John William Waterhouse, Pandora, 1896

John William Waterhouse, Pandora, 1896

Zeus, infuriato dal furto del fuoco divino e deciso a punire gli uomini, ordinò ad Efesto di creare una bellissima fanciulla, Pandora, a cui donò un vaso che conteneva tutti i mali del mondo, raccomandandole di tenerlo sempre chiuso.

Spinta dalla curiosità, che aveva ricevuto in dono dal dio Ermes, Pandora disobbedì: aprì il vaso e da esso uscirono tutti i mali che si riversarono sull’umanità. Sul fondo del vaso rimase solo la speranza…l’ultima a morire, appunto!

Secondo un’altra versione però, fu Epimeteo (“colui che riflette in ritardo” n.d.r.), sposo di Pandora, ad aprire il vaso da cui uscirono tutti i beni che tornarono agli dèi.

Nell’una o nell’altra versione, l’insegnamento è il medesimo: mai scoperchiare il vaso di Pandora! Ciò detto e a monito di tutti quegli uomini che, vantandosi di essere gli artefici dei cambiamenti di una donna, si lamentano poi, tra il serio e il faceto, di non poterla più controllare…