
Ci sono occhi che tracciano solchi dalle profondità insondabili.
Li scorgi brillare da lontano ed è un richiamo al quale non sai resistere. Una forza come di campo magnetico, sussurra e ti avvicina ad un’altra anima uguale e diversa.
E attraverso cascate di parole impetuose o improvvisa dolcezza disarmante, inerme, realizzi che non puoi fare a meno di scoprire quel tesoro, nascosto agli occhi dei più.
Io ti ho visto e tu hai visto me…e adesso, sparso sul corpo, in un angolo della testa, nel cuore, nell’anima, c’è il segno dei tuoi passi. Come segno indelebile, oltre le mutevoli maree.


15 comments
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18 Aprile 2009 a 10:46 am
api
bella, cara elle,,,il segno dei tuoi passi.
qualunque cosa accada, restano. e le maree ne rinfrescano la presenza. ciao!
18 Aprile 2009 a 4:13 pm
Elle
Cara Api, i tuoi “voli” qui da me sono sempre molto dolci e delicati…grazie!
18 Aprile 2009 a 9:02 pm
splendidiquarantenni
Mai pensato di scrivere canzoni?
L’altra sera ho visto un programma che inizia per x e finisce per factor e i testi degli inediti mi pareva denunciassero una carenza preoccupante di parolieri sensibili.
Pensaci.
Ho amici tra i musicisti….
18 Aprile 2009 a 10:37 pm
Elle
Splendido, sempre posseduto dal demone della Maionchi tu, eh?!?
Evvabbè, ci penserò…
18 Aprile 2009 a 10:49 pm
spaziocorrente
Forse perchè ci sono occhi che guardano veramente, oltrepassando quel confine che separa lo spazio fisico.
Forse perchè ci sono occhi che non si fermano all’apparenza ma si posano discreti aspettando che qualcuno gli risponda.
E solo in questo momento ci si lascia guardare dentro, consapevoli che quello sguardo rimarrà per sempre.
Notte
19 Aprile 2009 a 9:00 am
api
..che dirti, elle? mi hai intrigata da subito leggendo la presentazione che hai scelto per la tua casa, ogni tanto passo da te, lascio un segno perchè mi piace quello e come lo scrivi. per me è un piacere essere accolta da te, non avendo casette mie, giusto due parole, ogni tanto, per accoglierti come posso…voli dolci e delicati, elle? sapessi come sono di coccio, a volte! buona giornata! api.
19 Aprile 2009 a 9:48 am
Elle
@Spazio: assolutamente così…
Giorno!
@Api: oh anch’io lo sono (di coccio), sapessi quanto… comunque dipende anche dalle occasioni, ehm pardon situazioni. E a volte anche da chi abbiamo di fronte, insomma da chi ci ha visto…parafrasando me
Ciao, buona domenica e grazie…
19 Aprile 2009 a 8:19 pm
arthur
Quegl’occhi!!!
20 Aprile 2009 a 2:20 pm
sancla
Sottoscrivo arthur “quelli” e non altri.
PS: se ti va, ho lasciato una sciocchezza per te, da me.
21 Aprile 2009 a 3:11 pm
Loris
Mi chiedo se le mutevoli maree diventano anch’esse segni indelebili.
Forse lo diventano, ma non sempre in modo preciso e definito. Alcune per definirsi si presentano più volte, tante volte quanto serve per solcare qualche posto nascosto dentro di noi.
Saluti
Loris
21 Aprile 2009 a 3:14 pm
Elle
Bel suggerimento Loris!
Le mutevoli maree possono diventare segno indelebile? penso anch’io di sì, del resto è col loro moto ondoso che scavano e solcano e (di)segnano il loro passaggio.
Grazie…
21 Aprile 2009 a 5:47 pm
specchio
Capita di rado ma capita che la personalità di qualcuno incontrato per caso lasci segni che difficilmente riusciamo a dimenticare e ci accompagnino a lungo.
)
Se questo ti è successo sei fortunata
21 Aprile 2009 a 8:06 pm
Elle
Ciao Specchio, bentrovata! è vero, capita di incrociare anche involontariamente sguardi lungo le strade della vita…occhi che poi lasciano il segno, là dove si posano.
Fortuna? dipende dal tipo di segno che viene lasciato, forse.
Ci sono segni lievi ed altri profondi, alcuni sono carezze, altri graffi, ma entrambi ci accompagnano, ovunque e a lungo…
22 Aprile 2009 a 9:37 am
pani
Sono sguardi che colpiscono, occhi che incidono come se fossero dei raggi laser. Diversi dalle occhiate di rimprovero. Chissà perché molti amano indossare occhiali scuri anche di notte, quando gli occhi possono risaltare di più.
22 Aprile 2009 a 12:04 pm
Elle
Pan, gli occhiali scuri li ho sempre trovati brutti.
Vanno benissimo per ripararsi dal sole o per dare un certo tocco al look, ma perchè sacrificare lo sguardo? per proteggersi? per ripararsi come dietro una tenda? …tanto, prima o poi conviene toglierseli.