La notte di San Lorenzo.
E per me è una notte particolare.
Le stelle cadenti…lacrime della notte, dei desideri da sognare, dei sogni da sperare…s
trali che trafiggono il velluto di questa notte e che incidono il cuore con brevi bagliori ad illuminare la tristezza.
Voglio un posto in alto, dove si possa vedere il cielo libero da luci che offuscano la vista…chè forse è vero che più in alto sali e più lontano vedi…

Sogni…potrei discutere per ore e ore con chi sa condividerne la magia, il mistero, con chi ne ha ancora ed ancora ne riesce ad avere di sogni…Ho avuto sogni in cui sperare, li ho visti così concretamente da sentirmi sfiorare, da poterli quasi toccare fino ad assaporarne l’essenza, con l’ansia di guardare e divorare ogni momento, sino ad afferrarli e chiuderli dentro alle mani.

Nell’intrecciarsi di passioni e sentimenti, nei miei ricordi, nel tempo sono passate tante vite e tanti cuori. Cuori chiusi che nascondono segni invisibili e fatiche inconfessabili, le cicatrici dolorose di sogni infranti, dei desideri senza successo.

E poi mani che stringono, forti e gentili, per dimostrarti che ci sono, in grado di cacciare via la malinconia, di rompere il silenzio. E poi ancora, mi sono trovata dinanzi ad altre mani spalancate, quelle dolci e pazienti…invocanti e sospinte dallo stesso vento di passione.
E poi mani aperte, caldo rifugio, dove mi sento voluta…dinanzi a questo cielo l
e sento ancora, sotto la pelle, stringersi a me, ad intrecciare fili di follia nei miei capelli…nel sollevarmi da terra, nel farmi idealmente volare al di sopra di tutti, con l’assurda quanto effimera convinzione che la vita sia tutta lì…
E tu, sognatore appassionato, fai parte anche tu di questa schiera? …guarda nelle tue mani, c’è un’enorme stella da ammirare e custodire.

Soundtrack: Lovers in Japan (live) - Coldplay