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 Mi è capitato quasi per caso oggi di leggere Rob e tra tutte le previsioni che ho ascoltato in questi giorni in coda ai vari notiziari, direi che questa è forse la più attendibile.

“Una volta avevo una ragazza che era assillata dai suoi demoni. Era un’artista molto brava, eppure non riusciva a far tacere quegli idioti, che le bisbigliavano frasi come “sei un’imbrogliona”, “non guadagnerai mai un centesimo con il tuo lavoro”, “nessuno ti amerà mai, perché fai quello che ti piace fare” e “nessuno ti amerà mai per quello che sei”. Ho fatto del mio meglio per aiutarla a zittire le voci che la tormentavano. Ho provato a cantare una ninnananna perché si addormentassero, a metterli in fuga spaventandoli e a farla sentire così amata da scoraggiarli. Ma non è servito a niente, e alla fine ci siamo lasciati a causa di quei demoni. Da allora ce l’ho messa tutta per affinare le mie doti di esorcista. Sono tentato di usarle per cacciare i fantasmi che ti tormentano, ma non sarà necessario. Puoi esorcizzarli da solo. Mettiti subito al lavoro!”

Magari sono solo io che voglio crederci, ma se devo pensare ad una pasquetta con
… al nord precipitazioni sparse,
… al centro nuvoloso variabile,
… al sud e sulle isole sereno,
allora forse preferisco dar fiducia a quell’illuminato consigliere di Rob!

Per gli auguri di rito ormai sono clamorosamente in ritardo, non sono riuscita a raggiungere tutti come avrei voluto (e chiedo venia), ma per pasquetta e per tutti gli altri giorni a venire, auguro a tutti buone previsioni…

photo by Elle & photofunia

photo by Elle & photofunia

Frivolitudini di un sabato mattina, in cui ti svegli tardi e stropicciandoti gli occhi scendi dal letto cercando subito qualcosa che colori l’aria…

Pictures of You – The Last Goodnight

…inizi ad ascoltare in sottofondo, bruciandoti la punta della lingua sorseggiando tè Earl Grey bollente…

Pictures of you, pictures of me
Hung upon your wall for the world to see
Pictures of you, pictures of me
Remind us all of what we used to be

…inizi a vestirti lentamente e benchè non ci sia ancora minimo accenno di primavera, tiri fuori quelle scarpe rosa shocking che hai comprato e mai calzato per uscire, insieme a qualche foto…

Pictures of you, pictures of me
Hung upon your wall for the world to see
Pictures of you, pictures of me
Remind us all of what we could have been

We could have been
We could have been

 


Le solite frasi, le solite opinioni. Le ho sentite un po’ ovunque queste diatribe, questi interrogativi e conseguenti risposte, questi paragoni (che poi dicono non si debba mai cadere nel gioco dei confronti… ). Possibile che non si sappia andare oltre? Ma si può decifrare una persona dal taglio di capelli? buttare là ipotesi assolutamente azzardate ed improbabili sui perchè, nemmeno fossimo perennemente costretti a vivere sul lettino dell’analista! Ci sarà pure qualcosa che facciamo, perchè ci va di farlo punto e basta, senza tante contorsioni mentali. Ieri li ho tagliati perchè volevo tagliarli. Parecchio, forse troppo, per chi era rimasto alle fluenti chiome… E comunque c’è chi persino dietro un taglio di capelli ci deve leggere un “messaggio”. Un modo per rendere esplicito qualcosa che in altro modo non riuscivo a comunicare… addirittura?!?

E mi sono confrontata sempre con le solite frasi: “stai bene”, “che peccato”, “ma in fondo non stai male”. Che noia… Non si ama ciò che non corrisponde ai propri canoni. Si racchiude tutto entro confini ben delimitati. Stereotipi, etichette. I capelli lunghi rendono la donna femminile, più sensuale. E va bene. Allora io non ero (non sono) femminile? Pur di non sentire certi luoghi comuni preferirei un “carina” (bleah!) figuriamoci un “sensuale”. Ora i miei capelli sono sopra le spalle. E non li ho tagliati per essere “più qualcosa” e “meno qualcos’altro”, ma perchè mi andava così. Un taglio netto, deciso. Come lo sono io? Oh, nooooo, direi proprio di no, ma che significa? ci dev’essere per forza corrispondenza? Per chi pensa di poter distinguere le persone in base alla lunghezza dei capelli…je regrette, non sarò mai una donna femminile nè sensuale (probabilmente). Pazienza…

 

John William Waterhouse, Pandora, 1896

John William Waterhouse, Pandora, 1896

Zeus, infuriato dal furto del fuoco divino e deciso a punire gli uomini, ordinò ad Efesto di creare una bellissima fanciulla, Pandora, a cui donò un vaso che conteneva tutti i mali del mondo, raccomandandole di tenerlo sempre chiuso.

Spinta dalla curiosità, che aveva ricevuto in dono dal dio Ermes, Pandora disobbedì: aprì il vaso e da esso uscirono tutti i mali che si riversarono sull’umanità. Sul fondo del vaso rimase solo la speranza…l’ultima a morire, appunto!

Secondo un’altra versione però, fu Epimeteo (“colui che riflette in ritardo” n.d.r.), sposo di Pandora, ad aprire il vaso da cui uscirono tutti i beni che tornarono agli dèi.

Nell’una o nell’altra versione, l’insegnamento è il medesimo: mai scoperchiare il vaso di Pandora! Ciò detto e a monito di tutti quegli uomini che, vantandosi di essere gli artefici dei cambiamenti di una donna, si lamentano poi, tra il serio e il faceto, di non poterla più controllare…