Mi avvicino e lo guardo.

- Che hai?

- Stà zitto! (gli dico). Io ascolto attentamente i discorsi che mi fai. Voi uomini (e lo dico con voce bassa e letale), voi uomini dite che non vi importa, ma poi alla prima occasione parte il  commento…ridete se noi abbiamo il complesso del tempo che passa, ma voi…voi ritenete che tutto sia concesso…io col tempo ho un rapporto privilegiato. Lo temo e lo rispetto.

-  Oh ecco perché sei diventata così fredda. Credevo, a dire il vero, che fosse perchè avevi in mente qualcun altro…invece no. Forse sono solo un elemento di decoro, per te…

- Vedi…il passaggio del tempo è una questione di coscienza. Una questione non tanto oggettiva, quanto interna. Una questione che il tempo muta in certezza anche se poi, accade spesso, che ci si lasci incantare da ciò che l’immagine rimanda tralasciando il suo contenuto…

- Credo che tu sia troppo innamorata di te, per esserlo di me. E credo che niente di quello che ti potrei dire ti consolerà mai…sei troppo complicata!

- ……

Ma che ne sanno, loro, di quel che passa nell’animo di una donna, quando si guarda allo specchio?