La notte di San Lorenzo.
E per me è una notte particolare.
Le stelle cadenti…lacrime della notte, dei desideri da sognare, dei sogni da sperare…strali che trafiggono il velluto di questa notte e che incidono il cuore con brevi bagliori ad illuminare la tristezza.
Voglio un posto in alto, dove si possa vedere il cielo libero da luci che offuscano la vista…chè forse è vero che più in alto sali e più lontano vedi…Sogni…potrei discutere per ore e ore con chi sa condividerne la magia, il mistero, con chi ne ha ancora ed ancora ne riesce ad avere di sogni…Ho avuto sogni in cui sperare, li ho visti così concretamente da sentirmi sfiorare, da poterli quasi toccare fino ad assaporarne l’essenza, con l’ansia di guardare e divorare ogni momento, sino ad afferrarli e chiuderli dentro alle mani.
Nell’intrecciarsi di passioni e sentimenti, nei miei ricordi, nel tempo sono passate tante vite e tanti cuori. Cuori chiusi che nascondono segni invisibili e fatiche inconfessabili, le cicatrici dolorose di sogni infranti, dei desideri senza successo.
E poi mani che stringono, forti e gentili, per dimostrarti che ci sono, in grado di cacciare via la malinconia, di rompere il silenzio. E poi ancora, mi sono trovata dinanzi ad altre mani spalancate, quelle dolci e pazienti…invocanti e sospinte dallo stesso vento di passione.
E poi mani aperte, caldo rifugio, dove mi sento voluta…dinanzi a questo cielo le sento ancora, sotto la pelle, stringersi a me, ad intrecciare fili di follia nei miei capelli…nel sollevarmi da terra, nel farmi idealmente volare al di sopra di tutti, con l’assurda quanto effimera convinzione che la vita sia tutta lì…
E tu, sognatore appassionato, fai parte anche tu di questa schiera? …guarda nelle tue mani, c’è un’enorme stella da ammirare e custodire.Soundtrack: Lovers in Japan (live) - Coldplay



13 comments
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11 Agosto 2008 a 4:03 am
piemme
…notte di san lorenzo, di sogni realizzati e infranti, faticosamente costruiti e in un nulla annientati.
Quando,
ancora con le mai sporche di sabbia, sei li ad ammirare il tuo castelletto ad un metro dal bagnasciuga, per dare la possibilità all’acqua di passare sotto il ponte di stecchetti di gelato, e guardi, e pensi in cosa si possa migliorare, quella torre troppo alta o il muro di cinta ancora basso per contrastare il flusso del mare, e lo ami, è la tua creatura, la tua realizzazione, e un bagnate sbadato e distratto, passando, con un’unica pedata lo demolisce irreparabilmente.
E tu, sgrani gli occhi, non ci credi, fai un passo indietro, perdi l’equilibrio, cadi col culo per terra e le forze ti mancano… poi una mano si tende, l’afferri e ti rialzi.
Ora sei in piedi e ricominci a sognare al prossimo castello, più bello… più forte… più difeso che mai.
Questa notte, anche se gli esperti dicevano che bisognava aspettare altri 2 giorni (dico 2), sono stato un po’ col naso all’insù e di stelle cadenti… ne ho viste ben 6 (dico 6).
La magia dei sogni è nella loro realizzazione!
…e si consuma, si consuma …”Viva la Vida” si consuma!
11 Agosto 2008 a 9:09 am
Elle
Ciao Piemme, sì ho sentito dire anch’io che il maggior transito di stelle cadenti sarà il 12, quindi avremo ben altre due serate da trascorrere con il naso all’insù…un prolungamento di sogni e desideri che non mi dispiace affatto…
Viva la Vida e mi raccomando custodisci il tuo castello, più bello, più forte…
Buone vacanze a te e Fofò!
11 Agosto 2008 a 9:44 am
donnaemadre
Caro Piemme, che dolcezza e che tristezza questo tuo bel racconto… costruire, difendere, ricostruire… gli occhi del bambino che guardano ciò che è riuscito a creare, il piede di un bagnante prosaico e distratto che distrugge la sua creatura senza neanche realizzarlo… la delusione di un attimo, un groppo in gola, ma poi subito di nuovo a costruire…
*** c’est la vie! ***
11 Agosto 2008 a 11:11 am
Elle
‘giorno Diemme!
A proposito di racconti…ieri sera a Petite ho letto questa fiaba di Andersen…ne riporto un pezzettino:
[...] Devo salire sul campanile per vedere se le campane sono ben pulite, perché possano dare un suono gradevole, devo andare nei campi a vedere se il vento ha tolto bene la polvere all’erba e alle foglie, e poi devo andare a prendere le stelle per lucidarle. Le metto nel mio grembiule, ma le devo contare tutte e numerare il buco nel quale sono incastrate. Se non facessi così potrei sbagliarmi nel rimetterle a posto, e allora ci sarebbero troppe stelle cadenti.[...]”
(H.C. Andersen, La settimana del piccolo elfo.)
11 Agosto 2008 a 11:31 am
donnaemadre
E’ fortunata Pétite ad avere una mamma tradizionale che le racconta le fiabe: la mia l’ha desiderata così tanto, e non l’ha mai avuta…
La stanchezza ha sempre avuto la meglio su di me, non ce l’ho praticamente mai fatta: però di giorno parlavamo tanto, in macchina, o magari mentre le facevo il bagnetto.
Non avendo però a portata di mano un libro di fiabe, andavo avanti con quello che sapevo a memoria, e così mia figlia è venuta su coi miti greci….
11 Agosto 2008 a 11:35 am
osolemia
io faccio sicuramente parte di questa schiera…
11 Agosto 2008 a 11:52 am
Elle
@Diemme: la stanchezza ha il sopravvento su di me per tante altre cose…non sulle letture magari, quelle non gliele faccio mancare, forse perchè anch’io sono venuta su a pane e libri più che giocattoli…mi piace stimolare la sua creatività anche così e lei stimola la mia…
Poi per il resto cerco di fare del mio meglio…se ci riesco o no, non lo so, a volte ho proprio la sensazione di no, poi chissà…spero che magari un giorno sarà lei a dirmelo…ma non ci conto. Non ho mai badato molto ai riconoscimenti ufficiali, mi basta (?) sapere in cuor mio di aver dato il massimo che potevo dare in quel momento.
@’Sole: c’avrei giurato che tu facessi parte di questa schiera, non avevo dubbi…e come sai, sei in buona compagnia…
11 Agosto 2008 a 12:05 pm
Alex
Non sono solo un sognatore, ma a volte mi sento, tirandomela un poco, come un fabbricante di sogni, capace di costruirli, colorarli, renderli leggeri, ma incapace di impedire che il destinatario del sogno si svegli.
Tempo fa avevo rubato la luna, me l’ero portata via nascosta nel giubbotto perchè si sentiva sola ed inutile, obbligata ad un ruolo tecnico e tecnologico non sapeva più ispirare i poeti, gli amanti, i sognatori.
Poi l’ho riportata al suo posto, da qualche parte sul web c’è il racconto di quelle due salite al cielo.
Ma non posso guardare le stelle cadenti. Come si fa a chiedere un favore ad una stella che muore? Preferisco riempirmi gli occhi di stelle ed immaginarle ancora lassù a migliaia, a milioni ammiccare dolcemente, insegnando la strada ai viaggiatori
11 Agosto 2008 a 12:15 pm
Elle
Chissà perchè Alex, ma ero certa che avresti risposto a questo appello!
Non posso certo dire di conoscerti ma da ciò che hai scritto e da ciò che ho letto finora, direi che l’immagine del sognatore me l’hai data, in diverse occasioni.
Sarà che ti sei lasciato sfuggire anche che suoni, sarà per il tuo modo di scrivere, per la scelta delle parole o delle immagini che riesci ad evocare con le parole…insomma tutto mi faceva presupporre che avessi anche tu l’anima del sognatore.
E allora benvenuto in famiglia…mon rève est aussi pour toi
11 Agosto 2008 a 5:26 pm
osolemia
che siano stelle morte, vivie, frammenti, lacrime di san lorenzo o meteoriti a me poco importa. sempre di pioggia trattasi! et moi, oui, j’adore la pluie!
11 Agosto 2008 a 7:00 pm
donnaemadre
E poi caro Alex, le stelle cadenti sono uno spettacolo suggestivo, l’ideale per sognare!
13 Settembre 2008 a 2:27 pm
tandreamer
Perché sto perdendo tutte queste piccole grandi cose? : (
13 Settembre 2008 a 5:38 pm
Elle
Ciao Tandreamer, non ho ben capito cosa intendi per “tutte queste piccole grandi cose”.
Se parli delle stelle cadenti, beh la notte di San Lorenzo è passata da un mese e poco più…ma quello è solo il periodo in cui le stelle hanno massima visibilità, ma il fenomeno non si arresta di certo, continua anche se diventa più difficile per noi vederlo.
E poi con un nick come il tuo che richiama direttamente il sogno…faccio un po’ fatica a credere che tu stia veramente perdendole quelle piccole grandi cose…