Vivo male i distacchi…lo so, lo sapete… Chi mi conosce almeno un po’ o ha imparato a farlo dandosi un’idea, seppur approssimativa e riduttiva, attraverso queste pagine, sa cosa esse rappresentino per me e con quanta cura e dedizione ho sempre cercato di portarle avanti.
Anais Nin diceva del suo diario: « Questo diario è il mio kief, il mio hashish, la mia pipa d’oppio. È la mia droga e il mio vizio. Invece di scrivere un romanzo, mi sdraio con questo libro e una penna e indulgo in rifrazioni e diffrazioni. »
E oggi, per la prima volta dopo 1 anno 9 mesi e 12 giorni arriva la battuta d’arresto…
Non so ancora se sarà definitiva, so solo che mi piace pensare non finisca qui, così, anche se così sembra.
La mia voce si interrompe, ma non la vostra.
Vi chiedo solo questo come favore personale: continuate a far respirare queste mie pagine, continuate a sognare e a tener vivi i vostri sogni…fatelo con la musica nella Music Room, ma anche con lo scritto, se vorrete, nella pagina dedicata a “Scrivilo tu…”, oltre che in tutti gli altri vecchi post, la porta resta sempre aperta.
Anche se resterò in silenzio, vi leggerò e quando potrò, farò in modo che si senta la mia presenza.
Perchè questo non è un distacco, è solo che per un po’, non so ancora quanto, ci sarà bisogno di me altrove ed io ho deciso di esserci.
Perchè un sogno non è mai soltanto, semplicemente un sogno.
E’ un contenitore pieno di ore spese nell’attesa, trascorse a guardare oltre la finestra, a scrivere parole sulla carta, ad arrabbiarsi, ridere, cantare…pensieri soltanto in transito, che non trovano compiutezza in sé, ma necessari ad altro.
Istanti inutili se non ne consegue un insegnamento, una crescita, un arrivo, una partenza…
I sogni non sono ore spese a far castelli in aria, bensì quelle trascorse nel cammino, a salire e scendere. Un sogno perciò è fatto di tempi alternati, di errori, paure, correzioni, debolezze, fragilità tante…
Sono i passi e le parole che lentamente ho messo una sull’altra per toccare l’altra metà del cielo…quello mio.
Quello che mi sono ritrovata addosso, tagliato e cucito su misura, quello che i giorni, le sere e le notti hanno tessuto per tutto questo tempo.
E le mie parole sempre di questo hanno parlato, di vita, vita che scorre…ed ora vado a riprendermi la mia.
Nessun addio quindi, ma nemmeno un arrivederci…non sono brava a congedarmi, nè a salutare…
Ringrazio ed abbraccio tutti, tutti voi che in questi mesi mi avete accarezzata con le parole, con la musica, con i sogni e con le vostre mani, perchè quelle, più di ogni altra cosa, ho sentito.
Vi adoro e vi porto nel cuore, ovunque.
Elle


17 comments
Comments feed for this article
28 Aprile 2009 a 9:08 am
api
elle, ti salutavo già in altro posto.
buona vita, metà di cielo, condivisa per poco, ma con empatia.
le priorità son altre, dalle scelte non si fugge. sono con te, come te, tutta “reale”.
un abbraccio, api.
28 Aprile 2009 a 9:20 am
Ciao… « Elle…oui c'est moi
[...] Link fonte: Ciao… « Elle…oui c'est moi [...]
28 Aprile 2009 a 10:10 am
Loris
Dammi solo un minuto
un soffio di fiato
un attimo ancora
stare insieme è finito
abbiamo capito
ma dirselo è dura
è stato un bel tempo il mio tempo
con te.
28 Aprile 2009 a 12:41 pm
romaguido
Evviva, Elle!
Anch’io sono con te, con la tua vita, con tutto quello che la circonda!
28 Aprile 2009 a 1:37 pm
spaziocorrente
Il fiume della tua vita si riprende quelle terre che gli appartengono, bagnandole di acqua che nutre e fa germogliare nuove speranze.
Un abbraccio forte e grazie per quel che dai.
… arrivederci
28 Aprile 2009 a 4:23 pm
Giovanna Amoroso
Ricominciare… sempre… comunque…
Nonostante tutto!
Un abbraccio
Giovanna
28 Aprile 2009 a 6:13 pm
pani
senza il basso non si può fare musica.
28 Aprile 2009 a 6:32 pm
arthur
No, mia cara Elle, “il sogno non è mai soltanto, semplicemente un sogno.”
E’ l’inizio di un percorso che s’inerpica a volte su di un sentiero impervio, difficile da raggiungere, ed anche da percorrere.
I sogni… quando ci siamo incontrati più o meno un anno fa, è proprio dei sogni che tante volte abbiamo parlato, e da bravi “gemellini” (ricordi… ?), vedevamo il mondo, né diverso, né più ovattato di quello che, in effetti, era, ma un’alternativa possibile, un incentivo a credere, a volere, a desiderare, a sognare un cambiamento, per vedere aldilà, per vedere attraverso, sogni ad occhi aperti fatti per sognare, sogni che erano e sono desideri, fatti solo per vivere meglio.
Ed è anche con questi tuoi sogni che sono “cresciuto”, prima nell’angolo delle chiacchiere, giocando, ridendo, spalleggiandoci a vicenda, e poi immerso nelle tue metafore, profonde, sensibili, a volte difficili da entrarci, ma sempre colme di verità, che tu in punta di piedi ci hai sempre proposto con garbo e delicatezza.
Momenti di grande condivisione, complice anche la tua prosa meravigliosa, parole scritte che sembravano versi, versi che avevano il suono di semplici parole.
Riprenditi la tua vita, è la cosa che più importa… per me, saperti lontana, non sarà più la stessa cosa, sarà come una luce fioca, sempre accesa, ma con meno candore, e proprio per questo farò di tutto perché questa tua voce torni a gridare o magari, soltanto a sussurrare, che è poi quello che hai sempre fatto.
Riprenditi la tua vita, è la cosa che più importa!
Ciao…
28 Aprile 2009 a 9:02 pm
sancla
Grazie per la compagnia, il tempo speso insieme, le parole. A quando vuoi, Elle (nemmeno io sono brava nei congedi)
28 Aprile 2009 a 10:00 pm
splendidiquarantenni
Me lo subaffitti il blog?
28 Aprile 2009 a 10:16 pm
pani
uhm…rischi di scordarlo. Meglio lasciarlo riposare un po’, come faccio io con le corde del pianoforte.
29 Aprile 2009 a 11:53 am
morenafanti
ci sono cose e persone che richiedono la nostra presenza.
e noi dobbiamo fare ciò che sentiamo come ‘giusto’ per noi.
ti auguro di seguire sempre te stessa.
e ti abbraccio con affetto. m.
30 Aprile 2009 a 3:47 pm
Alex
A volte è necessario allontanarsi per ritornare a sentire la musica che abbiamo dentro, a volte è necessario andare in qualche posto dove possiamo ascoltare cosa diciamo noi veramente.
ma a volte è poi anch ebello ritornare in quei luoghi che ci hanno fatto vivere momenti felici, su quelle spiagge dove abbiamo ascoltato il rumore del mare e cantato con gli amici attorno al fuoco.
Addio non è una brutta parola, significa “ti affido a Dio” e questo non preclude alcun ritorno.
Addio dunque cara amica
Alex
1 Maggio 2009 a 8:31 am
Elle
Ho sempre fatto un largo uso dei puntini di sospensione, persino un abuso forse, si scrivono da soli, si inseriscono nelle mie frasi da soli.
Poi un giorno qualcuno me lo ha fatto notare e mi ha detto che sarebbe stato meglio non metterne così tanti perchè in qualche modo è come se il lettore si sentisse “sospeso” in un pensiero che io non ho definito (le parole non erano proprio queste ma il concetto mi pare di sì… )
Accanto al mio Ciao ci sono i puntini di sospensione, sarà un caso?
No, perchè al caso non credo e poi li ho messi volutamente a significare che “mi sospendo” per un po’.
Perchè? beh, mi piace pensare di poter conservare le motivazione nella sfera del mio vivere off line, perchè, benchè di vita sinora qui dentro io ce ne abbia riversata tanta, la maggior parte di essa, continua a svolgersi fuori. Nessuna disintossicazione da web quindi, nè mutilazione o auto punizione inflitta, ho solo detto che ci sarò di meno e volevo dirlo, senza scomparire nel silenzio.
Se avessi voluto chiudere, semplicemente avrei chiuso, perchè in genere, quando qualcosa non mi piace, chiedo scusa, mi alzo e me ne vado.
Un grazie e un abbraccio a tutti voi che avete ascoltato il mio saluto e buona festa dei lavoratori, che credo riguardi proprio tutti, chè anche vivere è un gran lavoro…
Puntini…
1 Maggio 2009 a 9:22 am
spaziocorrente
…
perchè sospendersi a volte è solo un’altro modo di volare.
Ciao Elle e buona giornata a tutti
2 Maggio 2009 a 4:52 pm
arthur
…
13 Maggio 2009 a 4:00 pm
stellasolitaria
La vita è fatta di strade. Strade che vanno in salita, strade che vanno in discesa, autostrade, statali, provinciali, sentieri di montagna. A volte ci sono buche, frane, inondazioni, lavori in corso. Strade che si incontrano. Strade che corrono parallele. A volte splende il sole, a volte pioggia torrenziale. Ma sempre strade sono. Ognuno di noi si trova in un punto di queste strde. Oggi è autostrada, forse domani sentiero per la vetta sotto una bufera di neve. Chissà…
…anch’io Elle carissima ho amato tanto il mio blog e ora lo odio, anche se quella che odio dovrei essere me stessa e non lui…
…ti abbraccio e ti dico a presto amica cara…
Stella