Forse la mia e la tua luna hanno qualcosa in comune, o forse è il sole, o forse qualche altro pianeta…o semplicemente siamo solo due anime affini che si intendono bene anche nel silenzio.
@Emaki: una sottile vena di amarezza nelle tue parole…spero faccia parte di un passato di ombre destinato a dileguarsi nella luce del tuo presente.
17 Giugno 2008 a 9:08 am
donnaemadre
Buongiorno Elle! E’ un piacere la mattina vedervi “spuntare”: la palma del primo a dare il buongiorno spetta sicuramente a Piemme (beh, veramente prima ancora ci sarei io, ma a un’ora tale che non saprei stabilire se è ancora la notte del giorno prima o l’alba di quello dopo… ), e poi tu. Poi arriva il Nostro (che starebbe per Mio, ma mica gli posso far vedere che sono così possessiva, si spaventerebbe: e allora faccio vedere che sono svedese, e la lupara la mimetizzo tra i mobili Ikea, che peraltro lo spaventano sicuramente più della lupara).
E l’uno dopo l’altro, i frammenti della nostra bella famiglia si ricompongono, e ci ritroviamo sempre tutti insieme.
*** Buongiorno! ***
17 Giugno 2008 a 9:15 am
Elle
Tener_Tesorisia, mentre tu eri da me, io ero a scrivere da Nunzy e poi da te…
Leggo ora il tuo commento e resto fulminata!
Se vai a leggere da te, troverai scritto più o meno ciò che hai scritto tu sulla “palma del buongiorno” e non avevo mica letto qui prima…
Telepatia? lettura del pensiero?
17 Giugno 2008 a 9:19 am
donnaemadre
Te l’ho detto che il sangue non è acqua!
17 Giugno 2008 a 11:50 am
arthur
Evvabè, su questo post, lo ammetto, sono stato un po’ latitante, mi perdoni?
Sai che comunque i miei pensieri attraversano a volte quei frammenti, alla ricerca di verità, magari difficili da spiegare, e forse neanche di verità, ma di emozioni che parlano di te, che ci raccontano di una donna che non ha voglia di nascondersi e che tra le righe, sa dirci mille cose, ma solo per chi è in grado di volerle cogliere, di guardare con occhio attento, al di là delle parole.
*** …
17 Giugno 2008 a 12:35 pm
Elle
Arthur non ho nulla da perdonarti, proprio nulla.
Tu, presenza rassicurante e silente che ti muovi così delicatamente tra le mie luci e le mie ombre, così attento a cogliere sfumature tra le righe…al di là delle parole…
Come potrei non riconoscere ed essere grata per questo tuo occhio sensibile che si sofferma e si prende sempre così cura delle mie emozioni, donandomi anche un po’ le sue?
18 Giugno 2008 a 9:06 am
emaki81
Cara Elle, fa parte di un passato di ombre, è vero, ma la paura che questo passato ritorni è sempre forte….
Anche perchè fino a poco tempo fa pensavo che a me la luce fosse completamente preclusa…