
Elle's bag ©
Eccoli qui i miei buoni propositi, il mio (auto)controllo, eccoli qui in questa borsa aperta.
E mi infastidisce questo mio volerla sempre aprire, ché mi dimentico cosa sto cercando nel momento stesso in cui lo cerco.
E al contempo però mi piace, per questo gioco frivolo di raccontarmi per immagini, di comunicare chi sono, come la penso e come la vedo.
Qui dentro c’è la musica dell’i-pod, c’è l’agenda con la penna, foglietti di carta con appunti, occhiali da sole, mazzi di chiavi, cellulare, un rossetto, portafoglio, un pacchetto di fazzoletti di carta, uno o più libri, dipende dal momento.
C’è la voglia di sorridere, un po’ di sole misto a pioggia e qualche sogno sbiadito o ancora addormentato, che aspetta il suo caffè.
Voglio bene a questi oggetti, un bene fatto di dettagli e me li porto sempre dietro perchè così ho l’idea di poter andare lontano ed avere con me tutto ciò che serve, con la sensazione di aver però dimenticato qualcosa.
Ché basterà girarmi un attimo, abbassare per un solo istante le difese, per ritrovarlo li, bello come sempre, con quegli occhi appiccicati ai miei, con quelle mani che cercano di contenermi, con la barba di qualche giorno che mi punge leggermente la pelle, con quella bocca che mi vizia e viaggia insieme a me.
Eh sì, viaggia, perchè quella bocca conosce vari mezzi di trasporto, anche quelli non convenzionali.


33 comments
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27 Giugno 2009 a 7:08 pm
peppermind
Interno borsa.
Elle, 27/06/09
Mi immaginavo la cosa come un quadro… perché è proprio un bell’interno borsa, come l’hai descritto, la foto…
È anche un bel compagno di viaggio, quello che racconti sul finire…
27 Giugno 2009 a 7:11 pm
peppermind
(Ho sempre invidiato le donne perché potevano portarsi la borsa, che se lo fai tu, sei “frocio”, non che me ne freghi molto se mi danno del gay, ma non lo sono, non mi pare giusto, soprattutto per la comunità gay, e anche per il mio desiderio di diventarne un’icona
), e allora mi sono inventato marsupi capienti, zaini e tracolle varie… ma sono sempre pallide imitazioni di una borsa femminile)
27 Giugno 2009 a 7:41 pm
Elle
Pepper, quasi quasi cambio titolo…interno borsa mi piace, eh sì che mi piace!
Però mancherebbe il non conventional e quello mi serve per il finale, sì quella roba lì insomma…
Voi uomini non so proprio come facciate senza borsa, costretti a girare con le tasche imbottite di ogni bendiddio oppure ricorrete a tracolline varie (meglio del marspuio secondo me) e non mi dispiacciono.
La borsa femminile però è vero, è un’altra cosa, per noi donne è un’appendice, un prolungamento di noi stesse che ci segue sempre e un po’ ovunque, ché sembra che ci stia tutto e invece non ci sta niente e viceversa…
27 Giugno 2009 a 7:57 pm
spaziocorrente
… viaggia leggera, solo così ci sarà sempre posto per qualcosa o …… qualcuno!
Ps: e quante cose che ci sono in quelle borse … anche se non appaiono.
E scommetto che ogni borsa equivale ad una firma personale .
27 Giugno 2009 a 8:21 pm
Elle
Sì Spazio, hai ragione!
C’è una tasca laterale che non apro (quasi) mai e che (qui) non appare.
27 Giugno 2009 a 9:00 pm
Laura
Elle, che bello questo post…! Anche io sono legatissima alle mie borse, ma quella che descrivi tu è assolutamente speciale!
28 Giugno 2009 a 10:30 am
Elle
Grazie Laura!
Sì anch’io le cambio le borse, ma poi il contenuto rimane più o meno sempre lo stesso e lo riverso da una all’altra, ché certe volte sembra di fare un trasloco
Si stabilisce un legame con quel contenuto e non è facile, se non impossibile, separarsene.
28 Giugno 2009 a 11:32 am
splendidiquarantenni
La cosa magica è che in quelle enormi borse quando cercate qualcosa, non la trovate mai!
Mai sentita: scusa non ho risposto perché non trovavo il cellulare in borsa?
Però vi invidio. Io non ne posso più di distribuirmi sul corpo telefono chiavi ipod apricancello. Quasi quasi rilancio il borsello cuoio marrone anni 70. No eh..
28 Giugno 2009 a 11:53 am
Elle
No dai SQ, il borsello cuoio anni settanta, no!
(e poi non ce lo vedo l’elvis’s col borsello ihihihiihiii)
Un conto è il vintage, un’altra cosa è il kitsch e il caro vecchio borsello non se po’ guardà
Prenditi una di quelle tracolline sportive, non hanno la capienza delle nostre borse, ma se non altro aiuta a ridistribuire un po’ più equamente gli oggetti sul corpo. Che poi, tutto sommato in inverno ce la fate bene con i cappotti e le giacche a vento multitasca, ma d’estate? camicie e pantaloni sformati con sospette gobbe variamente distribuite…
Sul ravanare delle donne dentro la borsa alla ricerca del telefono che suona o dell’oggetto misterioso, hai assolutamente ragione. Non troviamo mai niente!
E se sono piccole non ci sta niente…e se sono troppo grosse non trovi niente, insomma, è una causa persa
28 Giugno 2009 a 11:23 pm
pani
suvvia, facci vedere il resto. Non ci credo che in quella borsa capiente ci sia solo quella roba lì.
Però ne convengo, alle donne posso invidiare la borsa ma ammiro anche quelle capaci di farne a meno.
29 Giugno 2009 a 6:31 am
arthur
Invece io penso che la borsa di una donna può dire tante cose, di com’è lei, ma anche solo in quel momento… sono sempre stato un curioso delle borse, (beh, anche un curioso delle donne per questo… ), ma non mi sono mai lasciato tentare di aprirle.
Borselli? L’ho portato ai tempi, ma erano sempre borselli informali, mai di cuoio e oggi, ma solo d’estate e al mare, porto una tracollina legera leggera dove dentro ci sta un portafoglio, il cellulare e le chiavi. Detesto i marsupi, perchè trovo che siano antiestetici e poi abbastanza ridicoli (un uomo con la pancia e con il marsupio…
)
Ottima la foto e… interessante il contenuto, quello che si vede e quello che si “sente”… ‘nagg… mi hai fatto venire in mente che c’ho giusto la barba di un paio di giorni, da fare, ‘nnagg…
‘giorno!
29 Giugno 2009 a 10:06 am
eppifemili
Cavolo! Il marsupio è davvero talmente indietro che ha fatto tutto il giro e sta avantissimo!
29 Giugno 2009 a 10:38 am
paolozardi
Uno dei ricordi più vividi che ho della mia infanzia è l’odore della borsetta di mia madre – un mix di profumo e pelle (la pelle di cui era fatta la borsetta).
La mia borsa, quella che porto con me, e che contiene le cose che mi servono, e quelle che parlano di me, è il mio pc – anch’io lo apro cercando qualcosa che poi mi dimentico!
29 Giugno 2009 a 10:49 am
Elle
@Pan: certo che a te non la si fa proprio eh?!?
Non sono riuscita a (non ho voluto) scattare una foto in cui si vedesse tutto, c’è sempre qualcosa che resta sul fondo e che non è a portata di occhio. E poi ci sono le tasche laterali…
@Arthur: ogni oggetto che ci appartiene credo parli di noi, la borsa in particolar modo perchè contiene a sua volta altri oggetti, tutti indispensabili eh! Io poi ho la tendenza a riempirla, un po’ perchè non mi piacciono quelle che si afflosciano tristemente su sè stesse, un po’ perchè tendo a buttar lì dentro di tutto, utile ed inutile…scommetto che se cerco potrei trovarci ancora persino lo scontrino della merenda del primo giorno di asilo di mia figlia! E va conservato, che son ricordi…
@Eppi: ahahahhahahaaa
…sì, anche tu sei avantissimo! ma non con il trasloco (nota dolente, lo so…)
@Paolo: chissà se poi è proprio vero che ce ne dimentichiamo, o è solo una scusa, un alibi per aprire di nuovo e cercare ancora e ancora…
29 Giugno 2009 a 2:32 pm
Peppermind
(Noto anche un fondo di cangurosità…)
29 Giugno 2009 a 2:43 pm
Elle
(Oddio Pepper…dici che vien fuori la mia natura marsupiale?!?)
29 Giugno 2009 a 4:16 pm
Claudio dei Norma
Buongiorno, ma la borsa è di pElle?
Ascolta, toglimi una curiosità: i libri che appaiono nella foto…?
29 Giugno 2009 a 4:43 pm
infinitylive
sempre piena…anche la mia! SD
29 Giugno 2009 a 6:27 pm
sancla
le cose che restano nel fondo della borsa sono le più preziose, hai fatto bene Elle!
29 Giugno 2009 a 6:34 pm
frivolajuliet
Mi sembro io … e altrochè un rossetto, io faccio di peggio. Ho un beauty case dove ci sono un paio di lucidalabbra e finisce che sto sempre senza.
La borsetta rispecchia tante realtà e tante sfumature del carattere. Della tua c’è da dire una cosa: di sicuro non rispecchia una ragazza superficiale.
un saluto
29 Giugno 2009 a 8:11 pm
Elle
Oh mon dieu Claudio dei Norma sul mio blog…non ci credo! ci pensavo, ci speravo, ma non osavo…sì insomma, che emossssione
)
La borsa in effetti ha degli inserti in pellE anche se è di stoffa, jeans per la precisione.
E quanto ai libri…eh eh me la aspettavo da qualcuno questa curiosità e dovevi arrivare tu per chiedermelo!
Dunque, quello verde scuro è un libricino di poesie che mi ha regalato una mia amica blogger e scrittrice, l’altro è un oscar mondadori: David Grossman, Col corpo capisco.
(p.s.: scusa se ti tolgo dalla moderazione solo ora, ma sono appena arrivata…ora che sei “accreditato” vai a ruota libera
@Infinity: e come ti sbagli, tutte uguali siamo per certe cose
@Sancla: intenditrice!
@frivolajuliet: restare in superficie non mi riesce, sono come i pesci, dopo un po’ inizio a boccheggiare, mi manca l’aria o l’acqua, sì insomma, ci siam capite
E grazie per la ragassa…una bambina sono!
30 Giugno 2009 a 11:06 am
Peppermind
@Elle: più che altro mi sembra un accollare al compagno di viaggio la funzione-borsa… una sorta di canguro surrogato, tipo amdre-surrogato.
Vabbe’, dai, sto allucinando lentamente…
@sancla: ma in fondo c’è la roba migliore, nel senso la più pesante (che va a fondo)…?
30 Giugno 2009 a 11:44 am
Elle
Pepper caro…amdre sta per madre vero? è l’attacco dislessico che prosegue? ok, ok, andiamo bene…
Comunque no, al compagno di viaggio posso accollare quota parte del mutuo, oppure gli faccio pagare l’ICI, ma giù le mani dalla mia borsa
30 Giugno 2009 a 1:27 pm
senzasangue
Io c’ho un rapporto conflittuale con le borse delle donne. Soprattutto quando loro (le donne) in macchina ti chiedono di cercare qualcosa dentro la borsa. E di solito la cosa che devi cercare è grande come il cervello di Gasparri, per capirci. E simulo capacità nascoste e maldestro savoir-faire.
30 Giugno 2009 a 2:41 pm
Peppermind
No, amdre è amdre… Fambrizio De Amdré… (fischietto)
30 Giugno 2009 a 3:16 pm
Elle
@senzasangue: lo so…quello di cercare nelle borse è una mission impossible, un compito ingrato, uno sporco lavoro che non si dovrebbe mai delegare a nessuno. La ricerca è esclusiva e personale così ognuno si misura con le proprie doti e capacità
@Pepper: sì sì pure io, fiu fiu fiu fiu….
30 Giugno 2009 a 3:23 pm
caterina71
io amo le borse ma quando ritorno a casa non riesco mai a trovare la chiave, anche se la borsa è piccolina…
bel post, davvero!!
30 Giugno 2009 a 3:26 pm
Elle
@caterina: è perchè le chiavi di solito vanno a finire sul fondo e più rimescoli il contenuto più si vanno ad infilare sotto…’na traggggedia!
2 Luglio 2009 a 12:14 am
sunofyork
bella idea quella di fotografarsi la borsa…gli uomini difficilmente lo capiscono, ma la borsa è una specie di coperta di linus, senza di lei io mi sento spaesata.
quanto alla mia, di borsa, ricordo ancora con orrore la faccia di due guardie ai tornelli dello stadio quando, aprendomi la borsa per guardarci dentro come di prassi, scorsero una confezione da 24 di preservativi durex.
mi guardarono con un rispetto nuovo.
sun
2 Luglio 2009 a 8:02 am
Elle
Ciao Sun, confezione da 24?!? beh, direi che il rispetto te lo sei meritato
Comunque la borsa per noi, è sicuramente di più di un semplice accessorio da abbinare alle scarpe, non è solo questione di praticità “perchè sennò dove le metto tutte ’ste cose…”, è utilità, unita a tanto altro.
5 Luglio 2009 a 3:03 pm
Claudio dei Norma
Grazie Elle, d’avermi accettato e d’esser passata in ricognizione dalle mie bande.
Sai, adoro Grossman, tanto da sentirmi un bambino a zig zag. Eppure Col Corpo Capisco non l’ho letto. Sarà che proprio in generale non capisco…
Però che piacere.
Ti abbraccio.
6 Luglio 2009 a 12:17 pm
morenafanti
ma pensa, quante cose ci portiamo dietro e quante storie contiene una borsa con tutti i suoi oggetti.
un bacio, Elle
6 Luglio 2009 a 12:28 pm
Elle
@Claudio: Sai, leggerti da Pepper non mi batava più e così…e poi sono io che ringrazio te (e Pepper) per avermi accolta tra voi ed è un piacere, concordo
Abbraccio…
@Morena: hai visto che succede? una un giorno decide di aprire una borsa e…si ritrova a raccontare qualcosa (tanto) di sè. Un bacio a te, mia cara.