
Afferro ed assaporo momenti in cui ciò che sento è talmente trasparente da saltare agli occhi senza alcuna fatica.
E può essere batticuore o lacrime di sgomento o anche solo la calma cristallina, dolce, ovattata di un giorno che nasce.
E’ guardarti sorridendo, mentre il cuore pulsa ritmico e regolare, sereno, sentendo che quello sguardo mi avvolge e mi riempie, scendendo sino a raggiungere l’ultimo solco dell’anima.
E’ quello che fa sciogliere dentro la sensazione impalpabile di esserci, di far aderire corpo e pensiero allo spazio circostante.
Una sensazione di armonia di intenti, di luci, di colori, di desideri che rimbalzano da occhi ad altri occhi.
E’ gettare noncurante uno sguardo al di sopra della spalla per controllare se ci sei, cosa stai facendo, se mi stai guardando e…trovarti lì, fermo immagine di un movimento che non vorrei.
E’ il guardarsi da fuori e vedersi muovere in una direzione che è la stessa che senti muovere dentro…rassicurante faro acceso che mi guida sino all’approdo.


13 comments
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26 Dicembre 2008 a 9:59 pm
sancla
sono momenti di rara chiarezza, tutto sembra illuminato con cura maniacale e nulla sfugge allo sguardo (e al sorriso)
27 Dicembre 2008 a 1:33 am
romaguido
Brava!
27 Dicembre 2008 a 3:11 pm
spaziocorrente
Hai racchiuso nelle tue parole la trasparenza del mare, dove vedi il fondo chiaro della sabbia e le ombre delle roccie. C’è profondità ma eppure a pelo d’acqua sembra di poter toccare le onde sul fondo.
E poi vedo le trasparenze dei tuoi occhi che cercano nell’infinito cio che finito non è, ovvero l’amore.
Che restino sempre trasparenze di veli che si muovono alla brezza della sera e non diventino mai trasparenze di vetri che fanno passare luce ma non il calore della voce.
Grazie Elle
27 Dicembre 2008 a 3:27 pm
arthur
Riuscire ad entrare dentro queste trasparenze è un po’ come appartenere in qualche modo ad un altro “se stessi” che per magia si è sdoppiato, occhi che con occhi si confondono, sguardi che nella mente cercano conferme, voglia di un batticuore sopito già da tanto.
Cerco d’immaginarmi quel tuo sguardo che da dietro la spalla, guarda noncurante cosa sta accadendo, per niente turbata all’idea di essere preda, vittima consenziente dei pensieri di un altro, e forse lo è per questa “armonia di intenti, di luci, di colori, di desideri che rimbalzano da occhi ad altri occhi…” che ti fa essere ancor più trasparente, desiderosa d’appartenere al punto da essere cosa unica.
Hai descritto momenti che difficilmente riescono ad essere chiari anche soltanto come sensazioni, questa volta libera da metafore a te tanto care, trasparenze “ da saltare agli occhi senza alcuna fatica”…
27 Dicembre 2008 a 3:44 pm
Elle
Il momento più bello non è quando scrivo, ma quando torno qui e leggo ciò che mi lasciate scritto, ciò che avete visto in ciò che ho scritto…
Nelle mie “trasparenze” ho racchiuso tanti pensieri inespressi che tuttavia, per qualche strano e sconosciuto sentiero, in parte sono arrivati come bagliore o come riflesso o forse anche solo come un soffio d’aria.
Ed è bello sentirsi parte di un pensiero…
A te si arriva solo attraverso te.
Ti aspetto.
Io sì che so dove mi trovo,
la mia città, la via, il nome
con cui tutti mi chiamano.
Però non so dove sono stato con te.
Là mi hai portato tu.
Come avrei imparato la strada
se non guardavo nient’altro che te,
se la strada era dove tu andavi,
e la fine fu quando ti sei fermata?
Che altro poteva esserci
più di te che ti offrivi, guardandomi?
Per adesso che esilio,
che mancanza,
e lo stare dove si sta.
Aspetto, passano i treni,
i destini, gli sguardi.
Mi porterebbero dove non sono stato mai.
Ma io non cerco nuovi cieli.
Io voglio stare dove sono stato.
Con te, ritornarci.
Che intensa novità,
ritornare un’altra volta,
ripetere mai uguale
quello stupore infinito.
E fino a quando non verrai tu
io resterò sulla sponda
dei voli, dei sogni,
delle stelle, immobile.
Perché so che dove sono stato
non portano né ali, né ruote, né vele.
Esse vagano smarrite.
Perché so che dove sono stato con te
si va solo con te, attraverso te.
Pedro Salinas, una delle sue piu’ belle poesie…
Per voi, per me, per tutti…perchè ci sono luoghi e spazi che appartengono a tutti e che sono riconducibili ad un unico sentire…
Grazie.
27 Dicembre 2008 a 4:56 pm
arthur
Il momento migliore è sempre quando scrivi…
E noi?
Seguiamo l’onda dei tuoi pensieri.
28 Dicembre 2008 a 4:12 pm
Irish Coffee
momenti talmente chiari che ogni realtà ti appare davanti, è li non puoi far finta di nulla
spesso è difficile da accettare, anche se sai che è così, che non cambia!!
la cosa più giusta da fare, e lo sai, è lasciare queste realtà li dove sono,
girarti e andare
c’è sempre qualcosa da cercare, qualcosa da trovare
qualcosa che merita di più.
tanti auguri a te, a tutti voi della famiglia
con affetto.
28 Dicembre 2008 a 6:08 pm
Berenice Fei
Ciao Elle, perdona l’intrusione, ma sono inciampata nelle tue parole… che trovo molto belle. Buona serata, Bere
28 Dicembre 2008 a 7:44 pm
Elle
@Irish: grazie cara, mille auguri anche a te…
@Berenice: è sempre un piacere quando qualcuno “inciampa” nelle mie parole. Intrusione? e perchè mai…sei la benvenuta come lo è chiunque voglia fermarsi qui a lasciar qualcosa di sè…
29 Dicembre 2008 a 8:54 pm
alessandro perrone
@Elle, condivido quanto scritto da Arthur, ciò che invidio di più a te, ma anche a lui ed alle/agli altre/i commentatrici e commentatori di questo Blog, è la leggerezza con cui si rapportano alle sensazioni e agli argomenti qui proposti. Penso e spero di non essere retorico se affermo che tutto ciò è edificante, in quanto momento di riflessione e di crescita. E’ per questo che mi piace, ormai quasi quotidianamente, “inciampare” tra questi pensieri e parole.
Un saluto, buona sera a tutt*.
30 Dicembre 2008 a 10:28 am
arthur
@Alessandro Perrone: se vuoi inciampare anche nel mio blog, sarai il benvenuto.
*** ‘giorno… Elle! ***
30 Dicembre 2008 a 11:18 am
Elle
Grazie Alessandro per questi tuoi passaggi quasi quotidiani…mi piace poter contare su lettori e commentatori attenti ed affezionati come te!
E ti invito anch’io a “voltare l’angolo” e farti un giro nel blog di Arthur…un luogo in cui respirerai quella leggerezza di cui parli unita a tanto tanto altro.
Ci sono tanti “e poi…” che ti attendono…
30 Dicembre 2008 a 11:40 pm
pani
in altre parole questa è felicità: quei piccoli momenti perfetti, appunto trasparenti come un diamante.