
Una rosa sui tetti © Sarimagiha
Cosa succede quando l’arte figurativa di Sarimagiha incontra l’abilità creativa delle parole di Pan?
Succede che lui componga dei versi incredibilmente ispirati e che mi lanci un invito al quale non riesco a sottrarmi…
Ché al di là del risultato, a me le sfide piacciono. Soprattutto quando liberano la vena creativa, quella che pulsa silenziosa, che non puoi fare a meno di ascoltarla quando, sottopelle, ne avverti il lieve attrito e la senti strusciarsi ruffiana per andarsi a posare chissà dove…
Dove poggia il tuo sguardo
quando nuvola di organza
dall’alto del tuo scranno vigili?
Sul tetto del mondo volteggi
tra vuoti e pieni
a rincorrere geometriche lame,
lembi di tempo dagli orli scuciti.
Echi di inverni perenni umidi di rugiada,
tremuli soffi di passi ostinati in volo a confluire
in una quiete greve e indolente
e rosa sui tetti divenire.


29 comments
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2 Luglio 2009 a 10:39 am
arthur
Indubbiamente è interessante l’abbinamento parole/immagine, dove l’inizio dell’uno si completa con la fine dell’altro, ma quando nascono le parole e quando nasce l’immagine?
Una volta un pittore ha voluto illustrare una poesia di mio padre, ma la poesia c’era già e quindi leggendola, l’occhio che ripercorreva l’immagine, in qualche modo la viveva in un modo nuovo, e forse la stessa cosa sarebbe avvenuta se su quelle parole si fosse costruita una melodia.
Evvabè, erano solo pensieri miei.
Belle le tue parole sintomo di un volteggio di emozioni…
2 Luglio 2009 a 12:22 pm
Elle
Oddio che quesito Arthur…è un po’ come chiedersi se è nato prima l’uovo o la gallina
A parte gli scherzi, forse parole e immagini nascono da uno stesso punto, un unico indefinito centro al quale attingiamo dandogli poi la forma che preferiamo, che sia appunto parola, o immagine, o movimento, o musica…
Tu sai che gusto si prova nel manipolare la creatività, renderla creta sotto le mani e tradurla in espressione, qualunque essa sia.
E il risultato il più delle volte è appagante…poi, ognuno ha le sue valvole di sfogo o stanze di compensazione in cui far volteggiare le emozioni…
2 Luglio 2009 a 12:28 pm
arthur
Ohmannaggia… non era un quesito il mio, solo un pensiero a voce alta…
Non so se le parole e le immagini nascono dallo stesso punto, io so soltanto che alle volte creo delle immagini che non trovano riscontro con le parole, e alle volte l’immagine è solo il completamento di certe parole.
Ma se vogliamo parlarne, eccomi…
2 Luglio 2009 a 1:10 pm
Elle
Ma figurati Arthur…pensa pure a voce alta, io lo faccio sempre, anche quando farei meglio ad abbassare il volume o a tacere. Sorry…
2 Luglio 2009 a 3:54 pm
arthur
ok Elle, tu continua a regalarci altre tue poesie e io continuerò a parlare ad alta voce…
2 Luglio 2009 a 4:46 pm
pani
arthur, invece di parlare ad alta voce comincia a scrivere! Sari ha invitato tutti. (O forse non ti piacciono le sfide?).
Suvvia! Come vedi Elle è stata bravissima e quasi invidio questa “quiete greve e indolente”
2 Luglio 2009 a 6:24 pm
arthur
@ Pan: certo che mi piacciono le sfide, e a maggior ragione, visto che me lo chiedi, ma la poesia non è il mio elemento naturale, al massimo posso competere (con le dovute cautele… ) con la prosa, e comunque ci penserò… stai pur certo.
E sul fatto che Elle è stata bravissima, non è una novità, e su questo non avevo dubbi, anzi… lei è nata per scrivere e se mi desse retta…
2 Luglio 2009 a 8:28 pm
Elle
Mi sa che state un po’ esagerando coi complimenti tutti e due eh?!?
A me piace, se piace ciò che scrivo ma…così sembra quasi che vi paghi per farmi dire equantoseibrava!
Che io poi se mi rileggo difficilmente mi piaccio, ma pare che questa sia una contorsione perfettamente normale in chi scrive…
Ah Pan: ti cedo la mia quiete greve e indolente in cambio dei tuoi sbreghi sghembi…così a invidia siamo pari
2 Luglio 2009 a 11:49 pm
pani
Arthur! …non cincischiare. Anche per me la poesia non è l’elemento naturale. Ma puoi cimentarti con la prosa, sempre parole sono.
3 Luglio 2009 a 10:19 am
arthur
Evvabè, Elle, vuol dire che invece di dirti che sei brava, ti dirò che sei bravina… così va meglio?
E poi non credere, anche se gli altri non lo dicono, la pensano come me e Pan (vero Pan?), quindi…
Comunque, la tua poesia è molto bella, delicata, fresca e forse dovrei dirti la stessa cosa che ho detto a Spaziocorrente, e cioè che certi versi sono solo da “ascoltare” in silenzio, perchè al di là delle parole, c’è solo il suono di una emozione.
3 Luglio 2009 a 10:20 am
arthur
@ Pan: evvabè, mi hai convinto, dimmi cosa devo fare e mi cimento…
3 Luglio 2009 a 12:47 pm
Elle
@Arthur, se ti dessi retta…forse dovrei prendermi più sul serio, ma in questo momento, forse non voglio e non posso farlo. Grazie comunque per la delicatezza con cui sempre mi leggi…
@Pan, non credo che l’ispirazione per scrivere, in prosa o in poesia, possa arrivare a comando, ognuno di noi trae ispirazione da ciò sente a sè più vicino, quel qualcosa che è soggettivo e puramente individuale e che in un determinato momento suscita un’emozione, un pensiero che si vuol comunicare. E ognuno ha il suo canale preferenziale…
3 Luglio 2009 a 6:23 pm
peppermind
Brava… rendi bene questa leggerezza che racchiude temporali…
Mi piace anche come utilizzi nomi e verbi, che si scambiano la funzione… “echi” diventa “echeggi”, “divenire” gioca tra sostantivo e verbo…
p.s. sai che mi piace di più la tua che quella di Pan?
NOn me ne voglia Pan…
Ma secondo me i versi onomatopeici sul finire non girano bene…
Io vado solo a orecchio, eh?
3 Luglio 2009 a 8:06 pm
Elle
Grazie Pepper e se tu vai a orecchio, io direi che al massimo vado a naso, tu giochi a scopa con la sintassi ed io a briscola con verbi e sostantivi
4 Luglio 2009 a 1:18 pm
Laura
“E rosa sui tetti divenire” è davvero bello…
4 Luglio 2009 a 4:30 pm
Elle
Laura, pensa che invece a me la chiusa non convinceva, così, prima di pubblicare ho provato a tirarla ancora un po’, aggiungendo altre due o tre righe prima della fine, perchè avevo come la sensazione che mancasse qualcosa.
Poi però rileggendo, mi è sembrato ci fosse troppo e così, sono tornata alla versione iniziale, che di solito è sempre quella che poi diventa quella ufficiale
5 Luglio 2009 a 12:46 pm
romaguido
Un’atmosfera nostalgica, melanconica che tu, Elle, hai saputo rendere leggera, impalpabile, avvolgendola in una nuvola d’organza che, liberatasi dalla “quiete indolente”, ormai lontana dalle ” geometriche lame”, dai “lembi di tempo dagli orli scuciti”, dagli “inverni perenni umidi di rugiada”, riesca a librarsi, quasi inaspettamente, verso un futuro finalmente roseo.
6 Luglio 2009 a 12:39 pm
Elle
Bellissima la tua parafrasi Rosy…un augurio che non posso far a meno di raccogliere e coccolare tra me e me…
6 Luglio 2009 a 9:35 pm
frivolajuliet
Anche io mi associo, e dico che sei brava.
è sempre bello leggere BENE. (e non tutti ne sono capaci)
7 Luglio 2009 a 1:39 am
romaguido
E’ così facile leggere, quando le cose sono scritte con cuore!
7 Luglio 2009 a 10:11 am
arthur
Brava… evvabè, diciamo bravina!!!
Oopss… ‘giorno…
7 Luglio 2009 a 10:41 am
Elle
@Frivolajuliet: grazie. condivido con te il piacere di leggere BENE.
@Rm: e chi lo conosce un altro modo…
@Arthur: facciamo gli spiritossssi eh?!?!
‘giorno!
7 Luglio 2009 a 10:54 am
Peppermind
“pensa che invece a me la chiusa non convinceva, così, prima di pubblicare ho provato a tirarla ancora un po’, aggiungendo altre due o tre righe prima della fine, perchè avevo come la sensazione che mancasse qualcosa.
Poi però rileggendo, mi è sembrato ci fosse troppo e così, sono tornata alla versione iniziale, che di solito è sempre quella che poi diventa quella ufficiale”
La poesia credo sia anche quello… non solo il risultato, ma il “mantice” di parole che lo precede…
NOn lo so, veramente, non sono un esperto, è tutto a orecchio
Anzi, se mi sente un mio amico laureato in lettere me sa che me bastona.
7 Luglio 2009 a 12:27 pm
Elle
Beh dì al tuo amico laureato di andarle a suonare a qualcun altro che a me ’sta storia del “mantice”, piace. Convincente, soprattutto.
9 Luglio 2009 a 7:58 am
api
belle cose scritte, elle, da poetastra ammiro la leggerezza piena delle tue parole…avevi dubbi sulla chiusura? ma è spendido, il divenire!
api
9 Luglio 2009 a 8:28 am
api
non è per non nominare lo splendido (anzi! ciao, splendido!)
solo un errore di battitura…chiedo venia.
api
9 Luglio 2009 a 10:03 am
Elle
Oh ben tornata apina!
Io invece da neanche poetastra ammiro molto i versi più sconnessi, quelli dal ritmo sincopato, quello che sento quando a scrivere se nei tu.
Vedi com’è? si è portati ad amare di più, proprio ciò che non si ha.
11 Luglio 2009 a 10:21 am
sarimagiha
sono tornata dalla Sardegna e ho ancora il mare negli occhi, ma con voi tutti elle & company non ho la sindrome del dopo vacanze!!! leggervi è un piacere. Ho messo nel mio blog tutte le poesie scritte da Pani, Elle e anima buona. Mi aspetto a questo punto di leggere qualcosa da parte di Arthur.
L’invito è aperto a tutti come dice Pani. Venite a trovarmi!!! Ti abbraccio Elle e…buon lavoro.
11 Luglio 2009 a 11:18 am
arthur
Grazie Sarima, approfitterò senz’altro.