Mi avvicino e lo guardo.
- Che hai?
- Stà zitto! (gli dico). Io ascolto attentamente i discorsi che mi fai. Voi uomini (e lo dico con voce bassa e letale), voi uomini dite che non vi importa, ma poi alla prima occasione parte il commento…ridete se noi abbiamo il complesso del tempo che passa, ma voi…voi ritenete che tutto sia concesso…io col tempo ho un rapporto privilegiato. Lo temo e lo rispetto.
- Oh ecco perché sei diventata così fredda. Credevo, a dire il vero, che fosse perchè avevi in mente qualcun altro…invece no. Forse sono solo un elemento di decoro, per te…
- Vedi…il passaggio del tempo è una questione di coscienza. Una questione non tanto oggettiva, quanto interna. Una questione che il tempo muta in certezza anche se poi, accade spesso, che ci si lasci incantare da ciò che l’immagine rimanda tralasciando il suo contenuto…
- Credo che tu sia troppo innamorata di te, per esserlo di me. E credo che niente di quello che ti potrei dire ti consolerà mai…sei troppo complicata!
- ……



25 comments
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7 Luglio 2008 a 12:28 pm
syymza
Probabilmente nulla…
Ma probabilmente, la cosa è reciproca…
7 Luglio 2008 a 2:55 pm
DG
lo specchio spesso mente
7 Luglio 2008 a 3:23 pm
Elle
Mah DG…che dire, forse lo specchio mente, chissà…
Metti io in un look un po’ zingaresco…gonna lunga e leggera, fantasia patchwork e top rosso.
I capelli sciolti, li avevo un po’ allisciati, non mi dispiacicono così: ho un aria più tranquilla.
Davanti a me alla cassa al supermercato oggi, un tipo che avrà avuto 35-40 anni, forse meno… il tipico bello.
E mi fissa, ma stile radiografia.
Poi si abbassa come per prendere una busta di plastica sotto la cassa e mentre si avvicina a me, ecco che apre un’altra cassa, quella accanto.
Io con la mia solita fretta mi precipito nella cassa appena aperta perchè non ne posso più di fare la fila…
Lui si rialza dopo aver preso la busta e vedo che con gli occhi mi cerca, non sono più dove mi aveva lasciata.
Con lo sguardo perplesso mi trova alla cassa più in là, mi guarda e sorride.
Ho pagato e sono uscita prima ancora che lui potesse imbustare quei cento euro di roba che si era comprato.
…a volte gli specchi, mentono spudoratamente!
7 Luglio 2008 a 6:29 pm
donnaemadre
Ma il tuo dello specchio era un messaggio in codice! Me ne sono accorta solo adesso!
7 Luglio 2008 a 7:51 pm
piemme
È vero!
…non me ne puo’ frega’ ddde meno.
PUNTO
7 Luglio 2008 a 8:31 pm
Elle
@Piemme: sì sì dite tutti così ma poi…
Ironia a parte, io non sono una fissata con lo specchio, anzi, tutt’altro.
Il mio scontro di oggi non riguarda tanto la ricerca di conferme esteriori…quanto piuttosto di alcuni segni interiori, che stento a riconoscere…
Lo specchio è stato solo un pretesto per introdurre l’argomento.
Lo so che guardarsi allo specchio non è come guardarsi nell’anima…perchè spesso essa non si riconosce nell’immagine riflessa….forse solo lo sguardo un po’ la riflette…ed è in quello sguardo che io mi cercavo…
L’interrogativo finale poi, è assolutamente provocatorio…ci sono tanti modi per guardarsi allo specchio ché alla fine, è solo questione di come si guardano le cose…
7 Luglio 2008 a 10:07 pm
osolemia
beh, e qui ci sta proprio : “L’ESSENZIALE è INVISIBILE AGLI OCCHI”
…
se poi uno le cose proprio non le vuole vedere è peggio che andar di notte (…e di notte, al buio, già si vede male… )
è questione di come si guardano le cose e a volte la “visione” non è prerogativa degli occhi. e lo specchio, poi… buono quello… quello ha le sue verità, ogni specchio ha le sue.
se uno vuole avere idea di come sono le cose deve aver la pazienza di imparare a usare il microscopio e a mettere a fuoco…
8 Luglio 2008 a 9:47 am
Elle
Cara Osolemia, vedo che la fatidica frase del Petit Prince ha colpito anche te!
Che la visione non sia prerogativa degli occhi poi, assolutamente d’accordo…se così fosse, sai quante cose belle perderemmo?
8 Luglio 2008 a 9:56 am
arthur
Ricercare quello sguardo… non è difficile e neanche impossibile.
Tutto dipende da come si vuole guardare, e se quello che si vede o si intravede, si ha voglia di “vederlo” oppure no.
La gioia, il dolore, l’amore, sono tutti momenti riconoscibili, ma non sempre siamo disponibili ad esserci, e magari per un attimo vogliamo vedere qualcos’altro.
E’ un po’ come quelle persone che guardandosi allo specchio, fanno delle smorfie, corrugano la fronte, si mettono a fischiettare, fanno delle smorfie con la bocca… quando mi capita di vederle, mi sento a disagio per loro, perché sembra che per qualche verso, non hanno voglia di vedersi al “naturale”, così come sono.
Lo specchio rimanda sempre la stessa immagine di noi, ma che nel nostro immaginario a volte è completamente diversa.
Lo specchio non mente, siamo noi ad essere distratti, e con lo sguardo, guardiamo altrove e allora cerchiamo conferme che non ci sono, ma che viste in altro modo, ci tranquillizzano, ci fanno vedere una realtà che per un attimo ci da pace, anche se non è quella vera.
Beh, poi succede anche che gli altri ci vedano per come siamo…
8 Luglio 2008 a 10:16 am
Elle
Sai Arthur…forse sono io che non ho più lo sguardo allenato, come un tempo, per ricercare ciò che si intravede…o forse, diciamola tutta, è solo paura, paura di trovarle quelle conferme, di accorgermi che lo specchio, infondo, non mente!
A volte ci passo davanti distrattamente, altre volte mi fermo qualche minuto, eppure è come se non mi bastasse ciò che riesco a vedere, vorrei arrivare con lo sguardo oltre quella lastra di freddo minerale che mi rimanda indietro un’immagine.
Ed ecco che ora sono corpo di carne calda e sangue che scorre ricolmo di istinti, di volontà ampie come cieli sconfinati…ora gelida apparenza, sottile come l’immagine.
Conciliare le due…forse questo chiedevo al mio specchio.
8 Luglio 2008 a 11:39 am
Fabioletterario
Sto lavorando sulle donne, per un’attività personale, e devo dire che mi è sempre difficile entrare nel vostro mondo… Però, spero di riuscirci almeno un po’…
8 Luglio 2008 a 12:20 pm
Elle
@Fabio: ci stai lavorando? un’attività personale sulle donne…addirittura???
Entrare nel nostro mondo è impresa ardua, e non lo dico per scoraggiarti, anzi…è sempre da lodare chi prova ad avvicinarcisi, almeno un po’…
Non credo che per vedere le cose con gli occhi di una donna occorra per forza esser donna, non sono così categorica, anzi su questo argomento sono mooooolto possibilista.
In ognuno di noi risiede una parte femminile ed una maschile, ying e yang, sole e luna, è solo questione di lasciare aperta qualche porta e sapersi sintonizzare su certe corde, poi la musica vien da sè…
8 Luglio 2008 a 2:21 pm
pani
a mio parere…e generalmente… l’invecchiamento degli uomini è progressivo. Giorno dopo giorno s’invecchia. Giorno dopo giorno ci viene instillata la nostra dose omeopatica: un capello bianco, un capello in meno, una ruga in più, un acciacco…
Le donne invece invecchiano più lentamente, sia per una legge della natura, sia perché fin da giovani si sostengono con qualche aiuto.
Però…quando invecchiano, quando ne hanno la consapevolezza, succede di colpo, come una dose massiccia di antibiotici. E per questo ne risentono di più.
8 Luglio 2008 a 2:22 pm
DG
lavorare sulle donne? serve una zappa..
Elle con te basta uno scalpello.. le opere d’arte non vanno toccate
8 Luglio 2008 a 2:23 pm
DG
…e poi la donna non invecchia.. al massimo matura..e l’uomo non invecchia..s’infighisce
8 Luglio 2008 a 3:56 pm
arthur
No, non serve uno sguardo allenato, come non serve neanche conciliare le due di te, e poi, lo specchio, in questo, non saprà mai mediare.
Mia cara, noi siamo l’uno e l’altro e vivere di entrambe le cose credo sia necessario, perché l’istinto è lì che si sbizzarrisce, è lì che da il meglio di se, è lì che fa sembrare quel corpo parte integrante di un essere adesso di carne calda e sangue che scorre, adesso gelida apparenza, ma in entrambi i casi, dedito alle emozioni che passano, attraversano e lasciano il segno.
Passa, guardati allo specchio con occhio distratto, ed anche se ti fermi qualche minuto, lascia che accada quel che accada.
8 Luglio 2008 a 4:06 pm
pani
comunque lo specchio non bisogna mai guardarlo, ti propone l’immagine di te qualche millesimo di secondo prima e quindi più giovane. Insomma, ti guardi, dici: “però…non sono male” ed invece il tempo è già passato e scavato.
8 Luglio 2008 a 4:32 pm
donnaemadre
Mamma mia… la nota pessimistica di Pan! L’avevamo quasi dimenticata…
Una volta una mia insegnante mi disse: “Non si vive solo di cose serissime, si vive anche di smorfie fatte davanti allo specchio”.
*** Ecco, un giorno abbasserò la guardia, e vi regalerò un’espressione buffa ***
8 Luglio 2008 a 5:01 pm
pani
uff! questa Dm che non riesce a cogliere la mia ironia…
8 Luglio 2008 a 8:08 pm
Elle
Credo che ognuno abbia dentro di sè un proprio personalissimo concetto del tempo che passa…chi lo accetta e lo vive serenamente e chi invece lo contrasta e lo combatte con tutte le proprie forze (vedi il sempre più frequente ricorso alla chirurgia estetica di donne sì, ma anche uomini).
Per quanto mi riguarda l’ho già detto nel post, io il tempo lo temo e lo rispetto, una sorta di timore reverenziale che mi fa avere tutto sommato un buon rapporto con quello che qualcuno chiama “invecchiamento” o “maturità”.
@DG: grazie per la fiducia ma ti assicuro che per certi miei “angoli” granitici, uno scalpello è assolutamente insufficiente, neanche a suon di martello pneumatico si riescono ad smussare…
Sulla maturità delle donne e l’infighimento (si dice così?) dell’uomo bisognerebbe fare i dovuti distinguo, ma apriremmo un post a parte
@Pan: non sarei così categorica sullo specchio, anche lui poverino ha una sua utilità…certo il tempo non si può fermare, ma è anche bello ritrovarsi “scavati” ma con tanto vissuto da raccontare.
E stai tranquillo che qui la tua ironia è ben compresa.
@Arthur: …se lo dici tu, ci credo, ci voglio credere! il discorso continua (… )
@Diemme: bentornata con o senza smorfie ci sei mancata…
8 Luglio 2008 a 9:46 pm
Fabioletterario
Sì, ci lavoro per me, ma ora non posso dire niente… Un mondo complesso, il vostro, per noi maschietti… Chissà se risco nell’impresa…?
9 Luglio 2008 a 12:25 am
silenziosa
…è strano sono capitata nel tuo blog per puro caso,e adesso….adesso farei 1″overdose” dei tuoi interventi,ogni sera faccio un salto e do una bella sbirciatina,sperando in un nuovo intervento,e cavolo ma quanto mi colpisce cio’ che scrivi…una parte di me si rivede tra quelle parole,in quelle immagini….perchè la scrittura insieme alla musica sono secondo me i canali televisivi della nostra anima,e tra queste righe multimediali scorre il film della tua vita,della nostra vita….emozionando sempre piu’…..
grazie “ELLE”…..
9 Luglio 2008 a 5:39 am
donnaemadre
Quant’è bello quando questi lettori silenti fanno capolino e ci dicono “ti leggo anch’io, ma che dico leggo, sto letteralmente appiccicata al tuo blog”!
Benvenuta silenziosa!
9 Luglio 2008 a 8:34 am
Elle
Sono io che ti dico grazie Silenziosa…
Come ha già detto la mia amica Diemme, i lettori che da silenziosi si trasformano in silenziosi dipendenti dalla lettura di queste pagine sono quelli che preferisco e che danno maggior gratificazione alla mia scrittura…
Ti colpisce ciò che scrivo…forse perchè in tutta questa valanga di parole c’è vita vissuta, ci sono i miei giorni, ci sono le mie emozioni…e lascio che siano loro a parlare per me.
11 Luglio 2008 a 1:54 pm
Loris
Mentre mi alleno per strade di montagna osservo abitazioni rurali adornate di vecchietti che alla ricerca di aria fresca siedono attorno a tavolini di plastica e giocano a carte. I loro visi sono distesi, sereni. Il tempo passato li ha resi saggi e forse nella vecchiaia riescono a godersi la vita un pò di più di quanto non si riesce a fare nella gioventù. Nel tempo che passa c’è consapevolezza di esistere.
….non so se lo stesso vale per le vecchiette, perchè si sa che l’umo è come il vino più invecchia e più diventa buono….non credo che lo stesso valga per le donne!!!!!!!