Arriva puntuale come il sole che nasce e tramonta, come il susseguirsi delle stagioni…e questo inizio d’autunno più che mai pallido, gli è particolarmente favorevole e congeniale. Charles Baudelaire lo definiva con una sola parola spleen, a ricordarci come, quel vortice di emozioni contrastanti tra il malinconico e l’ansioso, sia possibile quasi toccarlo, attribuendogli un nome, quasi un nome proprio…
In italiano non esiste una sola parola per definire lo spleen, si deve ricorrere ad una frase, ad un insieme di parole per evocare quel senso di…turbamento (?), fragilità emotiva (?)…e mancherebbe sempre qualcosa, perchè nelle traduzioni si perde sempre qualcosa…
E’ con lo spleen che viene a galla ogni sorta di malinconia, nessuna esclusa, comprese quelle che tengo sigillate sottovuoto.
Le prime giornate nuvolose dell’anno mettono in circolazione ricordi, sensazioni, odori antichi e familiari…odore di quaderni, di carta ed inchiostro, di legna bruciata, di terra umida e smossa.
E come uno schiaffo in pieno viso ti avverte che solo tra molti mesi sentirai ancora sulla pelle la libertà di stare sempre mezza scalza e mezza nuda, le prime scarpe chiuse le vivo un po’ come un rito luttuoso…
Per la strada meno sorrisi, alla radio musica revival, nelle vetrine dei negozi lo scuro dei cappotti e le imbottiture morbide e gonfie delle giacche a vento…e dentro di me, quell’ansia grigia ed una vaga malinconia che però non è dolce, la voglia di non parlare e non scrivere…ma farlo ugualmente, perchè quella è La Cura.



62 comments
Comments feed for this article
19 Settembre 2008 a 1:10 pm
pani
malinconia blu, mi sembrava che fosse chiamata, ma forse ricordo male. E malinconia blu mi suona bene, è dolce con la emme iniziale e quel blu che sembra un pasticcio della lingua.
Spleen è più sibilante, quasi ironico, trascinato ma allo stesso tempo è indefinito. Un tuffo nell’acqua, senza la certezza di riemergere.
In inglese vorrebbe dire “milza” e mi chiedo se centra qualcosa. Quando si è triste il dolore si sente da altre parti ma non nella milza.
E’ una sensazione che non provo più da tempo, molti anni, forse più di venti. E’ legata agli anni dell’adolescenza, ora non c’è neppure il tempo per adagiarsi nella malinconia. Un po’ mi dispiace. O forse è solo nostalgia degli anni verdi?
19 Settembre 2008 a 2:27 pm
Fabioletterario
Ma allora non sono l’unico a soffrirne, ultimamente?
19 Settembre 2008 a 3:17 pm
Elle
@Pan: malinconia blu…che mi ricorda un po’ certi suoni blues, in effetti…
Leggendo su wikipedia ho visto che l’etimologia della parola deriva dal greco ed anche il significato in inglese, milza, c’entra eccome…leggi qui:
“La concezione di spleen e di melancolia deriva dalla medicina greca degli umori: uno di questi era la bile, prodotta dalla milza. Questo concetto si ritrova anche nel Talmud, legata alla milza come organo del riso. In Cina lo spleen è uno dei fondamenti del carattere e si pensa che influisca sull’umore.”
Nostalgia degli anni verdi?…suvvia, i tuoi sono ancora verdissssssiiiiimiiiiiii
@Fabio: immagino che nessuno sia esente da questa “tassa stagionale”
19 Settembre 2008 a 4:26 pm
piemme
@Fabio: attenzione, in questo periodo si fanno le mejo ca@@ate!
@Elle: hai fatto centro come sempre!
Io però preferisco cura_rmi così, un po’ d’elettricità in una strato, un bel testo e tanti, tanti dB.
Vediamo se incontro…
http://it.youtube.com/watch?v=oBw5qow9nOg
“Ho questo sorriso per nascondermi
E ho questa croce da sopportare
Ho la tua immagine che mi tormenta ancora come il tuo ricordo
Queste cose ho
Sono queste parole per mentirmi
Queste stupide canzoni da condividere
Sono queste innumerevoli ore di tempo per riempire il vuoto lasciato
Queste cose ho
Queste cose tutte queste cose
Ci sono cose che ho.”
19 Settembre 2008 a 8:05 pm
Elle
Piemme caro, anche tu fai sempre centro con le tue musiche, sai?
Direi ottima la tua cura…e poi questi sono “malanni” passeggeri, per fortuna scompaiono altrettanto velocemente così come sono arrivati
E poi un po’ di spleen non ha mai ucciso nessuno…anzi ha arricchito ancor di più le pagine della letteratura, della poesia ed anche certi animi già poeticamente creativi (vedi Baudelaire e tutti quelli del periodo decadentista).
)
(…solo perchè all’epoca non esistevano ancora le strato per curarsi ihihihihihi
19 Settembre 2008 a 9:17 pm
sancla
come un’attesa senza voglie. solo sospiri, un senso di serenità ma anche di aspettative da soddisfare
almeno per me
19 Settembre 2008 a 10:15 pm
Alex
In brasiliano si traduce “saudade” , un po’ nostalgia, ma senza essere andati via, una allegria triste o una allega tristezza, un modo spensierato di avere pensieri
)
Sono giorni e giorni che vedo trattori carichi di grappoli che conferiscono alla cantina sociale e stasera, tornando a casa ho sentito l’odore del mosto.
E’ il profumo che mi parla della vendemmia , porta aperta attraverso cui si accede all’autunno. Quando ero bambino, nel mio rione ognuno pigiava la sua uva per ottenere il suo vino e le vinacce venivano depositate fuori dai portoni, per cui c’era da ubriacarsi soltanto a passare per strada, e quell’odore mi è rimasto caratteristico.
C’era chi dalle vinacce ricavava la grappa, anche se distillare in proprio era illegale, ma tutti sapevano e tutti tacevano anche perchè quella grappa fatta con amore e tirata fuori al momento giusto metteva tutti d’accordo.
Non ho mai vissuto lo stare chiuso nel cappotto come una prigionia, anzi, ben abbottonato, con il muso infilato nel bavero e le mani in tasca mi piaceva amminare nella nebbia, mentre le goccioline di umidità brillavano alla luce dei lampioni e sentirmi al sicuro e protetto mentre tutto intorno la gente andava di fretta.
Più avanti arriverà anche il profumo di legna bruciata e le caldarroste.
Da alcuni anni nella casa dove vive la mia famiglia ho fatto installare una stufa a legna e l’autunno è anche l’accensione della stufa ed il ritornare a cucinare in quel modo antico che da sapori completamente nuovi ai piatti. Lo stesso caffè, con la stessa acqua, con la stessa caffettiera cambia completamente di gusto, è più morbido. Eppure è solo calore
E’ questa per me la vera cura, anche perchè la canzone… ehmmm l’ho massacrata qualche tempo fa sul mio blog . Non mi piace proprio, sembra la protezione che un Dio offre alla sua creatura, tuttalto da una promessa d’amore.
)
Un Dio che oltretutto ha abusato della grappa di cui sopra, se poi si trova a bighellonare per i prati del Tennesse senza sapere come pispolo ci è arrivato
(Alex dissacratore)
19 Settembre 2008 a 11:42 pm
pani
“la voglia di non parlare e non scrivere…ma farlo ugualmente, perchè quella è La Cura.”
Non so se sia la cura giusta. A volte si tratta solo di attendere e fare dell’altro.
La sai quella di Hemingway? Un giorno, un giornalista andò a trovarlo nella sua residenza per un’intervista. Lo trovò in riva al fiume (o mare) che armeggiava con le canne da pesca e ci rimase di stucco.
“Ma come? Io pensavo di trovarla dietro ad una scrivania, immerso nella scrittura, tra fogli, macchina da scrivere…”
Lui gli spiegò che aveva il blocco dello scrittore ma gli disse anche:
“Se non avessi questi momenti (cioè se non armeggiassi con le canne da pesca) non potrei scrivere”.
20 Settembre 2008 a 1:04 am
arthur
Beh, io sono probabilmente un novello Hemingway, perché come lui ho bisogno di fare qualcos’altro per riprendere poi ciò che avevo lasciato da parte.
Credo quindi anch’io non sia necessaria una cura se la voglia di parlare e di scrivere si blocca e poi, un po’ di malinconia non può che far bene, ci ridà la voglia di ritornare a ridere, e nel frattempo si vive in una sorta di limbo, dove ogni cosa scivola addosso, anche lo sguardo, si adagia sulle cose vedendole, ma con l’occhio di chi non ha voglia di pensarci, in un grigiore variopinto che, d’ogni sfumatura si bea o forse soltanto la contempla.
Anche per me l’idea dell’autunno o forse anche dell’inverno mette tristezza, l’idea di “rivestirmi” mi carica di un fardello in più da sopportare, nel sole vedo vita e speranza e nell’attesa, mi accuccio in un angolino al pensiero che tra qualche mese tornerà.
Ma forse, di tutto questo, più o meno, ne avevavo già parlato…
20 Settembre 2008 a 10:42 am
arthur
Dimenticavo, il rumore delle foglie che cadono…
Pat Metheny…
http://it.youtube.com/watch?v=_5-pBkwyUxc
20 Settembre 2008 a 11:02 am
arthur
E quando arriva la primavera…
20 Settembre 2008 a 11:05 am
arthur
E poi, mentre ci prepariamo all’arrivo dell’estate…
Supertramp…
http://it.youtube.com/watch?v=tHbPD_bXaOA
20 Settembre 2008 a 12:52 pm
piemme
E nel frattempo ci godiamo un po’ di conversation, anzi tutta e pure 2 volte, che accentua lo spleen.
Caro Arthur, se siamo coetanei, sono certo che apprezzerai!
http://it.youtube.com/watch?v=iKN0g7t4BSo
20 Settembre 2008 a 1:20 pm
piemme
Scusami, ho dimenticato di ringraziarti per i Supertramp.
Very pleased!
20 Settembre 2008 a 2:51 pm
arthur
Ottimo Socio, apprezzo, apprezzo… (e poi mio caro, con i Supertram ci ho passato una stagione veramente meravigliosa…ma non dirlo a nessuno… ) e… sempre in tema di spleen…
Eric Clapton…
http://it.youtube.com/watch?v=VRsJlAJvOSM
20 Settembre 2008 a 3:06 pm
arthur
Mannagg… quasi dimenticavo… e c’ho le dita che mi prudono… datemi una chitarra… hueihhhhhhhhhhhhhh…
Tina Turner…
http://it.youtube.com/watch?v=54XRNQ2C2×0
20 Settembre 2008 a 3:21 pm
piemme
Socio, mi fai morire!
…e per gente come noi, un Marvin doc!
http://it.youtube.com/watch?v=GVTN5o9Kgu8
20 Settembre 2008 a 3:34 pm
piemme
Scusa, quella di prima non si apre, ma questa live è ancora meglio! Evvai!!!
http://it.youtube.com/watch?v=Q-bvgv3g__Y
20 Settembre 2008 a 3:40 pm
piemme
Sai quando torna elluccia come si inc. Gli abbiamo trasformato il suo post_icino nell’angolo dei ns. ricordi musicali…ihihih… ihihih… ihihih!
20 Settembre 2008 a 3:52 pm
arthur
Dici che si inc…. mannagg… adesso chiamo zio Gesualdo e co.. ed anche nonno Archimede… evvai…
Barry White…
http://it.youtube.com/watch?v=aS2Fve72AZg
20 Settembre 2008 a 3:56 pm
arthur
E magari con questa ci perdona… torniamo sullo spleen…
The Rolling Stones…
20 Settembre 2008 a 4:07 pm
piemme
Non riesco proprio a trattenermi, devo mettere anche questa.
http://it.youtube.com/watch?v=Y7dGdrP3pms
E’ lui il re del blues!
20 Settembre 2008 a 4:21 pm
arthur
E no, dai, se proprio insisti… sempre in tema di… Ellina, perdonaci…
B.B. King…
http://it.youtube.com/watch?v=4Ny5ajCn0xw
20 Settembre 2008 a 4:24 pm
piemme
Mannagg.. non sono riuscito a trovare una versione live decente di Little Wing, ma che importa il video…
http://it.youtube.com/watch?v=nePm-L0aa-E
20 Settembre 2008 a 4:35 pm
Elle
Oh mon Dieu!!!
Il mio blog pieno di girandole viola e verdi…sono entrata e stentavo a riconoscerlo…sembra un murales!
Che Ragazzacci!!!
…perchè lo siete e non c’è bisogno che ve lo dica, (spero…)
Scherzo of course…fate pure come foste a casa vostra eh?!!!!
Se permettete i Vostri ricordi musicali…sono anche un po’ i Miei…lo dicevo nel post che alla radio danno musica revival…e voi vi siete ben adeguati, a quanto vedo…
Arthuruzzo tu con i Supertramp e B.B. King colpisci al cuore e tu Piemme con Marvin Gaye e Jimi Hendrix…inszomma che vogliamo fare una sfida a chi le trova più belle???
Siete insuperabili!
20 Settembre 2008 a 4:37 pm
piemme
Magnifica ora di buona musica!
Ora per farci perdonare, salvo i brani in una playlist, dal titolo “lo spleen di elle”, la masterizzo e gliel’invio.
Che dici gradisce?
20 Settembre 2008 a 4:48 pm
Elle
@Sancla: “…come un’attesa senza voglie” mi piace questa espressione, in perfetto umore spleen.
@Alex: non ho letto il post dove massacravi La Cura (se mi metti il link passo a leggere o mi fai faticare con gli archivi?…scrivi così tanto tu…), io l’ho inserita più che per la canzone in sè (che comunque mi piace) perchè si prestava al mio testo.
Delle canzoni di Battiato non è quella che amo di più in assoluto e se il tuo essere dissacrante si limita a La Cura ok, ma se ti allarghi a tutto Battiato no eh!?!
Per quanto un po’ avvinazzato (per non dire allucinato) potrebbe sembrare quando scrive i suoi testi…per me resta sempre un ottimo autore.
Evvabè se proprio non ti piace facciamo così: per te, solo per te, cambio qui il link de La Cura e ci metto Amalia Rodriguez…la regina del fado, della saudade…che piace da morire anche a me.
Meglio?
20 Settembre 2008 a 4:51 pm
arthur
Si, si, credo che gradisca (ci è andata bene… ), e visto che ci sei, aggiungici anche questo…
The Platters – Only You (1955)
20 Settembre 2008 a 4:52 pm
Elle
Piemme cheri…come si fa a fare una faccina che arrossisce onorata da tanto affetto e che schiocca un bacione grande grande?
Tu si’ ‘na cosa granne pè me…
20 Settembre 2008 a 4:55 pm
Elle
Aaaaaaarthuuuuur….
“Solo tu
Puoi far sembrare giusto questo mondo
Solo tu
Puoi rendere chiara l’oscurità…”
20 Settembre 2008 a 5:00 pm
Elle
E per voi due insieme Arthur e Piemme, Uomini dalle mille e una risorsa, Uomini dai mille sorrisi e dal cuore immenso…
When a Man Loves a Woman – Percy Sledge qui nella versione insieme a Michael Bolton.
20 Settembre 2008 a 5:11 pm
Elle
@Pan: non mi sono dimenticata di commentare te…è che prima dovevo sistemare ’sti ragazzacci
Bello l’aneddoto di Hemingway non lo conoscevo…grazie per averlo inserito.
E’ vero, fermarsi non è sempre negativo, fermarsi per recuperare le forze, le energie, l’ispirazione, o solo per lasciar soffiare il vento che spazzi via qualche nuvolone scuro…ed attendere che il grigio sfumi in qualche tonalità più chiara…
20 Settembre 2008 a 5:19 pm
arthur
E a proposito di ragazzacci… non puoi chiamare in causa Michael Bolton senza farci ascoltare questa…
Michael Bolton – To Love Somebody
http://it.youtube.com/watch?v=b5bmDujFud8
*** Ciao, ciao… ***
20 Settembre 2008 a 5:21 pm
piemme
Che piaccia o no, “la cura” è considerata la canzone italiana più bella degli anni ’90!
20 Settembre 2008 a 5:22 pm
piemme
Brani in ordine di selezione:
la cura – franco battiato
these things – fuel
letter from home – pat metheny
tango pasion
breakfast in america – supertramp
conversation – joni mitchell
tears in heaven – eric clapton
proud mary – ihe and tina turner
sexual healing – marvin gaye
my everything – barry white
angie – the rolling stones
heard it through the grapevine – marvin gaye
blues boys tune – b.b. king
little wing – jimi hendrix
only you – the platters
tudo isto è fado – amalia rodrigues
tu si’ ‘na cosa grande – domenico modugno
when a man loves a woman – p.sledge and m.bolton
to love somebody – michael bolton
by gli amici di elle.
20 Settembre 2008 a 5:25 pm
arthur (in incognita... )
Porcacc… abbiamo oggi abbiamo sentito tutta questa musica?
Devo ricordarmi di venire più spesso da queste parti…
@Piemme: come sempre, sei un ottimo compagno d’avventura…
20 Settembre 2008 a 5:29 pm
piemme
Ora basta, il cd è pieno!
Questa sera lo farò ascoltare alla giu e vediamo l’effetto…
20 Settembre 2008 a 5:31 pm
Elle
Lo so Arthur…lo so!
Di Michael Bolton, le avrei inserite tutte, pensa che ho esitato di fronte al suo duetto con Percy Sledge, indecisa se mettere la versione con Michael Bolton da solo…ma gli interpreti originali vanno rispettati e così ho optato per il duetto.
Piemme sei un grande, bellissima la tua idea e bellissima questa compilation spleen
La Cura per esser bella è bella, tutti (o quasi…Alex perdonaci!) vorremmo essere “curati” nel modo descritto da Battiato in quella canzone…
Ma hai mai ascoltato E ti vengo a cercare ?
20 Settembre 2008 a 5:45 pm
piemme
Questa sarà la prima traccia della prossima playlist, dal titolo:
“perché sto bene con te”.
Ti saluto cara, mi vado a riposare una mezzora.
20 Settembre 2008 a 7:24 pm
Alex
Voici venir mes mots >o(
http://blog.libero.it/lazattera/commenti.php?msgid=5167002&id=112579#trackbacks
20 Settembre 2008 a 7:26 pm
Alex
Scusa scusa scusa, avevo sbagliato Tag [ questo in realta
http://blog.libero.it/lazattera/commenti.php?msgid=4984153&id=112579#trackbacks
21 Settembre 2008 a 9:41 am
Elle
Ho letto molto divertita il tuo post Alex…una lettura certamente dissacrante ed ipercritica ma anche molto ironica ed originale…(da sola tutte quelle riflessioni sul perchè e sul percome di ogni verso non le avrei di certo maturate… )
Ma il tuo è un esercizio che può esser tranquillamente ripetuto per qualsiasi canzone…e certi testi di Battiato si prestano molto (non dimentichiamoci che è dal 1994 che collabora con un filosofo…quindi un po’ di “pensiero ingarbugliato”(*) ci sta, no?)
Su una cosa però concordo: che ci sono canzoni e/o poesie che circolano in rete proposte e riproposte all’infinito e che, saltando da un blog all’altro, da un sito all’altro, vengono (ab)usate e diventano dei veri e propri simboli impropri.
Ed ecco allora che se si parla d’amore immancabilmente vedrai spuntare nel bel mezzo del post La Cura…io qui penso di aver evitato questo “equivoco”, il mio riferimento alla canzone non ha a che fare con la cura simbolo d’amore…non l’ho dedicata e non ci ho ricamato sopra piccì e picciò
Ma…ma…di Amalia Rodriguez non mi dici niente?
l’hai ascoltato il suo fado?…
(*) non si offendano i filosofi…io adoro il “pensiero ingarbugliato”!
21 Settembre 2008 a 9:43 pm
Alex
Dice Fossati “oggi chiamano filosofi se stessi gli insegnanti di filosofia”.
Diciamo che io non ho preso in giro Battiato, ovviamente uno è libero poeticamente di dire quello che vuole, ho preso in giro, bonariamente si intende, quelli che si affidano a parole di altri per esprimere sentimenti.
Insomma, vuoi mettere come è molto più bello ricevere parole scritte apposta per te che non una poesia pret-a-porter sia pure bellissima e di un grandissimo autore?
SU Amalia Rodriguez come si fa a dire qualcosa? A me piace ascoltarla e basta.
)
Quando sono stato l’ultima volta in portogallo Nuno, il mio corrispondente laggiù, mi ha caricato il Lap Top di fado e quando ho voglia di avvolgermi nelle parole e nella musica me lo metto in sottofondo “Dolore e peccato, tutto questo esiste, tutto questo è triste, tutto questo è fado”
21 Settembre 2008 a 10:35 pm
piemme
Cara Elle,
volevo proporti questo brano dei Corrs come seconda traccia per la nuova playlist spleen, ne ho 2 versioni, scegli tu quale inserire o quella che a tuo avviso rende meglio lo spleen.
Nella prima (acustica) Andrea, canta soavemente accompagnata dai fratelli, nella seconda la sua voce duetta e si fonde con l’anima rock di Bono.
Io, ovviamente ne amo una in particolare, ma la mia scelta non fa testo perché dettata da ricordi personali.
Buon ascolto.
http://it.youtube.com/watch?v=4QG4HApUXoQ
http://it.youtube.com/watch?v=7ICCYTgxNsg
Where do you go when you’re lonely
Where do you go when you’re blue
Where do you go when you’re lonely
I’ll follow you
When the stars go blue, blue…
…più spleen di così!
22 Settembre 2008 a 9:32 am
Irish Coffee
pian piano si inizia a vestirsi per questa scena
sai da qualche anno a questa parte sento il bisogno di entrare in quel “letargo” che solo l’inverno sa trasmettere
come te amo la libertà, via tutto, poca roba addosso e tanto calore sulla pelle
ma quando questo non è più possibile allora scatta la molla del “ho voglia di camino, di candele e di calore domestico”
triste dici? si a volte si, ma è una tristezza che passa, è un altro benessere
e la ruota girando riporta sempre quei bei momenti estivi…
buona settimana
22 Settembre 2008 a 10:41 am
Elle
@Alex: certo…l’abito pret-a-porter non è uguale all’abito di sartoria cucito addosso solo per te, e poi anche sul “grandissimo autore” siamo d’accordo!
Sapevo di andare a colpo sicuro con Amalia Rodriguez…chi ha visitato il Portogallo non può non esser stato almeno una sera, in uno di quei locali in cui si suona il fado dal vivo…ricordi di oltre dieci anni fa, per me…ma sempre vivi.
@Piemme: amo molto le versioni “only acustic” di certi brani, ma di fronte alla scelta che mi presenti qui…senza esitazione, la mia preferenza va al duetto con Mr. Bono Vox…non resisto al richiamo della sua anima rock!
Rilancio con Evanescence – Lithium che ne dici?
@Irish: dici bene…è un altro benessere!
Mi è bastato leggere della voglia di camino, di candele e di calore domestico per coglierne già, attraverso le tue parole, un piccolo assaggio
Buona settimana anche a te.
22 Settembre 2008 a 9:07 pm
piemme
Evvai con la versione Andrea/Bono, come terza Lithium è ok!
Adesso aspetto fiducioso anche il contributo del “socio”, gran conoscitore di emozioni in musica, che oggi latita, latita. Che dici si farà vivo?
Nell’attesa valuta questa.
http://it.youtube.com/watch?v=725iONdAu9Q
Se non ti piace, dillo tranquillamente, non mi offendo e poi la compilation è tua!
23 Settembre 2008 a 9:21 am
Elle
Non mi piace??? c’è quel pezzo di chitarra a metà del brano che è fantastico!!! come potrebbe non piacermi…grazie cheri.
Ma sai cosa mi piace di più di questa nostra raccolta musicale? che è venuta fuori una strana miscela…il suono graffiante del rock mescolato a melodie jazz blues più dolci e delicate…come questa di Norah Jones – She
Da risveglio mattutino…un po’ come il mio.
23 Settembre 2008 a 9:50 am
arthur
Caro Piemme, mi hai chiamato?
Beh, se il buon giorno si vede dal mattino…
Pat Coil Sextet- “Bird House”…
http://it.youtube.com/watch?v=IxbFzBUyJj0&feature=related
*** ‘giorno… ***
23 Settembre 2008 a 10:03 am
piemme
Bello questo risveglio, anche se arriva in ritardo ho sulle spalle già 2 ore di lavoro, ma soprattutto bellissima Norah!
Sono sempre in attesa di altri contributi, anche se mi sembra aver trasformato questo tuo post in una sala d’ascolto. Perché non la fai sul serio?
Buona giornata cara!
23 Settembre 2008 a 10:10 am
Elle
Caro Piemme, caro Arthur…se mi date ancora dieci minuti metto on line una nuova pagina dedicata interamente alla musica, così lasciamo questo post e ci trasferiamo in un luogo ad oc
Ho già pronta immagine e titolo (con “sala d’ascolto” ci sei andato vicino Piemme, ma non è proprio così…curiosiiiii???), due righe di testo le improvviso al volo…ten minutes, please
23 Settembre 2008 a 10:20 am
piemme
Buongiorno Arthur, non mi ero accorto del tuo intervento.
Ottimo pezzo ottimo Swing… altro che Spleen!
23 Settembre 2008 a 10:28 am
piemme
Mo’ però tenghe che ‘fà!!!
24 Settembre 2008 a 9:32 pm
Mavi
Spleen è una delle prime poesie che ho letto, riletto, analizzato. E una delle migliori di Baudelaire, a mio avviso. Perché è esattamente come un coperchio, questo cielo autunnale.
25 Settembre 2008 a 12:34 pm
Elle
Ciao Mavi e grazie per esserti fermata tra queste pagine.
Le spleen de Paris è una delle opere di Baudelaire che amo di più, anche se è sempre difficile stabilire delle preferenze all’interno dei lavori di autori così altamente ispirati…
E qui stamattina “il coperchio” sta lasciando cadere a terra tutte le infinite gocce che sinora aveva trattenuto…
Piove e mia figlia canticchia la filastrocca imparata all’asilo “…piove pioviccica, la carta s’appiccica, s’appiccica nel muro, suona il tamburo, tamburo tamburello, apri l’ombrello, ti ci metti sotto tu e così non piove più”
25 Settembre 2008 a 9:08 pm
imariel
Grazie….avevo quasi rimosso questa parola…spleen…sono rimasta affascinata quando la mia prof di italiano al liceo ci ha speso intere lezioni!
26 Settembre 2008 a 11:31 am
arthur
Bella la filastrocca, quasi quasi… che dici, la mettiamo in musica?
Vado a chiamare Pan e così facciamo un quartetto chitarra e pianoforte con Petite_Adorée che canta e tu che dirigi il tutto…
Dimenticavo, Piemme che si occupa della discografia…. che belle idee che mi vengono prima mattina, (oops… ) a metà mattina…
26 Settembre 2008 a 11:36 am
Elle
Eh già…metà mattina, mannaggggg
A dire il vero una sua melodia già ce l’ha la filastrocca, solo che qui non riesco a riprodurla…
Immagina la cantilena di una vocina acuta di tre anni…deliziosa bien sur…ma se te la senti ripetere cinquecento volte al giorno…il timpano comincia ad andare un po’ in sofferenza…tu me comprends?
26 Settembre 2008 a 11:38 am
Elle
@Imariel: il mio spleen come avrai potuto notare è molto meno letterario di quello spiegato a scuola, tuttavia è qualcosa che mi appartiene profondamente…
Sono nata in autunno io, quindi…più congenito di così
26 Settembre 2008 a 9:06 pm
piemme
Allora tanti, tanti, tanti auguri di buon compleanno!
Lo ripeterò tutto l’autunno fin quando, quel giorno… dirai grazie.
29 Settembre 2008 a 11:35 am
Fabioletterario
Ecco fatto… Ravvreddado e mal di gola…!
29 Settembre 2008 a 12:46 pm
Elle
Mannagg Fabio…mi dispiace, l’autunno non è solo spleen è anche ravvreddore e mal di gola. Guarisci presto, mi raccomando!