
Ve l’hanno mai offerta una granita con panna da gustare a 460 km. di distanza?
A me sì.
E malgrado per coprire la distanza, si impieghino circa 91 ore e 55 minuti a piedi…la granita non si è sciolta, ma io sì.
Ed è la più buona granita ch’io abbia mai assaggiato in vita mia!
Un gusto che non ha nulla dei sapori comuni, un ghiaccio che non si scioglie in bocca, ma che resta brivido dentro.
E chi l’ha detto che il gusto passa solo attraverso il palato?
Basta un movimento di pensieri, di idee, di immagini, per appropriarsi di un altro sapore, non meno intenso: il gusto di esprimersi.


14 comments
Comments feed for this article
23 Luglio 2009 a 8:59 am
scrittoingrassetto
Piaceri virtuali ma veri
23 Luglio 2009 a 9:22 am
arthur
Wow, che voglia di granita!!!
E magari offrire agli amici… .lol:
23 Luglio 2009 a 12:12 pm
Elle
@SIG: sì…strano ma vero!
@Arthur: Eccerto! La granita è una sola, ma come vedi è grande, quindi si accomodino siori e siore, un sorsetto a testa e passa la calura…
23 Luglio 2009 a 5:45 pm
(@_%)
Mi piace molto questo post. Rende l’idea. Il gusto di esprimersi attraverso un sapore immaginato… beh non c’è molto altro da dire.
Passavo di qui
23 Luglio 2009 a 8:04 pm
Elle
Grazie, hai fatto bene a passare e sono contenta ti sia piaciuta la granita!
In effetti no, non c’è molto altro da dire…questo è un post da “assaggiare” e spero che sia stata un’esperienza ehm…come dire…dissentante e rinfrescante
23 Luglio 2009 a 8:45 pm
(@_%)
Si, decisamente rinfrescante per la mente e dissetante per gli occhi.
Bella la foto.
Alla prossima granita.
24 Luglio 2009 a 12:57 pm
riccardo
Mica male, questa idea!
Soprattutto se la granita (o il caffè, la birra, l’orzata ecc.) è offerta con affetto.
Quel che hai scritto mi ha ricordato di una volta che il tg ha parlato di un ristorante, in Israele, in cui offrivano dei pasti virtuali.
Prendevi posto ed ordinavi un piatto qualsiasi che… non ti veniva portato, ma che dovevi immaginare ti avessero portato.
Però il tuo racconto non è cervellotico, lo trovo più spontaneo benchè la differenza possa sembrare minima.
Ciao!
24 Luglio 2009 a 1:10 pm
Elle
Ciao Ric, penso possa esistere una spontaneità cervellotica sai?
E’ quello che io qui chiamo “il gusto di esprimersi”, la spontaneità di un pensiero rinfrescante che passa attraverso un’immagine e delle parole scritte altrettanto spontaneamente, di getto.
Le mie “frivolitudini” sono tutte un po’ così…leggère (che se sposti l’accento diventa voce del verbo lèggere) ma con gusto
24 Luglio 2009 a 1:25 pm
pani
ne è rimasta un po’ per me o ve la siete pappata tutta?
24 Luglio 2009 a 1:28 pm
Elle
Evvaiiiiiiiiiiii Pan è tornato! Pan è tornato dalle vacanze!
Che bello, sono contenta e stupita (anche qui vale cambiare l’accento e farlo diventare stupida) come una bambina davanti al suo regalo di Natale
Ce n’è anche per te, eccerto che c’è!
24 Luglio 2009 a 2:07 pm
Antonio
veramente poetico come pensiero (e rinfrescante)
24 Luglio 2009 a 4:51 pm
Laura
Elle, non sai quanto mi piace quello che hai scritto… E’ assolutamente e semplicemente così!
24 Luglio 2009 a 8:36 pm
Elle
@Antonio: rinfrescante di sicuro, sul poetico ho qualche perplessità, anche se…come negare che la panna montata abbia una poeticità tutta sua?
@Laura: grazie cherie, il gusto delle cose semplici, le più vere, anche quando non passano attraverso canali convenzionali.
26 Luglio 2009 a 1:09 pm
peppermind
Certo che voglia ne fa venire, eh?
Sì, di fresco, dolce, granitoso… ma anche “voglia” in genere.
Quella che ci pare.