
Con Petite (mia figlia n.d.r.) la “vestizione” è uno dei rituali più difficili da concludere. Più passano gli anni (e siamo solo a 4 non ancora compiuti) più la scelta e gli abbinamenti non dipendono dalla sottoscritta, ma da lei.
E ci vuole tempo eh? l’operazione, come tutti i rituali che si rispettino, necessita di tempi rigorosamente elastici. Ad onor del vero c’è da dire che ultimamente va meglio, agevolata dalla bella stagione, so che per vestire la creatura non ho più bisogno di tirarmi giù dal letto quel tanto prima per non ritrovarmi, già alle prime ore del mattino, a debito d’ossigeno.
Nell’armadio tra i vestiti che sono ormai passati di misura (e a quest’età passano moooolto velocemente) e quelli che invece vanno bene, regna un po’ l’anarchia e allora ho pensato di semplificarmi la vita facendo una bella selezione dei vestiti che si mette davvero, eliminare il resto e così, circoscrivendo la scelta, la mattina i tempi di attesa dovrebbero diminuire, (forse)…
Un pomeriggio l’avevo lasciata sull’arrabbiato andante a casa della nonna con un discorsetto in sospeso del tipo “Tesoro, mamma non vuole buttare tutte le tue cose, ma un po’ dobbiamo per forza toglierle, tu intanto pensaci su, poi vediamo…”
Torniamo sull’argomento qualche giorno dopo, una sera che era tutta dolce e piena di sorrisi per me. La prendo in braccio, le faccio il cavalluccio e poi le treccine (altro rituale) e le annuncio che ho una cosa da dirle: “Ti ricordi che mamma ti aveva detto di pensarci su a quella cosa dei vestiti?”
Con la faccina imbronciata di quando vuol dimostrare disappunto, comincia a dire che lei ci ha pensato, ma…
Con scatto felino, la interrompo prima che possa anche solo tentare di iniziare il contraddittorio e le dico che ci ho pensato su anch’io ed ho avuto un’idea grandiosa: andiamo a scegliere insieme i vestiti che ancora si mette, quelli che non si mette più li regaliamo, così la mattina siamo più veloci ad arrivare all’asilo. “Che poi, se proprio ci manca qualcosa, lo andiamo a comprare nuovo in quel negozio che ci piace tanto…ça và?!?”
La creaturina sorride raggiante, poi ci abbracciamo e lei mi fa: “mamma, grazie che ci hai pensato tu al posto mio” e a seguire bacini, abbracci e coccolette. Maman che per poco non si scioglie come un gelato al sole, pensa: “eccerto che ci ho pensato io…”
E così mi avvio verso la camera, a scegliere i vestiti che le vanno bene e quelli che avremmo regalato.
Lei invece no, dall’altra stanza mi arriva un perentorio: “mamma devo disegnare” e non sia mai che io tarpo le ali al guizzo di creatività infantile. Le passo un foglio sul quale lei mi disegna alta, con una selva di capelli riccioluti, occhi enormi, bocca larga, gambe e braccia smisuratamente lunghe e poi: “Mamma”
“Sììì cherie?”
“Come si disegnano i jeans”?
Insomma praticamente in jeans io ci vivo e credo che lei li veda ormai come una parte di me. Chissà, magari da grande farà la stilista, o anche no, ma con gli occhi dell’amore.


20 comments
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17 Giugno 2009 a 9:19 am
romaguido
Complimenti Elle, complimenti, Petite, che bel caratterino! Si, lo penso anch’io, da gtande farà sicuramente la stilista.
17 Giugno 2009 a 11:37 am
Peppermind
Ridacchio per il jeans incorporato…
Sappi però che hai manipolato la giovane e indifesa creatura!
Sono orgoglione di te
17 Giugno 2009 a 12:02 pm
Elle
@Rosy: hai capito con chi ho a che fare io?!? trattasi di leoncina ascendente giaguaro. Peccato che si scontra con una che le ha fatte prima di lei e che oltre che felina è pure ferina ogni tanto…
@Pepper: quando uno il jeans ce l’ha dentro, capisci? Grazie per l’attestato di stima, quasi quasi lo stampo e lo affiggo a mò di poster nell’armadio della creatura, ché per i cantanti è presto, ma per imparare a leggere, intanto può cominciare da qui… Dici che è troppo???
17 Giugno 2009 a 1:47 pm
Laura
Essere mamme è un tale privilegio… E questa bambina dev’essere da innamorarsi!
17 Giugno 2009 a 2:57 pm
arthur
Eccoci, così adesso finalmente sappiamo come sei tu: alta, con una selva di capelli riccioluti, occhi enormi, bocca larga, gambe e braccia smisuratamente lunghe… e un paio di jeans…
Ci voleva un disegno di Petite_Adoré per chiarirci le idee…
*** Evvabè! ***
17 Giugno 2009 a 3:17 pm
Elle
@Laura: sì, “vestizione” a parte direi che è proprio un gran bel privilegio!
e l’innamoramento continua…(anche se il mio non fa tanto testo, mi sa che sono un po’ di parte io)
@Arthur: ehi ma quello è solo il disegno frutto del guizzo di creatività infantile (con tracce di verità sparse qua e là, evvabbè…)
17 Giugno 2009 a 4:31 pm
splendidiquarantenni
Ecco, lo scarto dei vestitti dismessi è una cosa che alle donne bisogna insegnare da bambine. brava Elle. Mi compiaccio.
17 Giugno 2009 a 4:33 pm
splendidiquarantenni
vestitti suona sardo, ma è voluto eh?
17 Giugno 2009 a 5:12 pm
paolozardi
Confermo che anche i maschietti iniziano presto a voler decidere come vestirsi. E’ una questione di identità, credo. Il primo modo di decidere come sono fatti i confini tra se stessi e il mondo.
17 Giugno 2009 a 5:36 pm
api
qualcuno punzecchia qui, senza ricordare che tale privilegio giusto a me spetta! dico bene, splendido?
vestitti, caro, non fà sardo…è solo errore di battitura oppure una tua ignoranza in materia di doppie! lo noti il pungiglione? niente ode, splendido, forse al prossimo compleanno!
scusa, elle, ma questi ometti bisogna rimetterli subito in riga, almeno nel virtuale, a maggior ragione se continentali sono! (ecco, QUesto è volutamente sardo….lingua romanza nata con il latino che posposta il verbo al soggetto!!!!)
torniamo alla bimba..ah, le donne! grandi e piccole hanno sempre una marcia in più…dicono che siamo pratiche e concrete (?!) e che ne sappiamo una più del diavolo, motivo per cui finimmo in molte sul rogo! la petite è figlietta di tanta madre, l’età consente ancora di “gestirne” le azioni. bei ricordi, pour moi! facciamo una cosa? mi concedi la piccola per un pò, la tratto bene, lo sai! almeno giocatoleggio di nuovo anch’io.
ti mando in cambio una splendida diciottenne che sembra tua figlia, la porti a spasso, al mare o ti fai portar da lei,,,tranquilla , ti spedisco anche il guinzaglio!!! non la reggo più…
api
17 Giugno 2009 a 5:53 pm
splendidiquarantenni
api, se è splendida la diciottenne spetterebbe ad altri accompagnarla.
Comunque ci son giorni in cui con qualsiasi donna io parli, questa s’incazza. Che sia colpa mia? Mah…(però Api, vestitti suona sardo, in continente.)
17 Giugno 2009 a 6:07 pm
api
ma non mi sono arrabbiata, splendido!
non è colpa vostra se avete le orecchie tarate male, incontinentali che altro non siete! a prescindere dalle scemenze, si, c’è il cagliaritano che ascoltato quando parla l’italiano ha questa tendenza, ma la loro è un’origine punica..che dici? ci facciamo uno studio sulla fonetica? scusa ancora, elle,
ma si trascende sempre, da te…
17 Giugno 2009 a 6:53 pm
arthur
Eddai apina, non maltrattare Splendido…
E per la diciottenne… come mai la tieni al guinzaglio?
Vuole scappare nel continente? Evvabè, ormai è grande…
17 Giugno 2009 a 6:57 pm
api
noo, io vorrei che decidesse qualcosa, è ben accompagnata, di già, e ne son contenta….ma mamma mia, quant’è dura! sembra la madre!
non lo maltratto splendido, non voglio, ma ti pare!
dici che sono un pò acida? mi spiace, a volte succede anche a me!
splendido! scusami, api.
17 Giugno 2009 a 8:06 pm
Elle
@SQ: sì, mi compiaccio anch’io per l’escamotage del sardo, uomo dalle mille (e una) risorse!
@Paolo: delimitare i confini sì, credo che Petite abbia già ben chiare un sacco di cose, è crescendo che ci complichiamo la vita, mica da bambini…
@api: trascendete pure quanto volete, lo sai che non è un problema, anzi, solo che con tutte ’ste pseudo arrabbiature, malintesi e scuse, mi viene da scusarmi pure a me…non vorrete mica escludermi eh?
Certo che a volte ce la complichiamo proprio la vita. E c’è una canzone che rende bene l’idea. Ve la metto su MusicRoom. Buona serata…
18 Giugno 2009 a 1:08 am
arthur
Eh, ma inszomma, scherzavo apina, non sei stata per niente acida, ma ti pare.
Non credo ci sia stato nessun malinteso… maddai…
E poi penso che anche Splendido scherzasse.
18 Giugno 2009 a 1:04 pm
Peppermind
Povera creatura, dai, imparare a leggere da un attestato di stima da uno scemo (io) a sua mamma (te), (non credo siano interscambiabili i termini, ma chi siamo noi per porre freni alla semantica?).
18 Giugno 2009 a 1:13 pm
Elle
Pepper, era per farla iniziare con le cose facili!
Se impara a leggere bene “orgoglione” è già a buon punto.
Interscambiabili io e te? no, non credo! Tu sua mamma non puoi essere, io una scema…beh quello sì, ma lo deciderà lei, quando saprà leggere ed interpretare le dure leggi della semantica
18 Giugno 2009 a 2:37 pm
sancla
Petite ha proprio le idee chiare (e una mamma unica)
19 Giugno 2009 a 1:01 pm
Peppermind
Dura lex, semantica lex!
Alè, la giacca est!