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Sul confronto con gli altri si costruisce anche la nostra personalità, ci si rende consci dei nostri limiti, delle nostre ambizioni, si realizza la portata del nostro pensiero. E’ anche grazie al dialogo che impariamo a conoscere noi stessi. Eppure mi accorgo che la capacità di confronto è cosa rara. Soprattutto nel mondo cosidetto virtuale, anche se, ovviamente, non solo.
Leggevo su uno dei tanti magazine estivi, qualcosa a proposito del bullismo: pare che i giovani siano molto più aggressivi di un tempo, perchè passano la maggior parte della loro giornata davanti ad un videogioco o al pc. Trascorrendo sempre meno tempo con persone reali, in carne ed ossa, col tempo perdono la capacità di confrontarsi con gli altri, semplicemente perchè non ne sono più abituati.
Anche qui nei blog che dovrebbero essere luogo di circolazione di idee, motivo di svago o di riflessione, a volte sembra tutto molto più simile ad una giungla di monologhi. Non riusciamo più a dialogare, a parlarci, e allora sbottiamo quando ci troviamo di fronte a chi ha una visione delle cose, diversa dalla nostra. Preferiamo mettere da parte chi non ci piace, ma la cosa peggiore è che lo facciamo sminuendolo, trovando difetti o imputando colpe che probabilmente sono solo proiezioni dei nostri limiti.
Saper intrattenere un dialogo con botta e risposta di punti di vista diversi, senza scadere nell’offesa, è ormai più raro che trovare un politico onesto. 
C’è anche chi, al fine di esaltare il proprio presunto valore, svilisce gentilmente, abilmente, affabilmente l’altro, credendo di rendersi superiore. Già…superficialmente superiore.
“Lei? Chi quellaaaaa?? Ma non vedi com’è brutta! E le gambe? Sembrano dei tronchi! Ma possibile che non noti quanto è magra? Tutta ossa! E non vedi che labbra a canotto?”
Se si dà una spinta di nascosto, per buttare giù dal dirupo il vicino, si risulterà più forti e angelicati agli occhi altrui. Soprattutto davanti a chi non saprà mai del tiro mancino di quel “santo” con la fedina penale apparentemente linda e immacolata.
Eppure le impronte di chi ha dato la manata per buttare giù dalla rupe, restano sempre visibili…e si noteranno.



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