
Io, legata ad un bacio mancato mentre parole scomposte fanno il giro dello stomaco, scendendo giù a sollecitare istinti e desideri.
Mi mordo le labbra per non spezzare quella magia del momento che mi vede convulsa nel formulare pensieri ma infine tranquilla se, con la testa lievemente reclinata all’indietro, incontro la nicchia calda tra il collo e la tua spalla.
Il tuo (ab)braccio mi ha attesa e mi ha guidata perchè potessi abbandonare la testa proprio lì, ubriaca e disillusa, la mente piegata dinnanzi alle emozioni.
E’ lì, quando la tua mano tocca il mio collo e sotto i polpastelli sente scivolare le mie paure, scorre poi sulle mie spalle, si allunga piano sulle braccia come sui pensieri, approda infine sul mio fianco e lo disegna, a riconoscere e svelare la forma della mia anima.
Lì…dove tutto accade e tutto si ripete, dove il suono di questa matassa di parole silenziose, prende forma e si abbandona.


14 comments
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15 Maggio 2009 a 12:21 am
romaguido
Su music room metterò la canzone che mi sembra adatta a questo bellissimo post. Brava, Elle!
15 Maggio 2009 a 8:50 am
romaguido
Non è da tutti descrivere un’intesa mentale talmente profonda e totalizzante com’è quella che si intuisce dalle tue parole così misurate, eppure efficacissime, che ben lontane da qualsiasi ammiccamento e senza mai scivolare nella benché minima volgarità, descrivono una fusione talmente dolce e penetrante da essere concessa solo a quegli spiriti superiori che la natura ha voluto dotare di una sensibilità particolare.
15 Maggio 2009 a 9:41 am
splendidiquarantenni
Ah però. T’ha fatto bene il riposo…
15 Maggio 2009 a 10:43 am
Elle
@Rosamaria: ci sarà chi pensa che io ti paghi per questi tuoi commenti adoranti…
Grazie mia cara, in realtà non mi sento affatto uno “spirito superiore” (!), anzi, credo di avere ancora molto da imparare.
Non sono una scrittrice, solo una che pensa tanto…
@SQ: avevo avvertito che non mi sarei riposata a lungo, anche perchè ultimamente ho il sonno un po’ agitato, turbamenti dello “spirito superiore” (forse) e allora per addolcire le ore insonni, si scrive qualcosa…
15 Maggio 2009 a 11:18 am
Laura
La perfezione dell’abbraccio che stringe il corpo e l’anima… Molto bello, molto intenso!
15 Maggio 2009 a 3:03 pm
Loris
Ma sei sempre tu Elle?
Noto qualcosa di diverso nei tuoi testi! Sono pura poesia. Mi fanno vibrare.
Complimenti di nuovo!
Ti abbraccio
15 Maggio 2009 a 8:20 pm
Elle
@Laura: benvenuta! felice ti sia piaciuto il pezzo, grazie per le tue parole.
@Loris: beh, sì sono sempre io e non ho controfigure, te l’assicuro!
E comunque mi sembra di aver già scritto pezzi sul genere intimista.
Mi viene in mente “In anticipo”, ma anche “Trasparenze” o “Senza pelle”…insomma io non mi sento diversa, anche se diversa forse è l’ispirazione, chè non ce n’è mai una uguale all’altra.
Grazie per la fedeltà e la puntualità e precisione con cui mi leggi, sempre.
15 Maggio 2009 a 10:32 pm
pani
mi pare di vedere un violoncellista che accarezza il suo strumento, proprio qui:
“approda infine sul mio fianco e lo disegna, a riconoscere e svelare la forma della mia anima”.
Che siano gli spiragli di sole ad illuminarti così?
15 Maggio 2009 a 11:43 pm
G.
c’è un clima confortevole nelle tue parole
e nel tuo spazio qui nel blog..
entrando mi sembrava di sentire il sole
di una settimana ai tropici per le vacanze di Natale..
grazie =)
16 Maggio 2009 a 11:11 am
arthur
…
Ancora un gioco di metafore che, prendono corpo da sensazioni descritte sul filo della voluttà, un godimento fisico che trova appagamento in una spiritualità appena sussurrata, che potrebbe trarre in inganno, ma per chi ha voglia di vedere e soprattutto di sentire, diventa la dolce melodia di un’anima che nell’abbandono, nell’(ab) braccio tanto atteso, si manifesta, ma solo per potersi raccontare.
…
16 Maggio 2009 a 11:38 am
sancla
sensuale e delicato come solo tu sai fare, cara Elle
16 Maggio 2009 a 10:48 pm
Elle
@Pan: pensa che tra le foto che avevo pensato per questo post ce n’era una di donna con davanti uno strumento. Non so se fosse proprio violoncello però…mi hai fatto quasi venir voglia di cambiarla.
@G.: benvenuta tra queste pagine e torna a sentire il sole quando vuoi…
@Arthur: potersi raccontare in spazi sempre più brevi, in frasi contenute ma dense. Diminuiscono le parole, ma aumentano le sensazioni, qui le concentro, le spremo, le distillo…
@Sancla: troppo buona mia cara…merci!
17 Maggio 2009 a 11:51 pm
DG
Sei migliorata tantissimo nella scelta delle immagini =) e ciò che scrivi è sempre più denso…
18 Maggio 2009 a 10:33 am
Elle
DG, che incredibile ed inaspettato passaggio il tuo! è tanto tempo che non scrivevi…
Grazie per la sorpresa e per le tue parole.